Ars Ludica wants YOU!

Come avrete notato dal certamente poco originale titolo di questo post, AL ha bisogno di allargare la rosa dei suoi redattori. Il motivo è presto detto: il progetto richiede impegni continui, che l’attuale staff non è in grado di soddisfare.

La situazione che ci troviamo a fronteggiare non appare delle più idilliache: al fine di ottimizzare gli sforzi è stata abbandonata la webzine, e forse il forum andrà incontro alla stessa fine, a causa di un deprimente disinteresse che aleggia intorno a tal sorta di iniziative. Il blog rimane dunque la piattaforma principale nella quale ospitare le visioni proprie di Ars Ludica: “scrivere in totale libertà quello che vogliamo, puntando lo sguardo dove ci pare fuori dalla logica ‘grafica, sonoro, giocabilità, longevità’ e fuori dalla settarietà di un settore (quello della critica videoludica… se così vogliamo chiamarla) che sembra non avere più nulla da dire e che non può dire proprio più nulla“. Queste le parole di Karat, sufficientemente eloquenti nel definire i principi guida di AL, gli stessi principi che ispirano la passione delle persone elencate qui a sinistra, e, ne sono convinto, gli stessi principi condivisi anche da coloro che una capatina qui dentro ogni tanto la danno.

Perché allora restare nell’ombra? Non indugiate oltre, e contattate o me, o Karat.

Au revoir!

2 comments on “Ars Ludica wants YOU!

  1. Il problema e’ tipico dei progetti morenti: i nuovi che arrivano a produrre, e i vecchi che scrivono un articolo all’anno che sentono la necessita’ di sminuire i nuovi contributi, perche’ “io ci sono dall’inizio”. Un po’ come qualcuno che ha prodotto piu’ di un articolo a settimana e che invece di diventare sinonimo di AL e’ finito da qualunque altra parte. Quanti Cinese vi servono?

  2. Non ho capito se hai aspettato 7 anni per scrivere questo commento o ti è balzato misteriosamente all’occhio oggi questo post datato 2006. Ad ogni modo, se ti vuoi proporre, e non sto scherzando, perché non scrivi qualcosa?

    In ogni caso, è vero che dopo un po’ i progetti si arenano. Ars Ludica è in circolazione da dieci anni, e probabilmente i suoi tempi migliori appartengono al passato, sebbene ancora oggi vi siano contributi di qualità: il problema è meramente di tipo quantitativo. Per un po’, grazie alla prolificità di Karat, di Joe, di Matteo, e anche del già citato Cinese, Ars Ludica ha sfiorato il raggiungimento di quella “massa critica” necessaria a spiccare il balzo verso un portale che riuscisse a mantenersi su numeri piuttosto consistenti.
    Questo purtroppo non si è avverato, principalmente in relazione al fatto che gli sforzi dei redattori o si sono trasformati in proposte di tipo diverso (come il podcast) o semplicemente si sono spostati verso altri lidi, interessi, passioni. Pazienza, l’importante è avere un punto di riferimento con persone intelligenti con cui si possa condividere un pezzo più o meno importante di vita (seppur virtuale) 🙂

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