Ninja Five-0

Che dovrei dirvi su Ninja Five-0? Non è mai stato distribuito in Italia, ed è considerato uno dei più bei platform usciti per Gameboy Advance. I due fatti saranno consequenziali? Non lo so. Quello che so è che vale la pena provarlo e che, pigramente, vi invito a guardare il filmato che correda questo post, nato soltanto per la gioia di STM. Enjoy.

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Final Fantasy III

Chi ha recensito positivamente questo gioco non è sicuramente arrivato fino alla fine, altrimenti avrebbe assaporato uno dei titoli peggio equilibrati usciti negli ultimi anni.

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Diciamo che il gioco in se non è male: è un vecchio Final Fantasy, non troppo elaborato nella trama e sicuramente meno “mastodontico” dei capitoli più recenti (ma anche di quelli immediatamente successivi), con un interessante sistema di classi e la grafica completamente rifatta… insomma, bla bla bla. Queste cose le potete leggere anche sui press kit, quindi sorvoliamo.

Per arrivare alla fase finale del gioco ci vogliono circa 20 ore. Il sistema di salvataggio è mal fatto: si salva veramente solo all’esterno, visto che i salvataggi degli interni vengono cancellati una volta caricata la partita; ma si può tollerare nonostante le volte in cui si viene costretti a riattraversare interi dungeon perché si è stati sconfitti dal boss di turno che, ovviamente, si trova in fondo (si parla di una media di 40 minuti di gioco buttati ogni volta che si è costretti a ricaricare).

Però le magie ci sono, le summon anche e i chochobo non mancano. Di cosa ci lamentiamo?

Dicevo che per arrivare alla fine del gioco ci vogliono circa 20 ore. Questo tempo comprende anche i dungeon segreti per ottenere le summon più potenti e un po’ di vagabondaggio alla ricerca di oggetti, tra cui una passata in un mondo speciale pieno di roba interessante.

I miei personaggi sono tutti di livello 50.

Entro nell’ultimo dungeon perché fuori non ho più niente da fare. I nemici sono duri ma non impossibili. Vado avanti per un’ora e arrivo verso la fine della torre di cristallo di proprietà del cattivone di turno, tale Xande. Tra i numerosi incontri random mi capita un drago verde. Vabbé… sarà un po’ più cattivo degli altri ma andrà giù. Purtroppo non è così. Il drago sventra il party in un solo turno, facendomi capire che i miei personaggi non sono abbastanza potenti per proseguire e costringendomi a ricominciare il dungeon.

Inutile ritentare nelle stesse condizioni.

Esco fuori dalla torre e mi metto a livellare.

con circa tre ore di scontri random arrivo al livelllo 55 con tutti i membri del party. Cinque livelli in più non sono pochi. Ritentiamo la sorte.

Entro nel dungeon, supero i nemici, mi incontro con un drago giallo e lo batto a fatica. Però lo batto. Vado avanti, arrivo dal cattivone. Mi aspetto uno scontro epico e invece non è niente di che. Batto anche lui senza troppi problemi e scopro con orrore che c’è un altro dungeon ad attendermi. Peccato che non si possa salvare. Dal punto dell’ultimo salvataggio fino all’ultimo scontro ci sono 2 1/2, 3 ore di gioco senza la possibilità di salvare, se non in modo provvisorio.

Che faccio? Vado avanti, ovvio.

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I nemici di questo dungeon sono potenti ma non eccessivamente per il mio party. Nel frattempo ho guadagnato qualche altro livello e sono circa al sessantesimo con tutti i personaggi. Le classi sono abbastanza livellate e, in generale, quando colpisco faccio male.

Ci sono quattro boss da affrontare prima dello scontro finale. Vanno giù abbastanza agilmente senza darmi troppi grattacapi.

Insomma, non ho il party più forte del mondo, ma è adeguato alla sfida… (così credevo).

Poi arrivo alla fine e… vengo sconfitto senza troppa fatica dall’ultimo boss. Tre ore di gioco buttate al vento.

Mollo Final Fantasy III per riprenderlo dopo più di due settimane. Lo ammetto, sono stato pervaso da un forte senso di frustrazione per aver sprecato tanto tempo inutilmente e, soprattutto, non mi andava a genio la prospettiva di dovermi mettere a livellare per arrivare alla fine.

Quando riprendo il gioco porto tutti i personaggi al livello 65 prima di riaffrontare il dungeon finale. 10 ore a livellare. Una palla infinita (quando ci vuole ci vuole).

Ovviamente con tutti questi livelli in più il gioco è diventato doppiamente noioso: non solo i nemici standard non sono più riusciti ad impensierirmi, ma anche i boss sono diventati poca cosa. I temibili draghi, poi, li domavo come i cani di Nintendogs. Insomma, a parte il boss finale, il resto dei nemici sembrava un esercito di pezzenti contro dei cavalieri a cavallo. Uff. Ma chi lo ha equilibrato questo gioco?

Ora dovrei dare un giudizio definitivo, vero? Ma cosa dire di più?

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Voto finale: cacca di cavallo in diarrea

Games Convention Lipsia – Giorno 4 (sabato)

Ultimo pomeriggio in fiera, l’affluenza di gente è sempre maggiore e questo significa davvero tanto per l’industria videoludica. Ho incontrato videogiocatori ovunque, in albergo, in stazione, sul tram e al ristorante, fa uno strano effetto.

Oggi, per la gioia di ABS ho provato il remake di Speedball 2, completo al 75% e devo dire con rammarico che non mi ha esaltato più di tanto. Sarà per la nuova inquadratura (non più dall’alto), sarà per la suddivisione di ogni azione per tasto (comunque dovrebbe essere presente anche una modalità di gioco classica, con un singolo pulsante per fare tutto), fatto sta che non mi ha dato quella sensazione di violenza metallica dell’originale. I giocatori addirittura si spostano di 45° per direzione, mi sembra eccessivamente grezzo per un gioco moderno, per quanto sia un remake. Il trailer mi esaltò non poco e probabilmente è anche colpa di questo, fatto sta che non mi sento molto fiducioso, però c’è ancora tempo per migliorare, speriamo bene.

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Finalmente sono riuscito a mettere le mie manone sudate su Sega Rally Revo per X360, giocato in doppio (unica modalità presente, tra l’altro con un solo tracciato perché gli altri facevano crashare la console) e devo dire che fa la sua porca figura, a dispetto di alcuni video circolati qualche tempo fa. Non avrà la grafica di Dirt, ma ha una sua coerenza stilistica prettamente made in Sega (anche se Sega Racing Studio è un team tutto europeo) e soprattutto è divertente da giocare. Il fango si deforma in tempo reale e se ad esempio si passa a velocità dentro una pozzanghera, l’acqua di questa si andrà a depositare nei solchi lasciati dalla nostra vettura, condizionando il giro successivo. Fico. Per il resto è un arcade classico, anche se sembra usare un po’ il sistema pivot di Colin Mc Rae Rally 3 (ovvero come se la vettura ruotasse su un perno piazzato al suo centro) ma il tutto è ampiamente accettabile. Non vedo l’ora che esca.

PES 2008 è stato premiato come gioco della fiera per PS2 e PS3, d’accordo per la prima, ma forse avrei premiato Ratchet & Clank per la seconda, Konami non si è impegnata molto per rendere il suo titolo calcistico davvero moderno, quantomeno nel look. E’ evidente che la versione principale sia ancora quella PS2, data la sterminata base installata, pazienza, aspetteremo un altro anno.

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Con questo ultimo post chiudo questo reportage da strada, ringraziandovi per averlo letto e sperando di poterlo rifare in futuro, magari con una migliore organizzazione e disponendo di pass press per poter visionare titoli blindati a porte chiuse (come Super Mario Galaxy o Mass Effect). A breve scriverò anche il mio personale resoconto sul concerto videoludico di Lipsia.

Games Convention Lipsia – Giorno 3 (venerdì)

Che stanchezza, il ritmo di questi primi giorni mi ha steso letteralmente. Oggi ho visitato l’area Microsoft, con svariate postazioni di prova con giochi quali Project Gotham 4, FIFA 08, PES 2008, Sega Rally Revo, Viva Pinata: Party Animals, Blue Dragon e qualcos’altro di già uscito. PGR4, attesissimo racing arcade con dream cars (lo vedo un po’ come l’erede dei vecchi Test Drive e del primo Need For Speed), realizzato da Bizarre Creations era lì in tutto il suo splendore, in versione quasi ultimata con svariate vetture e moto da provare, in condizioni di gara diverse (e di clima, se vogliamo). Il feeling della serie è rimasto intatto, anche se continuo a dubitare di fronte alle gare miste, moto – macchine, trovandoli due mezzi quasi agli antipodi reciprocamente. La moto prende distanza in accelerazione perdendo poi tutto nelle curve più angolate, inoltre si rischia molto di più in quanto è possibile cadere in seguito a urti eccessivamente bruschi. Graficamente c’è poco da dire, è tutto più bello di PGR3 (che considero ancora il top della next gen graficamente, in ambito corse), modellazione delle vetture ancora più curata e fluidità costante (nuovamente a 30 fps), prima di ultimare la gara ha pure cominciato a piovere (quindi è vero che ci saranno variazioni meteorologiche in tempo reale), ma non sono riuscito a verificare quanto questo possa influire sulla tenuta di strada della moto/vettura. In ogni caso ormai manca poco, il gioco uscirà circa a metà ottobre. FIFA 08 l’ho visto giocare e graficamente (per X360) è davvero impressionante, ci avviciniamo sempre di più al foto realismo, ormai non sussistono quasi più scatti, in quanto le animazioni sono ben linkate tra loro. PES 2008, sotto questo aspetto, è ancora indietro di una generazione, ma a quanto pare anche questa versione sta avanti a FIFA, sotto il profilo della giocabilità.

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Lo stand Nintendo era abbastanza affollato (ho in seguito scoperto che il primo giorno, quello dedicato alla stampa e ai trade visitors, era per metà chiuso), con gente di tutte le età e sessi a provare i vari giochi e “non-giochi” presenti nella sua area che era così composta: Area Touch Generation, con giochi enigmistici quali i vari Brain Training et similia, area Wii/Mii dove potevi creare il tuo Mii e giocare a vari titoli come Brain Academy Wii, Wii Sports e altri e infine un soppalco con l’area Wii Fit, che non ho ancora provato. Comunque sono presenti anche applicazioni ludiche per questa curiosa pedana, spero di riuscire a testarne qualcuna oggi.

In mezzo a questa enorme fiera c’era anche spazio per due postazioni Sega Dreamcast (!!), con sopra Last Hope, sparatutto a scorrimento di NG:Dev.Team, che piacevole sorpresa.

Molto carino lo stand di Sam & Max, con la mitica Desoto dal vivo e il pupazzone gigante di Sam che andava zampettando per la fiera con in braccio il suo orecchiuto collega. JoWood merita un elogio per il suo impegno nella distribuzione e promozione di questa avventura grafica (che ho recensito in passato in questa pagina) in Europa, peccato per la cancellazione del doppiaggio italiano e spagnolo, nelle rispettive versioni.

Altre avventure grafiche erano in prova presso gli stand di Deep Silver (Secret Files Of Tunguska 2) e Anaconda (Overclocked, Memento Mori): che stia arrivando di nuovo un buon periodo per questo sfortunato genere, da qualche tempo sull’orlo del dimenticatoio? Lo spero di cuore.

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Come in ogni fiera videoludica che si rispetti, era presente una piccola mostra di retro console, con alcuni pezzi abbastanza rari (come il Pippin o la Playdia) ma niente per cui strapparsi i capelli. Molto carino anche lo stand Commodore, pieno di PC overclokati pensati al gaming estremo ma che teneva a fianco un mini stand dedicato ai vecchi e indimenticati home computers. Erano presenti alcuni PET, il milionesimo C64 tedesco (con il case dorato, pezzo unico), l’SX64, il GS64 e tanti altri, con due postazioni su cui si poteva giocare su veri C64 con floppy drive. In sottofondo SID music. Spettacolo!

Divertente il concertino con canzoni videoludiche a richiesta, realizzato da Martin Leung “The Videogame Pianist”, ragazzo dotato di grandi abilità pianistiche. Il pezzo che più mi ha impressionato è stato il tema del primo livello di Super Mario World, diviso in due parti, eseguito a velocità normale e poi a velocità supersonica (simulando la fine dello scadere del tempo di gioco), davvero fuori di testa, purtroppo non ho potuto registrarlo (c’era anche abbastanza frastuono al di là dello stand).

Oggi sarà l’ultimo giorno di fiera per me, spero di poter raccogliere qualche altra impressione da postarvi alla meno peggio.

Tschuss!

Games Convention Lipsia – Giorno 2 (giovedì)

Primo giorno di fiera aperta al pubblico, come previsto affluenza giovanile molto alta, con una buona percentuale di ragazze, attirate dalle postazioni Wii (Wii Fit, Raving Rabbits 2) e PS2/PS3 (Buzz, Singstar), grazie a questi “giochi” sembra esserci sempre più posto per loro.

Dopo un traumatico risveglio, doccia, barba e capelli e via di corsa verso la fermata del tram, per cercare di arrivare in tempo per la conferenza di Hideo Kojima. Arriviamo giusto in tempo e ci piazziamo tra le prime file in mezzo alla folla (a volte è bene farsi conoscere anche all’estero), dopo il conto alla rovescia e la visione di parte dell’ultimo trailer (E3) di Metal Gear Solid 4: Guns Of The Patriots ecco entrare Hideo Kojima accompagnato dal suo fido interprete. Il piccolo genio era lì di fronte a me, pronto a snocciolare alcune novità sul suo ultimo (l’ha nuovamente ribadito) Metal Gear Solid che vado a enunciarvi subito: in questo ultimo episodio Kojima ha voluto inserire il concetto della bella e la bestia, scegliendo 4 donne tra le più belle da altrettante zone del globo. Scelta alquanto azzeccata, dal filmato che ci ha mostrato in cui il team le riproduceva nei minimi dettagli, con una tecnica vagamente simile a quella del motion capture. Queste donne saranno presenti nel gioco, e anche se bellissime esteriormente, avranno davvero cattive intenzioni, come si può vedere dal nuovo trailer appena rilasciato, vestiranno un pò i panni di alcuni boss dei precedenti MGS, quali Raven, Mantis, Octopus e Wolf. Hideo, dopo essere stato raggiunto da Yumi Kikuchi, una delle 4 bellezze, sul palco per la sessione di domande e risposte , ha poi confermato di abbandonare la serie alla fine del rilascio di MGS4 (e che sicuramente rappresenterà la conclusione della saga di Solid Snake) e che si dedicherà subito a una nuova IP alquanto rivoluzionaria. Incrociamo le dita. Al momento non sembra essere prevista una versione di MGS4 per X360.

Haze Mario And Sonic At The Olympic Games Carne fresca.. Blizzard

Oggi ho potuto provare pochi giochi, la confusione regnava sovrana e le file erano interminabili per titoli come Devil May Cry 4, Quake Wars, Crysis e Call Of Duty 4. Per non parlare poi di Starcraft 2: lo stand di Blizzard è davvero enorme e consta di decine e decine di PC in LAN con il suddetto gioco in prova e la nuova espansione di World Of Warcraft Wrath Of The Lich King. Mi sono preso qualche minuto per provare Ferrari Challenge presso lo stand (praticamente inesistente, ma con una F430 Challenge con sopra il cofano due ammiccanti bionde da paura) della mitica System3 e mi ha fatto piacere vedere che si sta riprendendo, abbandonando il suo recente catalogo di titoli a basso costo per impegnarsi in questo racing game. Onestamente sembra fare un po’ il verso al mitico (e tutt’ora imbattuto sotto il profilo simulativo) Ferrari F355 Challenge, di Sega. Gioco onesto, controlli un po’ troppo reattivi e grafica sufficiente, ci sono ancora margini di miglioramento ma è bene dire che il gioco è completo al 75%. Comunque da tenere d’occhio, anche se un racing con campionato mono marca mi sembra ormai fuori tempo.

Molto carino e puccioso Dewi’s Adventure, dallo stesso team di Eledees (interno a Konami), ho avuto modo di provarlo per un po’ e devo dire che sembra abbastanza divertente da controllare e giocare. Controlliamo il piano (un po’ come in Monkey Ball) con sopra questo pacioccoso personaggio a forma di goccia, capace di trasformarsi in nuvola, fiamma e acqua, scivolando su differenti tipologie di piattaforme, che mutano in base alle nostre azioni e trasformazioni. Graficamente molto gradevole, è confezionato con elementi sonori un po’ bambineschi, ma è sicuramente godibile anche per noi eterni giovanotti.

Arriva il turno di Haze, FPS di Free Radicals, che ho provato brevemente (oggi tutto di corsa!) in cooperative con altri 3 players. Fluidità insufficiente e grafica buona (ma non da smascellarsi), buon feeling con la fisica e con delle armi davvero massicce. La demo è composta da 3 livelli, uno in mezzo alla giungla in lotta contro alcuni ribelli, nel secondo delle buggy che ricordano un po’ i mezzi terrestri di Halo, probabilmente per il metodo di controllo. Chi guida non può sparare, ma lo possono fare i passeggeri (credo se ne possano portare 3, più il conducente). All’appello manca un terzo livello, che spero di provare domani. Non mi ha impressionato tecnicamente, forse anche perchè l’ho giocato su un grosso schermo a 20 cm dagli occhi (gli stand PS3 hanno tutti un filo cortissimo per il pad), ma di certo ha destato in me un po’ di interesse, anche solo per il background di gioco.

Durante l’attesa per l’autograph session di Kojima, ho provato per qualche attimo Castlevania: The Dracula X Chronicles per PSP, tecnicamente ottimo, fluido e accompagnato da una stupenda colonna sonora, uscita prevista per questo autunno (evvai!).

Silent Hill Origins, a dispetto di alcuni video che mi hanno convinto poco, sembra avere molto dell’atmosfera del primo mitico episodio, pur avendo un personaggio abbastanza anonimo. Tecnicamente sembra davvero all’altezza e si è dimostrato molto fluido (almeno durante la mia breve sessione), un titolo da tenere d’occhio per il portatile Sony.

Domani spero di potermi dedicare allo stand Microsoft (Project Gotham Racing 4 mi attende!), e magari a qualche sessione di WiiFit (argh!). Prima di chiudere, tra le foto troverete anche quella fatta con il mitico e mai troppo lodato Chris Hülsbeck, gli ho stretto la mano, mi sono fatto firmare il mio cd originale di Turrican (l’OST) e l’ho ringraziato per quello che ha fatto in passato e che continua a fare tutt’oggi, dicendogli che la sua musica rimarrà per sempre ricordata da tutti noi videogiocatori della vecchia guardia. Che emozione.

mgs4 Autograph session - Hideo Kojima Ferrari Challenge - System3 Chris Hulsbeck!!

A domani.

Games Convention Lipsia – Giorno 1 (mercoledì)

Prima giornata della fiera, dedicata solo ai giornalisti e ai trade visitors, sono riuscito a entrare e a provare un po’ di roba. L’impatto iniziale è stato simile a quello dei vecchi E3, musica martellante (ma non eccessivamente), stand enormi e ben 3 hall dedicate alla visione e prova delle novità da parte dei publisher di tutto il mondo. Un’altra hall era dedicata esclusivamente ai trade exibitors e visitors, per discutere su eventuali accordi di distribuzione e cose così, zona molto tranquilla e ben isolata dal frastuono delle sale dedicate al pubblico (che arriverà in massa giovedì, anche se oggi c’era già abbastanza gente).

Passiamo alle prove. Ho visitato abbastanza per bene l’enorme area di Sony, che troneggiava insieme a quella di Electronic Arts nella Hall 3; ho avuto modo di testare Ratchet & Clank: ToD, titolo molto valido e ben realizzato, mantiene gli stilemi dei predecessori (gli episodi platform) e del manuale dei platform 3D, ovviamente condito da una pressante componente sparatutto. Il titolo sfrutta il sixaxis (o meglio dire, il dualshock 3) solo in sporadiche scene, ma lo fa in maniera intelligente e mai astrusa. Tecnicamente siamo su ottimi livelli, anche se ho notato dei rallentamenti, soprattutto quando il terreno di gioco crolla mentre stiamo correndo. La cosa che mi ha più infastidito era un petulante effetto di tearing. Magari sono cose che verranno corrette in tempo per la release finale.

Wipeout HD, remake del primissimo racing futuristico della defunta Psygnosis, acquistabile solo dal PSN, ottimo antipasto in attesa del vero Wipeout Next Gen. Buona grafica (fluidità assicurata) e ottimi controlli, per un titolo che farà gola a molti.

Uncharted era in bella mostra di fianco a Lair, sembra un buon action adventure con elementi rubacchiati un po’ da Prince Of Persia e un po’ da Gears Of War, l’ambientazione è ben realizzata anche se dalla versione provata in fiera ho notato grossi problemi con la gestione delle trasparenze e delle collisioni (addirittura riuscivo a sparare attraverso una copertura compenetrando la mano al suo interno. Non mi convince il combattimento a mani nude, che comunque sembra provvisto di combo varie.

Parlavamo di Lair, purtroppo non ho potuto provarlo ancora per bene (rimedierò oggi, quando leggerete questo post), ma ho notato un probabile miglioramento dei controlli con sixaxis, che sembrano funzionare egregiamente. Grafica spacca mascella, almeno nelle fasi in volo, il drago è animato divinamente, peccato per un vistoso calo di fluidità quando si va giù in picchiata.

E’ presente anche Heavenly Sword, con la demo già vista sul PSN (non ho avuto modo di verificare se la seconda parte, vista in alcuni hands on americani sia stata inserita), e graficamente mi ha impressionato alquanto, data la mole di poligoni che gestisce (il fondale è da panico), interessanti i QTE (che non sfruttano comunque il Sixaxis), divertenti i combattimenti (che a volte ricordano God Of War, se pur meno violenti), però un po’ si sente la mancanza del salto, che è presente solo in determinate combo. A proposito di quest’ultime, credo che nel gioco finale ce ne saranno davvero tante, di cui alcune davvero spettacolari. Di sicuro un titolo da tenere d’occhio, in attesa di un GoW 4.

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Inaspettatamente, era presente anche GT5 Prologue, in versione ampiamente buggata (ho cominciato una gara con la vettura letteralmente sotto l’asfalto), la prima cosa che ho voluto provare è stata la visuale interna, in parte mi ha deluso. Mi permetto di fare un confronto con quella di PGR3, al momento l’unico gioco NG con vetture da strada e con tale visuale utilizzabile. I poligoni di GT5 P. sono maggiori, quindi il cruscotto è meno spigoloso, però le ombre sono inferiori, il parabrezza sembra troppo perfetto (a differenza di quello un po’ più “usato” e realistico di PGR3) e lo specchio sembra essere uguale a quello di Nascar Racing, del 1994: bassissima risoluzione e dettaglio bassissimo, a differenza di quello del titolo concorrente (che comunque ha ben poco da spartire con GT5, è bene specificarlo). Per il resto, il solito GT, nel bene e nel male.

Restano da provare alcuni altri titoli, come Warhawk, Time Crisis 4, ma lo farò oggi. La giornata è andata via correndo e purtroppo ho dovuto saltare la conferenza Sony, per via del concerto sinfonico videoludico, in cui ho fatto grandi incontri, ma ve ne parlerò a fine settimana. Ho dato un’occhiata rapida a Far Cry 2, che onestamente mi ha fatto meno impressione dal vivo che in video e il mio sospetto è che quella versione non girasse al massimo dettaglio (era abbastanza fluida, tra l’altro), ho visto anche Quake Wars, giocato in LAN, e devo dire che mi sembra davvero bello, spero di provarlo per bene domani.

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Oggi visiterò meglio tanti altri stand, ma vi annnuncio che quello Nintendo è molto deludente, solo postazioni Wii Sports e Wii Fit, peraltro praticamente vuote. Oggi però partirò alla ricerca di Mario Galaxy, che non sono riuscito a trovare ieri, ho realizzato che si trova in una sala a parte. Oggi ci dovrebbe essere la conferenza di Konami, con ospite Kojima, chissà cosa ci mostrerà, magari una demo giocabile di MGS4? Yum! Bene, chiudo qua questo piccolo resoconto della giornata, rimandando a domani gran parte delle cose da vedere e su cui discutere e credetemi, sono TANTE!