[Walkthrough emozionali] Sensible Soccer 2006: Install, Play, Burp!

Prodotto da Codemasters | Sviluppato da Kuju | Piattaforme PC, Xbox, PS2 | Rilasciato nel 2006

La versione testata è quella PC

Una sfida a Sensible (ancora oggi) è come un rutto molesto, un sentimento antico che riaffiora e subito brucia, un pasto furioso consumato senza ripensamenti, possibilmente tra amici alcolici rigorosamente rinchiusi nella stessa cella e settati in modalità primordiale.

Sensible Soccer
-> Opzioni, competizioni preinfornate, mondiale.La musica in fintorock mi accoglie esultante, infondendo gioia e la speranza di distribuire spettacolo a piene mani, attraversando illeso campi leggendari.
La scrittina in basso rende noto che a prevalere, alla fin fine, è chi realizza un gol in più dell’avversario.
(Un tempo ciò non sarebbe stato necessario, ma oggi i videogiochi devono spiegare davvero tutto.)

I giocatori coreani dalle teste ingigantite pattinano pressoché indisturbati sul campo di battaglia.
Apertamente senza meta, scivolano via, schivando i caduti.
Nei rari casi in cui la sfera decide di far visita ai miei campioni, provo a uccellare l’agglomerato di poligoni messo lì ingenuamente a rappresentare il portiere, ma senza risultati.
Sarà perché mi ostino a premere L1 + quadrato?
Finisce zero a zero, ma non c’è tempo per riflettere, la telecamera forsennata riprende ad agitarsi senza preavviso.
Un Rineldo più lungo e meno largo di quello visto all’opera di recente si fa beffe dei miei difensori, dediti alle più disparate attività.
Incoraggiato da un suo simile (un irriconoscibile Rineldinho) il maramaldo mette a segno una doppietta d’altri tempi.

Brasile 2, Italia 0.

Qualcuno già esulta sugli spalti, robotico e indecente, ma non è finita.
Nel secondo tempo è un’Italia diversa (si vede subito), ben più consapevole del trapasso all’innovativo sistema di controllo “due pulsanti, frecciona direzionale ignorante”.
Il duo Titti – Del Perao (o qualcosa del genere) stavolta non può essere arginato.
Innesca un Grasso letale sulla fascia, capace di infilare uno, due, tre tironi a banana in rapida sequenza.

L’estremo difensore brasiliano è ancora lì, improbabile e sconsolato.
Piegato alla ricerca dell’oggetto incantato che ha decretato la sua rovina.
Come nell’82, l’impresa si rivela catartica, decisiva: Costarica, Croazia, Spagna, Francia e Argentina vengono ricondotte brutalmente alla realtà, asfaltate una dopo l’altra.
Nulla possono le loro macrocefale formichine, trafitte dai cecchini azzurri (super)dotati di bollino Chiquita regolamentare.

Vabbé, secondo me questo Sensible 2006 ci poteva stare, è inumano ritenere Pro Evolution Soccer l’unica rappresentazione possibile del Giuoco sui nostri teleschermi.
Ma per dare veramente un senso alla sua esistenza, tutto avrebbe dovuto essere più demenziale, rifinito, esagerato.
Non basta sfregiare il grande classico in più punti, riproponendolo per il resto pedissequamente.
Vanno bene i testoni (nonostante un impiego del cel shading non certo brillante), sono un valido spunto, ma poi?
Agli sviluppatori sembra che, anche questa volta, qualcuno abbia rubato la fantasia.

2 comments on “[Walkthrough emozionali] Sensible Soccer 2006: Install, Play, Burp!

  1. > Agli sviluppatori sembra che, anche questa volta, qualcuno abbia rubato la fantasia. < Sono gli effetti collaterali dei remake realizzati senza lo spirito dei progetti originali.
    Mimesi non è feeling, e la differenza si sente.

  2. Pingback: Install, play, burp! | Babbo Natale ormai non deve dimostrare più nulla

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