Il peggio del 2007

Il peggio del 2007 per gli arsludici. Nudo e crudo. Senza filtri. In rigoroso ordine sparso.

bad

Per ABS:

1) Bloom effectZ
Molto belli, ma hanno rotto il cazzo.

2) EA
Non è fallita neanche quest’anno.

3) Giochi sulla seconda guerra mondiale, squadre speciali antiscorreggia e soldatoni incredibilmente tamarri vari
Basta. Non se ne può più. Perché non vi arruolate sul serio da qualche parte?

Per Coolcat:

1) L’hype
Sono spossato. Ho l’influenza da “viral marketing”, inoculata da filmati che non hanno nulla a che fare con il gioco. Immagini ritoccate, dichiarazioni messianiche, ma perchè non si può mostrare un gioco per quello che è? Invariabilmente, il prodotto finito non è all’altezza delle aspettative, fatta eccezione per i videogiochi che non hanno montato l’attesa artificalmente. Quelli riescono ancora a sorprendermi.

2) La PS3
Ma cosa vuol dire lasciare una console nuova di zecca, potente come il motore di un jet, a macerare sugli scaffali? Neppure un gioco che valga il costo della macchina, tutt’al più timide uscite sul finire dell’anno. E’ un peccato, mi mette tristezza a guardarla dalla vetrina dei negozi. Mi dispiace come per il cattivo di un film, che dopo un lungometraggio di arroganza gratuita, si ritrova solo. Non viene più neppure voglia di accanirsi.

3) Crysis
Non per il gioco in sè, ma perché ha rivelato che la comunità parlante o scrivente dei videogiocatori, è composta per la maggior parte di ragazzini infantili, almeno per quanto riguarda i contenuti delle loro affermazioni. La crisi dell’informazione.

Per Joe Slap:

1) Nintendo Italia
La succursale italica della grande N continua a far magra figura nei confronti della sede giapponese. Non ci basta dover pagare di più le console e il software, rispetto al resto del mondo. Quest’anno abbiamo pure dovuto sopportare la chiusura del forum (in verità non una grande mancanza, data l’età media dei partecipanti), i soliti scialbi premi e una conversione punti stella – punti wii shop, che rasenta l’usura. E’ vero, in fondo sono dei regali e ora abbiamo anche un sito nuovo, ma perchè fare delle discriminazioni così evidenti?

2) Giappone
Questo 2007 ha dimostrato che i gusti dei giapponesi in fatto di videogiochi e piattaforme continuano a cambiare, in peggio. Le console portatili hanno ormai soppiantato quelle da camera e la quantità di software per giocatori occasionali in cima alle classifiche settimanali preoccupa sempre di più. Less Wii Fit, more Super Mario Galaxy, thx.

3) PlayStation 3
Allo stato attuale, malgrado gli sforzi di Sony, non vedo un singolo titolo capace di spingermi all’acquisto di questa console. Gran parte delle promesse sono state disattese e oltre a un paio di buoni titoli come Uncharted e Ratchet & Clank non vedo (parlando di esclusive). In attesa di tempi migliori che sicuramente arriveranno grazie a gente come Kojima, Ueda e Nagoshi.

Per Emack:

1) Heavenly Sword
Il titolo dei Ninja Theory prometteva, attraverso le sensuali movenze della rossochiomata Nariko e della sua intrigante compagna Kai, di evolvere ulteriormente le selvagge battaglie di God of War per regalare finalmente alla PS3 un motivo d’esistenza valido. Il risultato, invece, nonostante l’indiscusso carisma derivante dalla caratterizzazione delle protagoniste, è solo un’esperienza ludica mediocre.

2) Il catalogo del Nintendo DS
Che fine hanno fatto tutte quelle belle idee che nei primi anni caratterizzavano la ludoteca del portatile made in Kyoto? L’anno ormai al termine ha visto il netto affermarsi di una marmaglia di Brain Training, Catz e Giulia Passione Stilista. Alla fine, Phantom Hourglass non ha potuto ribaltare una situazione già troppo compromessa.

3) Kaz Hirai
Ha veramente dato un nuovo volto alla Sony? Non saprei. I suoi unici risultati sono stati lo spremere ancora di più il brand PS2 (proponendo tra l’altro una versione ancora più slim in Giappone) e creare una raffazzonata PS3 da 399 euro. Niente che il più attempato (e visionario) Ken Kutaragi non potesse concepire. Speriamo nel futuro.

Per Karat45:

1) Il Gerstmanngate
Ha svelato al mondo cosa si cela dietro la stampa videoludica specializzata e, soprattutto, dietro quei maledetti numeretti che inchiodano le recensioni dei giochi. Gerstmann è stato cacciato da Gamespot per la recensione di Kane & Lynch, in seguito alle lamentele del publisher (Eidos) per il trattamento subito dal gioco, e ha creato una vera e propria tempesta di polemiche i cui effetti sono ancora in atto. Molti si sono svegliati dal loro fanciullesco mondo fatto di redattori bambinoni che scrivono con il cuore e che seguono soltanto i dettami della passione. La ferita è profonda e il processo di guarigione sarà lento e difficile. Speriamo non vada in cancrena.

2) TimeShift
Mi aspettavo moltissimo da questo gioco. L’ho acquistato e l’ho lasciato a metà. Mi sembrava uno di quegli outsider capaci di stupire per la profondità e l’originalità della trama, ma si è rivelato una bolla di sapone. Peccato.

3) WoW
Ancora WoW. Nel 2007, per tutto il 2007 e probabilmente anche per il 2008, WoW, WoW e solo WoW. Posso dire solo una cosa: lo odio.

10 comments on “Il peggio del 2007

  1. Sono d’accordo su tutto 🙂 Vabbè, tranne Gerstmann, del quale ancora non sono certo se tutte le illazioni siano vere. Mi sembra sembre tutto montato ad arte, ma vedremo il futuro.

    E poi EA: ho tanti cari amici in EA 🙂 Il resto vien da sè.

  2. Da EA aspettavo solo due giochi,che si sono rivelati ottimi.
    Tutto il resto è fuffa…

    D’accordissimo sugli altri punti.

  3. Alex, penso che l’odio di ABS verso EA non sia rivolto ai programmatori (supponendo che le tue amicizie lavorino in quel settore) quanto ai dirigenti e al settore manageriale dell’azienda (quelli che dettano e decidono la politica aziendale, economica e commerciale da seguire, con decisioni che si ripercuotono direttamente sullo sviluppo dei giochi). :asd:

    Non pensavo di trovare una “menzione d’onore” tutta per Heavenly Sword (che in effetti ha lasciato l’amaro in bocca anche al sottoscritto, e l’ho finito sia a livello normale che ad hell), magari avrei inserito la lineup della PS3 nella sua quasi totalità come delusione dell’anno (esclusive non eccezionali, titoli multipiatta inficiati da bug, problemi di performance etc.).

  4. I programmatori, ahimè. Ne conosco due anche io (due bravissime persone), e spesso mi hanno raccontato di quantia sia duro lavorare in EA.

  5. Sono anni che ci fanno la testa così su quanto sia fico cambiare lavoro ogni cinque minuti, che se si perde il lavoro non è poi così grave perché poi San Mercato ci penserà lui blablabla.

    Ritengo che se la EA chiudesse, i programmatori in gamba non avrebbero difficoltà insormontabile a trovare un’altra collocazione, e che quel vuoto, quella fame di videogiochi, presto o tardi, verrebbero colmati auspicabilmente in maniera migliore.

    In ogni caso, se una pasticceria produce bignè alla merda e la pubblicità e le recensioni riescono a convincere la gente di quanto siano buoni, e questo contribuisce a far scadere la qualità media dei bignè in circolazione, beh, per me deve chiudere.

  6. Oooh che noioso 😀 C’è chi fa peggio di EA: pensa che ci sono software sviluppati da gente che non viene nemmeno pagata per quello che fa 😉

  7. Infatti… La EA non è il male assoluto. E poi ultimamente si sta impegnando, dai 😀
    (l’avvocato del diavolo mi tocca fare oggi…)

  8. Tra poco mi aspetta il cenone, ma i preparativi (dicesi bavaglio gigante) non richiedono uno sforzo tale da non permettermi di replicare 🙂
    In ordine sparso:

    -WWII games: che hanno fatto di male? Il fatto che ce ne siano tanti toglie merito ai singoli? Ben venga se si utilizza l’ambientazione per suscitare emozioni superiori e far riflettere, anche se ovviamente non è questo il motivo per cui il 99% delle volte si sceglie tale guerra come teatro degli scontri di gioco. Io dico: più giochi sulla WWII fatti bene!

    -Hype: il fatto è semplice, se ci si sente soverchiati dall’Hype è perchè si fa uso intenso di portali dedicati, si seguono anteprime e handsons, si guardano trailers e teasers, ecc. La presunta influenza non vi coglierà, moderando l’assunzione di informazioni ludiche. La valanga di informazioni date in pasto ai potenziali acquirenti è proporzionale alla loro fame di notizie anche effimere.

    -Crysis: cosa avrebbe rivelato? che forum e blog sono pieni di commenti inutili e faziosi? che l’età media di chi ha tempo da perdere a ribadire la superiorità di un gioco rispetto ad un altro è pari a 10 (10 come anche il peso in grammi del loro gulliver)?

    -Mobile/casual gaming: sono forse condannabile perchè non ho tempo per giocare 3 ore di fila e mi godo semplici svaghi da 20 minuti scarsi, magari in treno? Solita minestra da hardcoregamer…

    -Cataloghi privi di originalità: già phantom hourglass dura tanto, in più prendiamo qualche altro titolo buono del DS… ma dovete giocarvi tutto il catalogo? quanto tempo giocate???

    -Gerstmanngate: nessuna ferita, nessuno tsunami, niente di niente! “il pubblico in sala, mezzo addormentato, è stato disturbato da una piccola stonatura, ma poi è tornato vagamente indispettito con la testa tra le braccia conserte.” dovrebbe forse ora redimersi tutta la stampa,? una chimera. che gerstmann apra un suo portale serio ed oggettivo, piuttosto!!!

    -timeshift: la gente di stufa di qualunque cosa ben prima di 6 ore di gioco, Valve software lo ha dimostrato. Nel cuore tengo il desiderio di altri Deus Ex, ma il tempo mi comanda titoli più brevi ed intensi. timeshift ha i suoi meriti, gustandolo a piccole dosi torna ad essere un bel gioco… peccato non duri di meno.

    -WOW: perchè l’eccessivo successo suscita odio? la durata e la vastità dell’utenza apriranno nuovi frontiere del gioco online.

  9. Caro Anonimo G., mi permetto di replicare a due tue osservazioni.

    Mobile/casual gaming: sono forse condannabile perchè non ho tempo per giocare 3 ore di fila e mi godo semplici svaghi da 20 minuti scarsi, magari in treno? Solita minestra da hardcoregamer…

    No, non lo sei. E infatti non era ciò che intendeva Joe Slap.
    Quel che si voleva dire era che il casual gaming è stato una scusa per sfornare titoli mediocri; non si voleva certo sostenere che i casual gamer siano deleteri. Anzi, noi tutti in AL apprezziamo moltissimo quest’apertura del mercato, di cui si sentiva davvero il bisogno.

    Cataloghi privi di originalità: già phantom hourglass dura tanto, in più prendiamo qualche altro titolo buono del DS… ma dovete giocarvi tutto il catalogo? quanto tempo giocate???

    E se non mi piace Phantom Hourglass e non voglio giocarmi le conversioni da GBA di Phoenix Wright cosa mi resta? Ben poco. Mentre nel 2005 e nel 2006 v’era ampia scelta, tutti i palati venivano accontentati (infatti io mi divertivo con un Trauma Center, mica pretendevo/pretendo dei Metal Gear Solid su DS!) con concept intelligenti.

    Quel che si contesta, insomma, è l’uniformarsi verso il basso – aggettivo non rivolto ai videogiocatori, bensì alla qualità intrinseca dei prodotti. E’ come se il Cinema fosse invaso dal Cinepanettone per tutto l’anno.

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