Nuovo o usato?

Gamasutra si pone l’annoso dilemma da un punto di vista inusuale, quello dei “professionisti” dell’industria dei videogiochi.
Qualche osservazione casuale. Mi colpisce il parere di Amir Ebrahimi (Flagship Studios), che vede il mercato dell’usato quasi come un mostro di fine livello da abbattere a colpi di sane “digitaldeliveritate”. Cari Begle (Stardock) si pone soprattutto il problema della possibile-probabile (in)completezza dei titoli usati (arrivando perfino a farsi paranoie su presunti, “folli” costi aggiuntivi per l’assistenza che graverebbero sugli sviluppatori a causa di questo malefico “mercato secondario”). Francamente, ho sempre visto circolare liberamente in natura quasi tutte le patch che mi interessavano, non ho mai avvertito l’impellente esigenza di effettuare registrazioni per ricevere chissà quale supporto morale da qualche sconosciuto. E le confezioni attuali — ahimè — non mi sembrano esattamente quelle della Infocom o della Origin, quindi il rischio di non rinvenire sfarzose mappe, nasoni aggiuntivi o cazzilli magici assortiti credo sia davvero ridotto al minimo.
(Certo, un FPS da giocare online o un MMORPG non mi fiderei a pigliarli usati, ma ciò mi appare perfino ovvio).

Io non capisco l’accanimento di certuni (ricordate la leggenda metropolitana sulla “tecnologia anti-usato” inserita nella PS3?) nel vedere questo mercato come una minaccia, o un danno di un qualche rilievo alle software house.

Se riuscirete a distruggere l’usato, il “budget videoludico” a disposizione degli squattrinati non si moltiplicherà certo per magia; l’utente più dotato — colui che rimetteva in vendita puntualmente, educatamente i suoi giochi appena completati nelle apposite bacheche virtuali — avrà meno risorse da investire in costosi nuovi titoli; e il negozietto che riusciva a campare anche in questo modo, chiuderà inesorabilmente i battenti, e al suo posto spunterà un altro sexy shop. Davvero volete questo?
(Fortunatamente, non tutti i professionisti interpellati sono dello stesso parere).

Ultima I

E voi, giocatori, vi dilettate ancora a spulciare i mercatini alla ricerca di titoli di seconda mano appetitosi, o Play.com & friends (o Emule… ^____^) hanno ormai reso obsoleta questa pratica? Ritenete che questo mercato abbia un futuro, o che possa subire un ridimensionamento (oppure, al contrario, che sia destinato a espandersi incontrollatamente, magari insieme ai prezzi degli stessi videogiochi “next generation” nuovi di pacca)?

14 comments on “Nuovo o usato?

  1. A mio avviso l’usato è l’unica risorsa a disposizione di chi può contare su budget limitati e non vuole sconfinare nelle praterie dell’illegalità.

    Ben vengano i mercatini, che personalmente spulcio con discreta avidità.

    Non c’è poi da sottovalutare la possibilità di trovare titoli indisponibili sui circuiti internazionali di vendita: vedete se oggi riuscite a rimediare una copia di Trespasser o di Metal Gear Solid o ancora di Zelda: Ocarina Of Time cercando su liksang o play.com.

  2. Be’, basta almeno UNA fonte completa 😛

    Non ho mai comprato nulla di usato. Però ho comprato molto a prezzo budget (spesso la confezione era quella originale, segno probabilmente di una giacenza di magazzino). Il fatto è che io sono sempre stato fondamentalmente pc-ista, e non ho mai trovato molti titoli per pc sulle bancarelle. Probabilmente ora mi rivolgerò a ebay per cose poco trovabili come Baldur’s Gate, ma qui si parla quasi di rarità (in genere custodite gelosamente, tra l’altro).

    Ah già, be’, in un caso un’anima pia mi ha mandato a casa un bellissimo gioco usato che mi ha divertito molto 😀

    (in generale l’industria del videogioco credo sia molto poco soddisfatta da me e i miei acquisti… solitamente gioco cose vecchie almeno di un paio d’anni)

  3. Per me il mercato dell’usato è molto importante. Da la possibilità di recuperare legalmente titoli alle volte introvabili nei negozi e catene specializzate. Si pensi solo a tutte le vecchie avventure grafiche degli anni novanta che non sono mai state ristampate (alcune sono veri e propri capolavori), il mercato dell’usato è l’unico modo per recuperarle, e per far si che non vadano perse. Certo che se fosse per me io non venderei mai nessun gioco quindi il mio contributo è molto limitato…

    Comunque che nostalgia le scatole e gli accessori della Origin! Mi ricordo ancora tutta la fuffa della scatola di Ultima VII!

  4. scelgo sempre in base alle disponibilità e mi avvalgo di tutte le offerte che trovo in giro (da Ebay a Play.com). Qualcuno però mi deve spiegare che valore ha comprare Flight Simulator X originale quando il manuale è stato ridotto a 10 pagine merdose che non spiegano nulla…

  5. Credo che dovrebbero essere analizzati due aspetti.

    Innanzitutto, il mercato dell’usato è congeniale soprattutto al settore console, dove le macchine stanno raggiungendo una longevità sempre maggiore. Si produce così un vasto catalogo di titoli che, per diversi anni, possono essere giocati sempre sulla stessa piattaforma. Per i pc,invece, in cui il mercato hardware viaggia a velocità e ritmi, spesso economicamente insostenibili per gli utenti, credo che una “budget zone” che allungi il ciclo di vita del gioco sia opportuna quanto indispensabile.

    Inoltre è anche la tipologia del gioco a prestarsi o meno alla logica dell’acquisto di seconda mano. Le serie annuali (fifa, nhl,pes) fanno sì che i giocatori perdano completamente l’interesse per il titolo usato dell’anno precedente (chi comprerebbe oggi fifa 2006 ?).

    Altri giochi,come quake3, half life o starcraft, seppur datati, continuano a essere richiesti perchè hanno ancora oggi una grafica godibile, un gameplay collaudato e si rinnovano continuamente grazie al modding.

    ciao,

    scusate la lunghezza del commento.

  6. Come “scusate la lunghezza”? 😀

    A noi piace leggere ^_^

    Non avevo mai pensato al fattore di invecchiamento psicologico delle serie annuali… (“è veeeeecchio, DEVI prendere quello nuooooovo…”)

  7. L’usato è molto importante per un giocatore, soprattutto ora, con prezzi sempre più elevati. Io solo ora ne sto conoscendo le potenzialità, acquistando giochi anche nuovi a prezzi che non avrei mai sognato…

    Il fatto di poter acquistare a poco è un ottimo deterente per la pirateria, di cui, lo ammetto ,sono un utilizatore saltuario.

  8. Compro spesso usato per motivi di soldi.
    Poi diciamocela tutta:le versioni budget non escono per tutti i titoli console ma solo per quelli più venduti. Questo, unito alla velocissima rotazione sugli scaffali fa si che i titoli di nicchia o li prendi appena usciti rischiando o non li prendi proprio.
    Ma soprattutto escludendo vie illegali permette di giocare perle che altrimenti non si potrebbe:ad esempio solo grazie all’usato ho preso Vagrants Story per Psx nel 2006 (all’epoca della sua uscita ero fanboy saturn…)

  9. Non ho nessun gioco nuovo su Xbox360, tutto usato.
    E ci mancherebbe.. aspetto qualche mese e spendo 30€.

  10. Io ho comprato un sacco di usati per pc. Tuttora, le rare volte che capito in giro per mercatini compro tutti i giochi pc che trovo (tipo da poco ho preso settlers3, senza accorgermi che era una versione allegata).
    I giochi della ps2 poi li ho presi quasi tutti usati, con la promo di gamestop prendi 2 giochi, il terzo a 1 cent (credo di averne presi una decina)

  11. Pingback: Nuovo o usato? | Babbo Natale ormai non deve dimostrare più nulla

  12. Io compro esclusivamente usati e giochi in versione budget. Nella mia vita avrò comprato al massimo 3 giochi al day one (uno era pure un regalo XD)

Leave a Reply