Game

Game

Un giorno di non molte settimane fa mi è arrivata un’email di un’amica facente parte di un gruppo con cui normalmente gioco di ruolo: “ho preso una rivista di videogiochi sotto la metro, mercoledì te la porto”. Non ho dato molto peso alla cosa. Poi è arrivato mercoledì e ho preso in mano questa esile freepress piena di contenuti. Era il numero 14. A sezioni più classiche (news, anteprime, recensioni ecc) si accompagnavano articoli interessanti (ad esempio “Videogiochi in Italia: uno sviluppo possibile?”) e ben scritti. Insomma, 32 pagine fitte di materiale. Tornato a casa l’ho guardata meglio e mi sono deciso a fare un giro sul loro sito dove ho scoperto che è possibile scaricare la rivista in formato PDF. Bell’iniziativa, non c’è che dire. Spero riesca a reggersi sulle sue gambe perché è un prodotto molto originale e ben realizzato, con delle cover ben fatte e vari excursus su mondi paralleli a quello dei videogiochi (ad esempio anime e manga), oltre che una grossa attenzione per la comunità più attiva dei videogiocatori (quella dei tornei e delle community di internet).

Insomma, più che continuare io a parlarne, andatevi a fare un giro sul loro sito (vi basterà cliccare sull’immagine in fondo al post), scaricate i quindici numeri della webzine (tanto è gratuita) e sappiateci dire. Al limite, se siete di Roma o se vi capita di girare per le stazioni della metropolitana della capitale, cercate la versione cartacea. Mi sembra un’iniziativa ottima, in grado di attrarre persone che poco conoscono questo mondo ma anche un modo per avere una voce in più che parli di videogiochi.

Game 2

5 comments on “Game

  1. Secondo me hai fatto bene a proporre positivamente la rivista, anche se negli ultimi numeri ha fatto sempre più posto a redazionali pubblicitari su telefonini etc., sacrificando lo spazio dedicato ai videogames. Infatti ora è una rivista dedicata alla “tecnologia” in genere. Son 32 pagine eh, non vorrei che diventi un volantino pubblicitario… i primi numeri sono molto più convincenti.

  2. la distribuiscono pure all’uni da noi (!). Onestamente non mi ci sono soffermato molto, principalmente proprio perchè è gratuita e cartacea…

  3. Karat sta diventando sempre più diplomatico, comincio a preoccuparmi perché se continua così lo faranno ambasciatore di qualcosa e sarà costretto ad abbandonarci. 😀
    Battute a parte, non ho ancora letto tutti i numeri da cima a fondo, ma condivido l’impressione di AIO…

Leave a Reply