Contra 4 – Recensione

Prodotto e Sviluppato da Konami | Piattaforma Nintendo DS | Data di Pubblicazione 2007

Contra 4Contra 4 è un gioco che parte da una grossa negazione.

Per apprezzarlo e capirlo basta dimenticare tutto quello che i videogiochi hanno preteso (dovuto) di diventare dalla generazione delle console a 32 bit (PSX, Nintendo 64 e Sega Saturn) che ha imposto il concetto di “esperienza” sopra tutti gli altri, modificando completamente il modo di percepire e “classificare” le performance ludiche, slegandole dall’abilità del giocatore per proiettarle verso un terreno più “morbido” e accessibile alla grande massa.

Contra 4 non è per tutti e non pretende di esserlo. Rinuncia da subito a tutti i possibili orpelli e si offre come un platform/sparatutto bidimensionale che fa il verso ai coin op degli anni 80 e che non accetta compromessi sulla sfida offerta: è difficilissimo. Quasi impossibile, se si considerano gli standard attuali.

I nemici sbucano da ogni angolo dello schermo, i proiettili seguono traiettorie insidiose, non esiste una barra di energia ma si muore con un colpo solo, le armi extra migliori sono difficili da raccogliere e in alcuni frangenti bisogna fare attenzione a tanti di quei pericoli che si è costretti a mantenere un’attenzione totale su quanto sta accadendo. Il livello di difficoltà più semplice selezionabile all’inizio di Contra 4 è già ben oltre gli standard della modernità.

Chissà come mai la Konami ha voluto sperimentare il ritorno ad un gameplay vecchio stampo così smaccatamente anti-casual gamer, tornando sui propri passi anche rispetto a molte delle variazioni che i vari capitoli della serie, succedutesi nel corso degli anni, hanno tentato di introdurre (con risultati altalenanti). Il risultato finale è sublime/disastroso a seconda del punto di vista scelto per giudicarlo. Non c’è neanche l’alibi di una storia da seguire per giustificarne l’esistenza.

Insomma, personalmente lo considero un capolavoro, anche solo per lo strappo che compie rispetto alla produzione media di questi ultimi anni e per il fatto che non cede a compromessi per cercare di accontentare tutti.

Prendiamo il primo livello. L’ipotesi iniziale del giocatore impigrito, è che sarà la solita sfida sottotono messa lì tanto per far impratichire con le dinamiche di gioco. Ma quando il primo nemico strappa la prima vita ci si rende conto che qualcosa non va e bastano pochi passi dentro il livello per accorgersi che non c’è tregua e, soprattutto, non ci sono scappatoie che consentano di avanzare senza impegnarsi. Dai lati continuano ad emergere soldati privi d’intelligenza che “riempiono” lo schermo riducendo lo spazio di manovra, mentre nemici posizionati in punti fissi sparano con precisione chirurgica contro il corpo virtuale del nostro povero alter ego digitale. Basta poco per capire che o passeremo i prossimi giorni a imparare gli schemi dei livelli o abbiamo sbagliato gioco ed è meglio passare ad altro.

10 comments on “Contra 4 – Recensione

  1. Questa scelta secondo me si spiega nell’enorme platea costituita dai possessori di Nintendo DS. Una delle peculiarità dei casual game è che costano pochissimo presso lo sviluppatore, se rapportati al resto. Ora, poiché Contra 4 non è un marchio appartenente a logiche di mercato odierne, poiché non sarebbe comunque costato granché, la scelta anti-casual è divenuta la più ovvia: Konami ha pensato bene di rivolgersi ad un pubblico sin troppo trascurato ultimamente, eppure presente.
    Sono certo che il titolo ripagherà ampiamente la software house degli investimenti compiuti.

  2. Che bei ricordi il terzo contra su SNES…vedrò di procurarmi questa cartuccia.
    Per i miei gusti personali sarebbe bellissima una operazione simile applicata a Ghouls and Ghosts anche se ci spero poco, vista l’attuale appartenenza del brand ai lidi Sony…

  3. Preso ieri, bellissimo. E non è nemmeno così difficile come il mondo intero lo dipinge dai, per essere un Contra è friendly. L’episodio della serie per Megadrive è nella mia top five dei videogiochi più difficili in assoluto.

  4. Contra su Megadrive era sballatissimo: in Giappone avevi continue infiniti e tre tacche di energia,in America ed Europa un colpo e morivi,ed ovviamente continue limitati.

    Ovviamente Contra IV lo voglio anch’io.

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