Goffa navicella
Thursday, 31 May 2007, 8:00 - Luigi "ABS" Ruffolo br>
br>
stelle ferme
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
br>
s’aggira s’avvita
si stira s’annoda
ammira perlustra
lo spazio finito
amorfa indistinta
distratta sbagliata
grigiore bagliore
parallax zzap!
stridore stupore
trascina rottami
a tratti attorniata
nel blu abbandonata
attratta atterrita
atterra ma poi
perduta derisa
nel vortice vaga
più blu d’un fondale
ancora lampeggia
br>
br>
br>
br>
distrugge perché?
affligge ora i fasti
di alieni nefasti
deturpa rilievi
duelli astronavi
cannoni giganti
bucare lo schermo
promette lo spot
e non è il sonoro
un Hubbard d’annata
routine che merdosa
maltratta anche il SID





Buono, buono l’esperimento lirico con accenni futuristi. Manca solo il titolo del gioco per gli ignorantoni come me che vogliono saperne dippiù.
Graz… l’ho messo solo come titolo della foto perché in alcuni casi non mi piace rendere le cose (subito) troppo esplicite (casomai recupero nei commenti…).
Death or glory (CRL, 1987, per C64, ZX Spectrum, Amstrad CPC, C16: lo screenshot si riferisce a quest’ultima versione). Particolarità del gioco: si trattava di uno “squarta-i-fondali-e-fuggi” a scorrimento multidirezionale. La navicella non poteva infatti sparare, ma solo evitare i nemici e avvicinarsi al fondale, “squarciandolo” nei punti in cui ciò era possibile. Dopo averne devastato a sufficienza, si veniva catapultati all’area successiva, pressoché identica, senza nemmeno una mezza schermata o una scrittina di avvertimento.
Ovviamente la pubblicità insistente sulle riviste dell’epoca era molto più suggestiva e promettente.
Abbastanza originale, quindi, dopotutto nonostante l’evidente monotonia/mediocrità /spartanità della realizzazione… idea sfruttata male.