Il custode del magazzino sta diventando sempre più aggressivo

Aggressive Sokoban

Sokoban è un geniale puzzle game originariamente concepito nel 1980 dal mai abbastanza osannato Hiroyuki Imabayashi e pubblicato da Thinking Rabbit nell’82 per il PC-8801 della NEC, quindi travasato più o meno su ogni piattaforma conosciuta, dal PC della NASA ai cellulari, dal C64 ai pallottolieri e alle calcolatrici del Dash. In questo classico del videoludo s’impersona una promettente ala tornante di Serie A costretta dal suo malvagio allenatore (che non ne intuisce le potenzialità) e da un menisco ballerino a riciclarsi momentaneamente come magazziniere, in attesa di tempi migliori. Come probabilmente saprete, il Franco Causio mancato de noantri deve riordinare tutte le casse sparse in giro, spingendole (tirare giammai!) a una a una, certosinamente, in modo da soddisfare i desideri sessuali reconditi del coach e ricoprire perfettamente le caselle da lui tracciate, con sadismo, sul pavimento.

Aggressive Sokoban della Isolation’s-nest è un titolo freeware in flash che trasforma il pachidermico e un po’ serioso giocone originale in uno spensierato platform con vista laterale (alcune situazioni mi hanno ricordato Klonoa: Empire of Dreams per GBA) dal look vagamente cartoonoso, nel quale l’enfasi è posta sulla velocità di esecuzione.
I quadri possono essere affrontati in sequenza, come se fosse una storia, anche se non ci sono particolari baggianate narrative in mezzo, oppure uno per uno, a scelta, cercando di stabilire il record della pista… pardon, del livello. Come musichette ci siamo, come grafica tuttosommato anche: azzeccati gli accostamenti cromatici, stilizzato ma caruccio il protagonista, alcuni elementi appaiono però poco curati.

Per trastullarcisi, è necessario un elaboratore personale munito di finestre regolamentari. Sono richieste altresì le DirectX e una discreta padronanza della lingua giapponese per destreggiarsi tra i menù del sito della casa costruttrice (oppure potete semplicemente cliccare qui).

Strict Machine

Strict Machine è invece una variazione sul tema Berzerk/Robotron e ripropone elementi di gioco di Invader, una precedente creazione Dessgeega. I tenui bassorilievi metallici e le buffe espressioni del cazzillo protagonista — ora annoiato, ora svagato, ora preoccupato — rendono gradevole e rilassante questo titoletto, che trasuda umiltà, nemici da annientare e simpatia da tutti i pori. Si tratta di spostarsi da una stanza all’altra per imprecisati motivi, naturalmente non prima di aver completato le tradizionali pulizie primaverili con l’aiuto del vostro fido cannoncino automatico. L’azione di gioco è ovviamente frenetica e particolarmente ripetitiva (potrebbe intrattenervi per più di una partita esclusivamente se da piccoli eiaculavate senza ritegno davanti ai summenzionati cabinati).

Link lamerone diretto per scaricarlo (la versione attuale necessita di qualche rifinitura e potrebbe essere lievemente buggata, per questo non appare ancora sul sito).

3 comments on “Il custode del magazzino sta diventando sempre più aggressivo

  1. Sokoban mi ha sempre fatto paura, terrore.
    Il solo fatto che potesse “suicidarsi” se sbagliava a porre i cassoni nella giusta posizione è emblematico e preoccupante…

  2. Pingback: Il custode del magazzino sta diventando sempre più aggressivo | Notizie purganti, opinioni psichedeliche, sentenze ineducate. E altre stronzate.

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