La scuola dei miei sogni (Mikie — High School Graffiti)

Titolo giapponese Shinnyuushain Tooru-kun | Prodotto e sviluppato da Konami | Piattaforma Coin-op | Rilasciato nel 1984

Una mattina mi alzo, mi gratto anarchicamente il pacco, poi faccio colazione.
Faccio colazione con Nesquik.
È estate, non succede mai nulla, non ho mai un cazzo da fare.
Qualcuno mi cerca, qualcun altro urla per ingannare il forno, o forse era il tempo. Evado.
Vado al baretto, ma la cicciona malefica mi respinge con troppi arti, senza dimenticare l’alito stantio.
Vado in sala giochi allora.
C’è un nuovo capannello, c’è un gioco nuovo tutto matto.
Un insegnante si contorce per terra, vecchio dentro… ma che si deve fare?
Pazzesco, lo prende a testate, si alza, lo prende a capate, ancora.
Pazzesco.
Il prof si rialza ferito, arranca piagnucolante, insegue come può.
Poi si ferma: lancia registri a tutto spiano, incazzato come una belva.
Ma sbaglia mira, ed è subito sbonk.

Mikie

Il vecchio si agita, si contorce impotente, bestemmiando ideogrammi.
È possibile importunare, è stupendo rompere il cazzo agli altri serissimi, noiosissimi alunni stampati sui banchi.
Comparse nel gioco come nella realtà: giusto accanirsi sui lecchini pusillanimi che protestano senza senso dell’umorismo.
Finalmente libero di fare, libero di oltraggiare.
Questa è la scuola, la realtà che ho sempre sognato!
Alzarmi dal banco, camminare sul banco, pisciare sulle istituzioni, sulla riforma del sistema educativo.
Quando voglio.
Spammo sulla lavagna per prendere il bonus, e poi la porta lampeggiante.
Eccoci fuori. Vediamo cosa c’è da vandalizzare adesso.

Mikie-2

C’è il bidello nella sua tenuta blu-meccanico, mobilissimo.
Questo nanetto può essere agilmente abbattuto mentre ramazza il corridoio.
Ci sono i cuochi, gravidi, numerosi. Pullulano, si agitano nelle stanze come gendarmi, lanciando improbabili.
Arrosti che io restituisco prontamente con gli interessi, e capate ancora, solide, doverose.
Tutti devono sottostare alla mia legge. La dura legge.
Prof, bidello e cuochi viaggiano a velocità differenti, la stanza delle fanciulle che sgambettano mi circondano e mi sbaciucchiano.
Testate sincronizzate ok, armadietti svaligiati ok.
Diventa sempre più frenetico, sempre più difficile di questi tempi.
Spezzare cuori ok, distribuire polli ok, sistemare giocatori di football americano gradassi sbonk.
Twist and shout, perfect, let’s go to the next stage.

6 comments on “La scuola dei miei sogni (Mikie — High School Graffiti)

  1. Mikie, divertentissimo. Ci giocai tanto anche se non sono mai riuscito a finirlo, poi l’azzeccatissima colonna sonora (A hard day’s night dei Beatles) era la ciliegina. ^__^

  2. A hard day’s night è quella del primo quadro per la precisione, nel quarto c’è Twist and shout, sempre dei Beatles… qualcuno sa le altre?

  3. Pingback: Mikie — High School Graffiti (la scuola dei sogni, in pratica…) | Notizie purganti, opinioni psichedeliche, sentenze ineducate. E altre stronzate.

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