<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Comments on: Hercules, il platform che andava giocato come Dragon&#8217;s Lair</title>
	<atom:link href="http://arsludica.org/2006/05/12/hercules-il-platform-che-andava-giocato-come-dragons-lair/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://arsludica.org/2006/05/12/hercules-il-platform-che-andava-giocato-come-dragons-lair/</link>
	<description></description>
	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 07:51:53 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
		<item>
		<title>By: Coolcat</title>
		<link>http://arsludica.org/2006/05/12/hercules-il-platform-che-andava-giocato-come-dragons-lair/#comment-68</link>
		<dc:creator>Coolcat</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 May 2006 13:39:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">wp-splinder:http://arsludica.splinder.com/post/8031928#comment-68</guid>
		<description>Ecco! La corda non la scala, grazie per avermelo rammentato. Proprio nel numero di Videobasic lo aveva trovato il mio amico. Il fascino di quei giochi all'epoca era che non sapevi mai quanto sarebbero durati, o cosa ti saresti trovato davanti. Non era tanto il fatto di essere ragazzini, c'era proprio quella sensazione mistica per la quale sembrava che il gioco vivesse di vita propria, la mano umana era assente in qualche modo. L'ho sentito con molta intensità giocando a Impossible Mission. Da sempre uno dei miei preferiti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco! La corda non la scala, grazie per avermelo rammentato. Proprio nel numero di Videobasic lo aveva trovato il mio amico. Il fascino di quei giochi all&#8217;epoca era che non sapevi mai quanto sarebbero durati, o cosa ti saresti trovato davanti. Non era tanto il fatto di essere ragazzini, c&#8217;era proprio quella sensazione mistica per la quale sembrava che il gioco vivesse di vita propria, la mano umana era assente in qualche modo. L&#8217;ho sentito con molta intensità giocando a Impossible Mission. Da sempre uno dei miei preferiti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: ABS</title>
		<link>http://arsludica.org/2006/05/12/hercules-il-platform-che-andava-giocato-come-dragons-lair/#comment-67</link>
		<dc:creator>ABS</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 May 2006 00:09:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">wp-splinder:http://arsludica.splinder.com/post/8031928#comment-67</guid>
		<description>Quo Vadis era quello col motivetto misterioso e altamente ripetitivo, che iniziava con il tizio appeso a una corda. Bastava sganciarsi un minimo dalla stessa per finire dritti nel pozza di fuoco (una sola vita, quindi "Game Over"). Un titolo di una difficoltà assurda, se si pensa che la sua maggiore attrazione stava nell'essere sconfinato, almeno per l'epoca (mille schermate... e si vociferava di una versione successiva con il labirinto generata casualmente, versione che però non credo abbia mai visto la luce del Sole). Non so se qualcuno sia mai riuscito a finirlo correttamente: trovare lo scettro e riportarlo nel punto di partenza infatti non era sufficiente per beccarsi la ricompensa messa in palio dalla The Edge (uno scettro vero, d'oro e d'argento): bisognava risolvere anche degli indovinelli parecchio criptici disseminati qua e là e poi fare chissà cos'altro. In italia il giuoco era particolarmente conosciuto perché la Jackson ne aveva acquistato i diritti, pubblicandolo singolarmente e infilandolo pure nel numero 16 del leggendario Videobasic.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quo Vadis era quello col motivetto misterioso e altamente ripetitivo, che iniziava con il tizio appeso a una corda. Bastava sganciarsi un minimo dalla stessa per finire dritti nel pozza di fuoco (una sola vita, quindi &#8220;Game Over&#8221;). Un titolo di una difficoltà assurda, se si pensa che la sua maggiore attrazione stava nell&#8217;essere sconfinato, almeno per l&#8217;epoca (mille schermate&#8230; e si vociferava di una versione successiva con il labirinto generata casualmente, versione che però non credo abbia mai visto la luce del Sole). Non so se qualcuno sia mai riuscito a finirlo correttamente: trovare lo scettro e riportarlo nel punto di partenza infatti non era sufficiente per beccarsi la ricompensa messa in palio dalla The Edge (uno scettro vero, d&#8217;oro e d&#8217;argento): bisognava risolvere anche degli indovinelli parecchio criptici disseminati qua e là e poi fare chissà cos&#8217;altro. In italia il giuoco era particolarmente conosciuto perché la Jackson ne aveva acquistato i diritti, pubblicandolo singolarmente e infilandolo pure nel numero 16 del leggendario Videobasic.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: utente anonimo</title>
		<link>http://arsludica.org/2006/05/12/hercules-il-platform-che-andava-giocato-come-dragons-lair/#comment-66</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2006 21:52:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">wp-splinder:http://arsludica.splinder.com/post/8031928#comment-66</guid>
		<description>Me lo ricordo Quo Vadis, c'erano delle scale all'inizio? Mah...difficilissimo. Solo Ninja Gaiden mi ha fatto riassaporare il senso di sfida senza frustrazione per giunta. Molti videogiochi ora sembrano finire da soli senza che io neanche debba impegnarmi. A volte ho l'impressione che il gioco vada avanti come se non ci fossi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;by Coolcat, che se Splinder funzionasse stasera si firmerebbe in automatico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Me lo ricordo Quo Vadis, c&#8217;erano delle scale all&#8217;inizio? Mah&#8230;difficilissimo. Solo Ninja Gaiden mi ha fatto riassaporare il senso di sfida senza frustrazione per giunta. Molti videogiochi ora sembrano finire da soli senza che io neanche debba impegnarmi. A volte ho l&#8217;impressione che il gioco vada avanti come se non ci fossi&#8230;</p>
<p>by Coolcat, che se Splinder funzionasse stasera si firmerebbe in automatico</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: utente anonimo</title>
		<link>http://arsludica.org/2006/05/12/hercules-il-platform-che-andava-giocato-come-dragons-lair/#comment-65</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2006 15:06:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">wp-splinder:http://arsludica.splinder.com/post/8031928#comment-65</guid>
		<description>Oddio, mi hai fatto venire in mente Quo Vadis... minchia, iniziava con il personaggio immediatamente a rischio di morte... era una tendenza piuttosto comune quella di voler realizzare giochi quasi impossibili per mettere alla prova il giocatore di turno. Ricordo ore passate su giochi dagli strani titoli (ricordate le varie cassette acquistabili in edicola? Le Special Playgames, le Top 10, le Top 30 ecc?) che non sono riuscito mai a finire... certi erano veramente folli, irrazionali e frustranti. Era un epoca surreale fatta di piattaforme formate da una manciata di pixel e da mostri che facevano più tenerezza che paura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;by Karat in Incognito</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oddio, mi hai fatto venire in mente Quo Vadis&#8230; minchia, iniziava con il personaggio immediatamente a rischio di morte&#8230; era una tendenza piuttosto comune quella di voler realizzare giochi quasi impossibili per mettere alla prova il giocatore di turno. Ricordo ore passate su giochi dagli strani titoli (ricordate le varie cassette acquistabili in edicola? Le Special Playgames, le Top 10, le Top 30 ecc?) che non sono riuscito mai a finire&#8230; certi erano veramente folli, irrazionali e frustranti. Era un epoca surreale fatta di piattaforme formate da una manciata di pixel e da mostri che facevano più tenerezza che paura. </p>
<p>by Karat in Incognito</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
