Impossible Mission (Nintendo DS)
Friday, 6 July 2007, 7:00 - Simone "Karat45" TagliaferriImpossible Mission è un’ammissione d’impotenza. Dopo anni in cui i remake dei giochi classici hanno sempre (o quasi) deluso, la System 3 annuncia l’inutilità stessa dei remake proponendo la copia carbone di uno dei classici del C64. Ovviamente gli mette un vestitino nuovo: cambia il packshot della confezione ammiccando pesantemente alla saga degli Splinter Cell, rinnova la grafica e, in onore al “vecchioâ€, inserisce la versione originale del gioco sulla stessa cartuccia.
Tutto è identico: salti millimetrici, la lotta contro il tempo, la necessità di esaminare gli oggetti nelle stanze per cercare le parti di un codice segreto ecc. I nostalgici inveiscono: cosa ce ne facciamo di un nuovo Impossible Mission uguale al vecchio Impossible Mission? Chi lo amava lo ha già emulato da tempo e non ha certo bisogno di qualche sprite più definito per sentirsi appagato. Gli ultimi anni stanno segnando una crisi inesorabile con il riaffacciarsi sul mercato di classici maltrattati in vario modo e usati come paccottiglia da sfruttare per giustificare certe operazioni commerciali. I classici sono ovunque e il nuovo sembra essere solo una vetrina per il vecchio. Al grido di “costi 0†vengono prodotti e riadattati giochi che meriterebbero di essere ricordati per quello che hanno rappresentato e non per delle riproposizioni fallimentari. Impossible Mission è sempre Impossible Mission. Ma perché sporcarne la memoria? Qui si è tentato di clonare l’inclonabile, di offrire su un vassoio d’argento il vomito di una società ludica tramontata e digerita. Non voglio arrivare a giudicare male uno dei giochi che più ho amato sul C64, ma questi omicidi non possono passare inosservati. Qualcuno ha deciso che è possibile stuprare i vecchi sogni, nell’indifferenza delle nuove generazioni e nell’orrore mediato delle vecchie. Quello che non sopporto è proprio il fatto che appena ho saputo che stavano per sputare sul mercato un clone di Impossible Mission mi sono fiondato a comprarlo. Quello che non sopporto è di essermi fatto volontariamente ingannare per l’ennesima volta.



Mission accomplished. RockStar è riuscita anche stavolta a far parlare di sé, ovunque: nei forum, in treno, sui giornali, nei salotti della politica.



