Truelove

Una discussione del foro che meriterebbe maggior fortuna è senz’altro quella sulla passione. Sono abbastanza manicheo a questo proposito. La passione o c’è oppure non c’è. Potrà spegnersi in alcuni momenti e poi inesorabilmente riaccendersi, potrà esistere una passione un po’ più alcolista e una meno da ricovero d’urgenza nell’istituto “Rob3rt0 C@lder0l1” più vicino. Ma non mi si venga a dire che “sì, sono un grande appassionato, ma ora ho messo la testa a posto, riesco a regolarmi e a giocare mezz’oretta al giorno, spalmata accuratamente prima e dopo i pasti”. E allora non farmi ridere, non sei un “grande appassionato”, e nemmeno un appassionato, né la personcina matura, sana e snella che ti bei di essere. Ma soltanto il solito noioso impiegato con moglie, panza, divano, pantofole e probabilmente rate del macchinone e del televisorone da pagare che avanzano prepotentemente sulla fascia. Una passione è un fuoco che hai dentro e che non puoi addomesticare, né rinchiudere all’interno di rigide regole in alcun modo. È quell’animale brutto e peloso pronto a balzarti fuori dal culo inavvertitamente per papparsi la tua vita pubblica, i tuoi parenti e tutte le convenzioni sociali.

Truelove

Non so esattamente quale sia la mia posizione in merito. Se da un lato affermazioni insentibili quali “la musica per me è solo sottofondo” mi fanno desiderare ardentemente che la specie umana si estingua per manifesto vilipendio di quelle qualità, di quella sensibilità, di quelle doti che, secondo voci incontrollate, la renderebbero superiore alle altre, dall’altro i maniaci dei MMO(RP)G o equipollenti, i fissati, li ucciderei a calci sul cazzo. Vedere una personcina apparentemente a modo ridotta a un vegetale che, per sua scelta, vive per macrare e parlare linguaggi anali con i suoi simili, e non ha più nemmeno la forza per alzarsi, raccattare il membro e andare a pisciare, m’innervosisce non poco. (Ok, anch’io passo troppo tempo ad ascoltare musica, o su internet a doparmi di news, filmati dalla dubbia legalità/moralità, ecc., ma che c’entra… mica ho detto che non mi sprangherei, a mia volta, talvolta).

Esiste una e una sola passione. Ok, se ne possono coltivare due contemporaneamente. Due sono poche? Famo tre… ma insomma. Cinquantacinque no. Avere cinquantacinque passioni vuol dire non averne nemmeno una. La passione per qualcosa significa che per te, almeno in un certo periodo della tua vita, quella cosa è più importante di tutte le altre. È ciò per cui vale ancora la pena vivere, pagare le tasse e pigliarlo nel popò, invariabilmente, tutti i lunedì. Più urgente di risolvere l’annoso problema della fame nel mondo; più impellente delle catastrofi ambientali che stanno per travolgerci; più improrogabile del dilemma del debito pubblico, ormai inarrestabile, che minaccia i nostri figli; più importante di soddisfare sessualmente la donna che sostieni truffaldinamente di amare, ma poi.

Per te. Nella tua pelosa testa malata. Ha la priorità. Assoluta. Checché tu ne dica.

Passion

Le donne non sono capaci di appassionarsi veramente ai videogiuochi. Sto generalizzando? Cerrrrrrto che sì. Detesto chi non generalizza mai, per non sbagliare, e si fa bello con il suo politicamente ultrastracorretto. “Ma la cuggina del ragazzo del migliore amico del salumiere di mia zia lei sì, è appassionata… pensa, una volta ha letto pure un libro di Matteo Bitonto addormentandosi solo centosedici volte!!!” Ma, vedi, innanzitutto, la cuggina del ragazzo del migliore amico del salumiere della tua rispettabilissima e veneranda zia non fa testo, e poi leggere Bitonto non è che sia indice di particolare passione o intelligenza, eh. Anzi. Le ragazze sono un caso curioso: si appassionano, sì, ma la loro parte razionale, o comunque un meccanismo, un qualcosa che hanno nel cervello le porta a marchiare a fuoco i videogiochi come indecorose “perdite di tempo” (mentre invece incaponirsi con la pulizia delle piastrelle e passare ore a dire stronzate al telefono no), la qual cosa le porta a uscire più facilmente dal tunnelelelel (e, fatto gravissimo, a non iscriversi al foro di Ars Ludica). Il maschio, invece, bamboccione dentro fino alla tomba, sotto sotto crede fermamente nella bontà e nelle qualità (molto ben) nascoste del medium videogioco, e gli immola fessamente i suoi anni migliori senza batter ciglio.

Sicuramente ci sono videogiocatori più appassionati di me, e non son nemmeno pochi.
Diciamo che le enormi file irrisolte davanti ai coin-op più gettonati dell’epoca, e i noiosi impedimenti monetari, hanno frenato lo slancio carnale-naturale verso quei cassoni che talvolta mi baluginavano davanti alla stregua di sorelleboccoli provocanti e desiderose di fallo irsuto. Poi, ok, ogni tanto spunta fuori lo strategico a turni, o più raramente il gestionale, secoli fa perfino l’erretiesse capace di ridurmi a larva umana puzzona e immeritevole. O le sgrampremiate in compagnia, o il cazzeggio all’interno dell’avventura grafica che non sai come uscire perché il programmatore. Ripensando a quante volte, durante una famosa vacanza di Natale, finivo Renegade su C64 con la musichetta idiota lasciata risuonare, mi vien quasi voglia di uscire e mettermi ad abbattere quartieri a testate.

Passione equivale a dire ddjoga. Come mi sta irrimediabilmente sull’augello un fattone senza più dignità, senza livello minimo sindacale di cura della sua persona e senza rispetto per chi gli sta intorno che pensa solo a strafarsi, così odio chi ostenta indecentemente la sua passione senza apparentemente vergognarsene, nemmeno un po’. Odio i regazzetti fan dei Dream Theater che si riempiono la bocca di tempi dispari, non fanno che parlare del loro inutile gruppetto del cavolo che si masturba in qualche sala di periferia, dei vari freesbee tutti uguali di gruppi tutti uguali che conoscono come i loro ani (tutti uguali anch’essi). Ma odio anche la freddezza, l’eccesso di serietà e di razionalità, la piattezza e la mancanza di colori interiori, che portano a trattenersi, a non lasciarsi andare, mai. Ho già detto che non esistono (vere) vie di mezzo? L’ho già detto. E quindi?

PS Ovviamente chiudo i commenti e andate sul foro a flammarne (sì, se volete insultarmi e non siete ancora iscritti dovete farlo: se c’è riuscito anche the_lamb dovreste avere delle buone probabilità di farcela ^^), altrimenti puppatemi comunque la fava, in amicizia.

Un commento su “Truelove

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