Gears Of War: Destroyed Beauty

Non dimenticherò mai la prima volta che mi recai a Londra e potei vedere, in prima persona, il Castello di Hampton Court, l’Abbazia di Westminster, la Cattedrale di St. Paul. […] Avevo appena salito tutti i 532 umidi gradini della cattedrale per arrivare in cima. Una volta uscito all’aria aperta, le nubi si scostarono per rivelare un bellissimo tramonto, ed ebbi un’epifania. Immaginare una Londra davanti a me tutta squassata fu avvilente e motivo d’ispirazione al tempo stesso. Da quel momento, seppi che il prossimo universo che avrei contribuito a creare non sarebbe stato di alieni o di tornei; sarebbe stato guidato da personaggi, e centrato sui temi della lealtà, della redenzione, della paranoia, e della ‘bellezza distrutta’.

Cliff Bleszinski
Lead Designer, 5 Aprile 2005

Gears Of War: Destroyed Beauty
Destroyed Beauty | Sito Ufficiale | Recensione

4 comments on “Gears Of War: Destroyed Beauty

  1. Va, parlare di “poesia” e ispirazioni per GOW mi fa un pò effetto ma in effetti l’atmosfera di gioco è realmente azzeccata!

  2. Sono rimasto subito colpito dalla decadenza degli edifici, che comunque lasciavano intravedere una gloria oramai tramontata. GOW è un gioco a tinte fosche.

  3. Oltre a dare merito a Cliffy B io ringrazierei anche il signor John Wallin, colui che ha realizzato la concept art per il suddetto gioco. Sono i suoi fantastici lavori e illustrazioni fatte per GoW che hanno fatto sì che l’ambientazione del gioco avesse quella atmosfera cupa ed elegante.

  4. Splendida pure al paletta dei colori. Specialmente qul rosso intenso ma scuro del sangue, realizzato con un pregevole effetto.

    A volte si diemntica che una grafica memorabile non è il frutto di un pc performante, che fa solo da motore, ma di una brillante mente creativa.

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