Retrocrap – Vigilante (C64, 1989, U.S. Gold)

Avviso: l’articolo che vi apprestate a leggere è colpa del lettore Leviathan che ci ha segnalato Vigilante per questa rubrica. Ritenetelo quindi responsabile per ogni effetto collaterale che possa capitarvi (psoriasi, stitichezza, amore sfrenato per Britney Spears, voglia di accoppiarvi con la lavatrice in centrifuga, baffi sulle chiappe ecc.) dopo averci giocato un po’.

Madonna è stata rapita da dei balordi e a voi spetta il compito di salvarla, prima che venga convertita e inizi ad abbracciare qualsiasi religione sulla Terra, cercando di farsene portavoce, mentre prova il suo vibratore multifunzione jumbo penetrator six way rosa insieme al marito. Visti i comportamenti recenti della popstar, non siete riusciti a salvarla, vero?

vigilante 01

Non avevo mai provato Vigilante sul C64 e, sinceramente, non ne sentivo la mancanza. Ora, dopo averlo fatto, posso dire che la mia vita è diversa e che fino ad oggi mi ero perso una grossa schifezza, roba che anche i vermi del cadavere di Pinochet rifiuterebbero di assaggiare. Potevo vivere senza? Decisamente sì. La versione da bar era un picchiaduro a scorrimento orizzontale piuttosto blando ma non malvagissimo. E poi c’era Madonna. All’epoca, quale videogiocatore non si sarebbe voluto fare Madonna? Anche adesso credo che in pochi rifiuterebbero. Ma non tergiversiamo.

La versione per la macchina Commodore non è semplicemente brutta… peggio. Gli sprite dei personaggi sono degli ammassi di pixel confusi e animati malissimo che si agitano come funghi schiacciati su scenari poveri come le tasche di uno dei bamboccioni tanto cari a Padoa Schioppa. Ma, per rendersi contro della vera bruttezza di questo brufolo schiacciato con un tagliaerba, bisogna arrivare ad affrontare almeno il primo boss.

vigilante 02

Le difficoltà che dovrete affrontare per arrivare alla fine di un livello sono due: i nemici da abbattere, sfruttando le due/tre mosse a disposizione dell’eroe più blu dal tempo dei puffi, e la colonna sonora, che definire semplicemente fastidiosa è come chiamare antipatico un tumore. Fortunatamente è possibile togliere il volume a tutto il computer (non sia mai che questa roba venga ascoltata per sbaglio da qualche vicino, verreste subito accusati di pedofilia). Il mio PC, mosso a compassione e atterrito dal dover riprodurre tale melomane melodiosa melodia, ha deciso di disattivare automaticamente la scheda sonora (non sto scherzando) costringendomi al riavvio. Un segno dell’apocalisse?

E finalmente siamo arrivati dal boss (perché perché perchééééééééééééééé). Ha tutti i difetti degli altri nemici, ma elevati all’ennesima potenza. Non solo è pixelloso, mal definito e animato da uno spacciatore di telline, ma è anche scoordinato nei movimenti e, per essere battuto, richiede la tattica condivisa da tutti i giochi mal fatti: sparare a caso sperando che prima o poi vada giù.

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Commento: fatevi fare una puntura sulle chiappe con un martello pneumatico. All’inizio sembra peggio di Vigilante, ma vi giuro che, tutto sommato, fa meno male.

Da ricordare: le animazioni del primo boss………………………………………………………. scherzavo.

Giudizio sintetico: giocateci se avete un lettore che vuole assolutamente sentirne parlare. Consideratelo come una psicoterapia. Però poi se cominciate ad ammazzare vecchiette non prendetevela con me.

4 comments on “Retrocrap – Vigilante (C64, 1989, U.S. Gold)

  1. Siete i miei nuovi idoli! 😀 😀
    Più che altro mi aiuterete a risolvere un trauma infantile con il suddetto gioco grazie alla terapia d’urto: stanotte ci gioco, e se domani sarò ancora tra voi, sarò un uomo nuovo! 😛
    Filmato filmato!!! :P:P

    Grazie ancora Karat 😀

  2. Pingback: Ars Ludica » Blog Archive » Retrocrap – It Came From the Desert

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