Se io fossi capo del mondo direi a tutti i 10 videogiochi più migliori della storia
Wednesday, 4 April 2007, 18:45 - Simone "Karat45" TagliaferriNon vi preoccupate. Non li riporto. Non ha senso farlo. La prima domanda che uno dovrebbe porsi è: perché dieci? Fosse pure possibile determinare in modo univoco quali sono stati i giochi più importanti della storia, quelli che hanno definito i canoni di tutti gli altri videogiochi, perché proprio 10? Siamo sicuri che non siano 11? E 12? E 4? Perché non 13? Il giochetto potrebbe continuare per molte righe, ma conviene fermarsi a riflettere su questo “10”. Per prima cosa vengono in mente le dita della mano. Contatele. Sono 10. Quando da bambini si inizia a contare viene spontaneo divertirsi a contare le dita. Si è imparato un nuovo gioco e lo si applica nel modo più diretto possibile, ovvero con due arti del proprio corpo. Quante dita hai sulla mano, Simone? 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10. Scommetti che sono nove? L’adulto inganna il bambino contando le dita di una sola mano due volte, senza ricontare il mignolo o il pollice, per fargli credere che le dita, in realtà, sono nove. L’adulto presuppone in questo modo di avere davanti un essere che sappia contare almeno fino a 10, che sappia che le dita della mano sono 5 e che sappia che 5+5 fa 10. Presuppone inoltre di avere di fronte una persona ancora ingenua e ingannabile, anche se in senso buono (l’adulto, se vuole che il gioco riesca, dovrà spiegare il trucco dopo aver portato il bambino nei pressi di una crisi isterica). Lasciate perdere la matematica. Il 10 ha più a che fare con gli archetipi junghiani che con il sistema numerale, che comunque, non a caso, è a base 10. È il numero che abbiamo sempre davanti agli occhi nella sua interezza, più dell’uno, che sentiamo ma non riusciamo a contare in noi stessi, più del 3, che sarà pure perfetto ma ricorda più i genitali maschili che la divinità, più del 5, che è una sola mano. Il 10 è il numero di riferimento con cui contiamo senza altri strumenti se non le nostre mani, gli strumenti per eccellenza. Quando scopriamo i numeri scopriamo i primi 10 numeri, perché chi ce li insegna può farci rapportare immediatamente a noi stessi.
I dieci videogiochi più importanti della storia perdono peso proprio a causa del loro numero. Non mi fido di quelli che stilano tutte le classifiche su base 10… hanno sempre un retrogusto immaturo e spregevole.





A me non piacciono le classifiche tout court. Non hanno senso.
Un retrogusto immaturo e spregevole…
Interessante, lo andiamo a dire a tizi che hanno stilato l’elencuccio?
Pensavo di parlarne anche sul mio blog facendo nomi e cognomi, aggiungendo che probabilmente dalla fotozza che ho visto tale lista è stata stilata durante un party ad alta gradazione.
Non mi piacciono nemmeno gli elenchi infiniti in cui c’è sempre qualche titolo fuori posto, a discapito di altri ben più meritevoli. La verità è che il Videogioco ha già una storia abbastanza lunga, e di bit ne sono passati davvero tanti sui nostri monitor e TV..
Penso che i listoni, fatti con criterio, e non tanto per dare spettacolo, possano essere utili, soprattutto per i giovani virgulti. Crudeli, ma utili. Come detto, i videogiochi usciti nella storia dell’umanità cominciano a essere tanti. Farli in base 10, 50, 100 o 1000, o cercare di mettere voti con pretese di serietà o scientificità, è palesemente una stronzata.
Qualche anno fa Zeta (la rivista) stilò la classifica dei 50 giochi migliori di tutti i tempi, quelli di riferimento, quelli da avere. Io quella classifica la lessi e rilessi decine di volte, e ancora la ringrazio perché faceva un bel freccettone “voi siete qui” a uno come me che nemmeno aveva ancora giocato a Doom (il cui secondo episodio era al primo posto, se non sbaglio). Che poi non era solo una classifica, ma c’era anche una descrizione del gioco concisa ed esauriente - ed è per questo che fu utile, ovviamente. Può darsi che, per affetto, abbia conservato quelle pagine…
Guarda… le classifiche non sono un male in senso assoluto. Ma questa in particolare (parlo dello studioso americano) è veramente insopportabile. Sono stati tirati fuori 10 giochi dando spiegazioni risibili sul perché sono finiti fra i migliori. Ad esempio perché Sensible World of Soccer e non Kick Off? Perché Super Mario 3 e non il primo? Perché i giochi di ruolo non sono stati considerati? Non hanno canoni? Cosa avrebbe iniziato Warcraft? I canoni dei MMORPG li ha dettati Zork? O forse bisognava fare almeno un accenno alla serie Ultima e ai mud? Dove sono i giochi di macchine? I simulatori? A questo punto perché aver tenuto fuori dalla lista gli scacchi simulati e il gioco del tris? Doom ha fatto diventare di massa il genere, ma i canoni li ha dettati Wolfnstein, non dimentichiamocelo. Se parliamo di canoni non possiamo ignorare i capostipiti dei diversi generi, come invece ha fatto lo studioso in questione con il beneplacido di altri della sua risma.
I punti di riferimento ci vogliono… ma non così… questo è uno sputazzo ridanciano, una presa in giro che non significa nulla.
Su Super Mario 3 al posto del primo se n’è parlato nel foro.
Anche quando i listoni sono “fatti bene”, con descrizioni interessanti, ecc. trovo sempre una forzatura fare “cifra tonda” a tutti i costi. Voglio dire, per fare un listone sensato adopero un criterio, no? Se seguire questo criterio mi porta a individuare tot giochi, aggiungerne altri per far numero, o levarne, non mi sembra particolarmente geniale, ma vabbè…
Appunto… 10 è roba da bambini… è come dare un riferimento immediato e ordinato a chi legge…
Beh, è come per i “5 minuti”… perché sempre questi strameledetti cinque minuti? non si fa con più calma prendendosene 8?
Ma infatti io dico sempre la quantità di tempo di cui ho bisogno, NON 5 minuti e basta xD
Direi lol