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Un fallo blasonato che, giorno dopo giorno, si riduce sempre più, davanti agli occhi del pubblico festante… (Fable)

        Thursday, 12 January 2006, 11:40 - Luigi "ABS" Ruffolo

Xbox, Big Blue Box / MS Game Studios, 2004

Vi presento la mia interpretazione (in rima, e immagino eccentrica all’altrui pupille…) del noto gioco elettronico di breve durata. Fable, inizialmente “gioiellino” esclusivamente xboxaro (la versione da me vivisezionata è quella originale), è stato in seguito ampliato, anche per PC. Il titolo in fase di sviluppo prometteva mari e monti (insomma… le solite cazzate… “RPG totale, libertà illimitate, fettine di culo vicino l’osso, ologrammi, più figa per tutti, ecc.”), ma poi alla prova dei fatti si è limitato a offrire “solo” laghetti e terrapieni. Pertanto, il “santone-sborone” Molyneux è stato oggetto di scherno, durato molte pagine, sui vari forI, perlopiù da parte di chi, per l’ennesima volta, aveva abboccato, oltreché ovviamente dagli assortiti bulli che arredano quelle lande… ma non solo, anche alcuni utenti in genere morigerati si sono sentiti (pure giustamente, ci mancherebbe) in diritto di dire la loro sulle dimensioni del suo pene.


FableFable bis

Intento a tagliar nebbie, scherzar viandanti,
le donne con peti corteggio, tonanti,
tra voci remote, grilli rumorosi.
Sarò protagonista presto indiscusso!
Di questa realtà provar voglio ogni lusso,
sguazzando, godendo, in laghi luminosi…

Stasera magari ruberò una stella,
o solo un regal, per zittir mia sorella!
Trascorro pomeriggi ematici, ozioso,
al primo pian vago delle abitazioni,
“esamino argenteria”, provo altre azioni,
o polli automatici scalcio, furioso.

Passando, abitanti spenti, sfortunati,
già chini, poligon sol immaginati,
su ponti li vedo, fermi, solitari,
e m’offrono doni (giammai li disdegno),
in pace il lor mondo vivono di legno.
Han visi, discorsi prestampati, e amari.

Poi oltre le fresche, amene cascatelle,
glorioso al cuor miro delle sentinelle.
Alcune già in coro stramazzan, morendo
gelate, stravolte, colte dall’Inverno.
Non visto, ora scaglio frecce dall’Inferno.
Briganti passano scuri, altri offendendo,

scivolan via, prendon troppa confidenza,
bottiglie oppure dàn, di dubbia provenienza.
Intanto, ingerito una donna ha un marito!
Gelosa è, arruffata, dietro quella casa.
Al suolo anche questa presto sarà rasa
(leggenda d’un bimbo narra, rammollito,

incerto all’inizio, ancora un po’ incolore,
fornito del suo regolare indicatore;
da fiamme un villaggio avvolto, divorato…)
Malvagio, così — cornuto! — son cresciuto.
Pian piano più armato, rispettato e irsuto,
corroso, abbrutito, dal sangue inebriato.

Intento a scagliar saette nei paraggi,
a inanellar, quindi, i massimi punteggi,
le vesti rinnovo. Mill’altre persone
conosco, apprendendo paesaggi extraurbani.
Misuro poteri con mostri lontani.
Le spose invecchiate van giù dal torrione.

Fable tris

4 commenti a “Un fallo blasonato che, giorno dopo giorno, si riduce sempre più, davanti agli occhi del pubblico festante… (Fable)”

  1. MonkeySoft said, on January 15th, 2006 at 8:49 pm #

    Niente male il fraseggio :)

  2. utente anonimo said, on January 17th, 2006 at 4:25 pm #

    bel blog!

    io pure ho un blog di videogiochi, purtroppo lo aggiorno una volta ogni morte di papa.

    Vi consiglio di leggervi specialmente le prime cose che ci avevo scritto (roba su jeff minter la droga i lemmings) le ultime hanno poco senso.

    http://giocajouer.splinder.com

  3. Carmelo said, on July 31st, 2007 at 12:00 pm #

    Come stracacchio si fa a chiamare un blog su videogiochi giocajouer…? :-D

  4. ABS said, on July 31st, 2007 at 1:05 pm #

    Eh, infatti… non mi ero accorto di quel commento e vedendolo stavo pensando la stessa cosa, inebetito xD . Gli ha cambiato nome, comunque…

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