Sogna e fuggi

Sogna e fuggi

Siate sognatori, ma solo per una parte del vostro tempo.
Dovrete sognare, e poi lavorare per rendere realtà i vostri sogni”.
(Nolan K. Bushnell)

“Sogna e fuggi”, come “spara-e-fuggi”, il termine felicemente coniato (credo) dallo Studio VIT (quelli di Videogiochi, la rivista originale), traducendo in modo brillante e fantasioso l’albionico “shoot’em up”.
Come “Crea e fuggi”, la rubrica su Zzap! che ospitava i lavori partoriti dai lettori col SEUCK.
Sognare (fase indispensabile a livello creativo, ovviamente), e poi immediatamente allontanarsi dal sogno stesso (una droga forse troppo “potente”, quasi pericolosa anche a livello sociale…) per non rischiare di rimanere intrappolati in esso, fagocitati da.
Magari anche combattendoci, sparacchiandogli contro per un po’, perché no?
Così, tanto per sfogare il lato ludico, per sottolineare l’avvenuto distacco (magari anche solo momentaneo…). :]

Mi piace tanto questa frase di Bushnell, profonda e pragmatica (è pur sempre ammerigano…) allo stesso tempo, perché riesce a condensare in due parole un intero stile di vita, perché sembra rivolta a chi ambisce a creare videogames, ma non solo.

E’ molto forte, visionario — specie pensando che l’esortazione proviene da uno dei pionieri di una nuova forma espressiva, “medium” o come cavolo lo volete chiamare — anche questo non voler affatto accontentarsi del sogno (che già sembrerebbe di per sé un contenitore enorme), ma il coltivare l’ambizione sfrenata di rendere onirica addirittura la realtà… e i videogiochi con essa.

(Ringrazio AndreaP/anx, la citazione l’ho ri-vista in una sua vecchia sign).

Nolan Bushnell

3 comments on “Sogna e fuggi

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