[Retrospec] The Settlers 2: Veni, Vidi, Vici

Prodotto e sviluppato da Blue Byte Software | Piattaforme PC MS-DOS, MAC | Pubblicato nell’agosto 1996 (PC), settembre 1997 (MAC)

L’area racchiusa da un recinto di birillini azzurri è il vostro territorio, dove potrete costruire edifici a vostro piacimento; ponendo ai vostri confini edifici militari più o meno dispendiosi e resistenti, il vostro territorio si allargherà, permettendovi di raggiungere e sfruttare risorse importanti come i giacimenti d’oro, ferro, carbone, prima che lo faccia il nemico. L’espansione, tuttavia, comincia dal basso, cioè dalle baracche del taglialegna e dello spaccapietre, dalla segheria e via a salire: essenziale è l’equilibrio globale.

Potreste infatti, girellando per la nostra nazione, scoprire ai vostri confini una torre di guardia già costruita ma mai occupata, segno che non avete abbastanza militari: questo può voler dire che li tenete occupati altrove, o che vi siete dimenticati di costruire l’armeria, o che questa non produce armi abbastanza velocemente; nell’ultimo caso, le cause possono essere una scarsità di materie prime (carbone e ferro), la vostra velocità di espansione eccessiva, una cattiva rete stradale che provoca intasamenti. Per ogni problema che venga alla luce, la soluzione può annidarsi molto a monte, e non avrà mai effetto immediato, ma dovrete attendere che i suoi effetti si trasmettano via via ai livelli di produzione a valle. Quando deciderete di entrare in guerra con i vostri vicini (scelta obbligata quando l’espansione pacifica non sarà più possibile), avere alle vostre spalle una macchina di produzione ben avviata ed oliata farà la differenza tra vittoria e sconfitta. E “macchina” è un termine quantomai appropriato, poiché l’interazione del giocatore con il gioco si limita alla costruzione di edifici e alla scelta delle politiche di gestione delle risorse, mentre ogni abitante della piccola nazione vivrà di vita propria, interamente comandato dall’intelligenza artificiale, in una virtualmente perpetua catena di montaggio.

Il fascino di The Settlers 2 risiede nell’abilità con cui la BlueByte ha creato un mondo parallelo, con regole proprie e fantasiose, ma non così difformi da quelle che regolano il mondo reale. Quello che più allontana il gioco dal reale è l’inesistenza di una vera e propria economia: tutto si riduce all’estrazione, manipolazione e scambio di materie prime e lavorati, senza “plusvalori”. Il lavoro degli abitanti non costa nulla, ed essi non hanno bisogno di cibo; se esistono nel gioco oggetti come le monete d’oro e pane, carne e pesce, è solo perché le prime vengono recapitate alle caserme e permettono il passaggio di grado dei militari, e i secondi vengono “spesi” dai minatori per il loro lavoro di estrazione. Dobbiamo considerare fin da subito che dovremo far fronte alle nostre esigenze in modo autarchico, poiché l’unica interazione possibile con le altre popolazioni presenti sulla mappa sarà la conquista. Possiamo illuderci che fare colonie in altre isole sia un po’ come avere scambi commerciali, ma questo è lasciato al nostro buon cuore.

Al di là di questi dettagli, The Settlers 2 come metafora del mondo reale è forse più efficace di molti titoli dal fine simulativo; quello che gli consente di raggiungere questo obiettivo è proprio la sua complessità, che d’altra parte lo rende purtroppo poco appetibile al giocatore che non avrà la pazienza di capire l’uso di ogni singolo edificio, professione, materia prima o prodotto.

Veniamo alle potenziali note dolenti: a volte ci si vorrebbe divincolare dalle regole ferree dell’IA, e si scopre la frustrazione di poterlo fare solo in modo indiretto e non prevedibile; lo schema di gioco in fondo è sempre lo stesso, cambiano solo lo scenario e la disponibilità delle risorse (differenze che comunque variano il livello di sfida), oltre che la disponibilità o meno dei trasporti marittimi a seconda della mappa; infine, non a tutti può piacere il sistema a catena umana di trasporto delle risorse, originale peculiarità dei primi due episodi della serie ma abbandonato dal terzo in poi. Per chi scrive, questi sono tutti punti di forza; ma chi scrive è un tipo un po’ strano.

12 comments on “[Retrospec] The Settlers 2: Veni, Vidi, Vici

  1. salve!

    vorrei avere alcune delucidazioni sul mitico settlers 2!! spero possiate aiutarmi 🙂

    1) NUMERO DI ABITANTI:
    vorrei capire dove si può vedere il numero totale di abitanti (divisi per lavoro) ke si ha a disposizione! sinceramente tra la seconda pagina del quartier generale e la seconda pagina di “STOCK” dal menù opzioni nn c’ho capito grankè! o meglio… dovrebbero essere i riservisti.. ma cmq anke se sono ZERO nel momento in cui costruisco qualcosa aumentano…ma fino a quale numero? cioè come funziona?? 😀

    2) NUMERO DI SOLDATI:
    stesso discorso, è possibile sapere quanti soldati si hanno a disposizione onde evitare di costruire fortini vari (barrack,fortezze ecc) ke poi restano inabitati??
    ma + ke altro.. è possibile CREARE nuovi soldati? oppure per espanderci con l’impero verso una direzione dobbiamo per forza distruggere alcune caserme e quindi perdere territori da un’altra parte??

    3) HARBOR BUILDING:
    dopo aver colonizzato un’isola e averla sfruttata completamente è possibile trasportare tutti i beni e gli abitanti indietro verso la “madre patria” ??

    per ora questi sono i miei quesiti.. GRAZIE PER L’ATTENZIONE E LA PAZIENZA 🙂

  2. 1) Aumentano finché c’è posto. Ovvero, se hai solo il Quartier Generale aumenteranno fino a non so che numero, comunque credo sia fisso; se fai delle strade aumentano fino al numero massimo + il numero di tratte stradali. Se crei un magazzino cresceranno finché c’è posto nel magazzino, e così costruendo edifici. Però aumentano solo se *hai* un Quartier Generale o almeno un Magazzino. Nella seconda pagina dello Stock vedi tutti gli abitanti, indipendentemente che siano nel QG, nei magazzini, per la strada, dentro alle abitazioni.

    2) Puoi sapere il numero massimo, ma ti interessa sapere invece quanti sono in riserva… purtroppo per sapere questo devi controllare al QG e in tutti i magazzini. Puoi creare nuovi soldati costruendo un’armeria… ogni spada e scudo che vengono creati, un abitante potrà impugnarli e diventare un soldato. L’armeria ha bisogno ovviamente dell’Iron smelter e di miniere funzionanti.

    3) Puoi cliccare l’icona “get out of store” per tutti gli elementi (abitanti e materiale) contenuti nell’Harbor, che tendenzialmente verranno trasferiti nel magazzino più vicino (e non ne verranno incamerati di nuovi). Non distruggere l’harbor con degli abitanti dentro, sennò ci lasciano il pacco perché non sanno dove andare!

  3. 1) okok.. risposta esauriente! Nel frattempo ho “notato” ke si può impostare la produzione dal “Metalworks”, quindi posso decidere se produrre altri fabbri, contadini, minatori ecc ecc dall’utensile ke faccio forgiare! 🙂

    2) risposta perfetta anke questa!

    3) su questo purtroppo nn mi trovo! Appena ho cliccato sull’opzione gli abitanti hanno iniziato a tirare fuori tutto… nel frattempo però le mie navi hanno iniziato a scaricare altre merci nel HB !! quindi da na parte uscivano e dall’altra entravano!
    gli abitanti invece appena uscivano sulla bandierina dell’ingresso rientravano.
    visto ke cmq sto su un’altra isola.. nn c’è modo per imbarcare tutto e tornare a casa??

    grazie ancora 😀

  4. 3) La gestione degli Harbor è un po’ una forzatura, a dirla tutta… è divertente, ma è un’aggiunta al gioco. Comunque, *credo* che gli abitanti escano effettivamente solo se c’è un magazzino abbastanza vicino, altrimenti non sanno dove andare e rientrano (all’infinito). Tendenzialmente direi che puoi accettare di avere un magazzino “fuori sede” 😀

  5. grazie mille per tutto… avrei un ultimo quesito (per ora!)

    Abbiamo detto ke per aumentare l’esercito è necessaria la produzione di spade e scudi presso l’armeria. Ora ne ho prodotti a centinaia ma cmq le mie caserme restano vuote finkè nn ne distruggo qualkuna (e di conseguenza il soldato cambia location) quindi il problema resta lo stesso!

    come posso mobilitare altre truppe??
    e anke, come posso spedirle all’harbor su un’altra isola dove mi servono per guerreggiare??

  6. Nel dubbio prova a costruire una birreria… quella della birra non l’ho mai capita, ma è in qualche modo collegata ai soldati – o al loro avanzamento di rango o altro :D. Però non mi pare sia mai stata necessaria.

    In teoria i soldati occupano tutte le caserme terminate, indipendentemente da dove si trovano, in modo automatico… non dovresti doverti sbattere così tanto. Non so dirti…

  7. caspita hai ragione!!!

    ogni boccale di birra ke entra nell’HQ fa prendere ad un abitante uno scudo e una spada… ed ecco un nuovo soldato! bella storia!!! 😀

    grazie ancora di tutto… a presto se ce ne sarà bisogno 😀

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