Stavolta Jeff Minter s’è un po’ incazzato

Jeff MinterCosa può spingere un guru del videoludo come l’albionico Jeff Minter a minacciare addirittura l’abbandono del game development? A quanto pare, il fattore di stress deriva dalla considerazione che “un remake di Frogger, uno dei peggiori titoli nella storia dei vecchi giochi arcade, possa surclassare nelle vendite Space Giraffe per più di dieci volte a uno in una sola settimana”.

Il designer si chiede che senso abbia impegnarsi in nuove produzioni arcade se la stragrande maggioranza della gente si rivela semplicemente nostalgica dei bei tempi andati sull’Amiga, vanificando qualsiasi sforzo di innovazione nel genere.

In altre parole, al buon vecchio Minter sono cascati i cosiddetti per terra, constatando sulla sua pelle come le idee originali (delle quali Space Giraffe, disponibile sul servizio Live! di Xbox360, è stracolmo) non implichino automaticamente il successo. Una storia vecchia, capace ancora di ferire quei veterani che non smettono mai di sognare un’industria diversa da quella attuale.

Ah, quasi dimenticavo: potete rintracciare i flussi di coscienza dello Yak nel suo blog.

14 comments on “Stavolta Jeff Minter s’è un po’ incazzato

  1. Toh, che coincidenza, stavo pensando di parlarne io… C’è da dire che non sempre è così (Ikaruga mi pare abbia avuto un certo riscontro… e non è certo un titolo particolarmente “user friendly”). Frogger comunque rulla 😛 (anche se in effetti la versione coin-op non è la mia preferita… quella per C64 è una ddjoga).

  2. E anche Jeff Minter ha scoperto la dura legge della massa videoludica, lui, uno dei pioneri, dei fondatori, dei primi conoscitori dell’arte del nuovo millenio ora si trova messo all’angolo, surclassato e umiliato dai prodotti piu infimi (o piu mass market possibile, o forse è la stessa cosa)
    Povero Jeff, la scoperta dell’acqua calda brucia a chiunque se per farla ci buttano un secchio di bollita addosso, hai tutto il mio appoggio vecchio Yak, ma questo è il mondo che tu, e noi, abbiamo creato, siamo ancora in tempo per cambiare le cose?

  3. Effettivamente il vecchio Jeff era orgoglioso della sua creatura, di cui ho seguito la gestazione dalle pagine di VG/GamePro..
    Io mi incacchierei però per un altro tipo di giochi.. quelli brutti veramente.
    Il buon vecchio frogger è OVVIAMENTE un titolo per nostalgici, e mettersi contro la nostalgia è un incazzatura inutile..
    ..pensate che c’è ancora gente che gioca a XXXX!!

    XXXX = gioco a random orribile ma nostalgico..

  4. quote: Fui vergognoso possessore del gioco da tavolo di Frogger… quello sì che faceva veramente schifo!

    Grossa invidia, quello era uno dei miei desideri proibiti da infante, assieme al gioco da tavolo di Donkey Kong…

  5. è un discorso vecchio, purtroppo. Tutti ad invocare l’originalità però poi quando esce un gioco originale (es. Pathologic) non lo caga nessuno.

  6. Finquanto originalità andrà a braccietto con elitarietà ci credo, per carità io Space Giraffe l’ho preso e l’ho amato, ma sul serio il figlio de fiori qua sopra sperava di vendere quato Halo3? suvvia!

  7. Minter si sveglia dal suo sonno di onnipotenza e si accorge che in quasi 30 anni il mondo videoludico è cambiato? Non è che io sia un grande estimatore della spazzatura Next-Gen ma facciamoci anche un esame di coscienza: il vecchio panorama dei personal computer commodore, atari e quant’altro era piuttosto scarno e si misurava sull’inaccessibilità di noi europei a macchine e prodotti più raffinati, non certo sulla supremazia tecnica o artistica dei titoli in questione.

    Così di getto mi basta pensare al 90% dei titoli Amiga che al più erano scopiazzature raffazzonate di platform e shmup giapponesi e che sopravvivevano grazie all’ignoranza videoludica di lettori e redattori di mezza Europa dove le “innovazioni” arrivavano negli arcade anche con lustri di ritardo. Come non si può giudicare negativamente un Project X quando dall’altro lato c’è gran parte della produzione Konami e Namco dello stesso periodo? Ma per davvero c’è qualcuno che abbia mai pensato, titoli esteri contemporanei alla mano, che Shadow Of The Beast fosse un bel gioco oltre ad un tech demo con sprite enormi?

    Minter dovrebbe saperlo perché in realtà la Next-Gen non è iniziata l’anno scorso ma è un sottoprodotto della mentalità amighista: spiattella una palette con un sacco di colori e artwork che staticamente son belli da vedere ed inizia a contare il denaro. Gameplay ed usabilità sono optional (basti vedere il pessimo uso del mouse e del punta e clicca di cui moltissimi giochi Amiga sono stati vittima).

    Se la gente preferisce Frogger, forse Minter dovrebbe fare un po’ di mente locale: evidentemente non è stato in grado di incontrare i gusti del suo pubblico. Che lo si stimi o meno, ciò vuol dire che ha fallito il primo comandamento di ogni game designer: fai qualcosa che piaccia agli altri, non solo a te stesso.

    Visto che aria tira, fosse in lui, mi riciclerei come semplice “artista”.

  8. forse se Jeff si sballasse di meno capirebbe che il mondo è girato sempre alla rovescia, io l’ho capito da un pezzo…

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