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Ghouls’n Ghosts

        Saturday, 8 March 2008, 7:00 - Simone "Karat45" Tagliaferri

Prodotto e sviluppato da Capcom | Piattaforma Coin Op | Rilasciato nel 1988

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C’è una principessa.

C’è un cavaliere senza macchia (e con delle mutande magnifiche).

C’è un demonio.

C’è un castello maledetto da raggiungere.

E in mezzo ci sono mille avventure.

Tutto questo c’era anche nel capitolo precedente della serie (Ghost’n Goblins) e ci sarà nei seguiti (l’ultimo capitolo su PSP non posso includerlo perché non l’ho provato).

Forse è questo che mi manca nei giochi più recenti: il senso dell’avventura, la purezza primigenia della favola, l’essenzialità narrativa piegata e dissolta alle esigenze del gameplay.

In un livello, il primo, che richiede una manciata di minuti per essere percorso, si attraversa un cimitero, si passa sotto delle ghigliottine, si corre sopra un ponte pericolante, si affronta una tormenta, si scala una montagna e si affronta un boss.

Non c’è mai un calo nel ritmo, mai un momento di attesa o di noia.

Il fantastico mondo delle favole scorre davanti al videogiocatore che lo attraversa rapito. L’impressionante difficoltà è un lusso; quando si arriva alla fine non gli si da quasi importanza.

Il salvataggio della principessa non conta: è solo una valigetta qualsiasi.

È quasi un punto zero di ciò che i videogiochi erano e potrebbero essere, un punto d’arrivo nell’evoluzione dei giochi 2D che proprio la Capcom celebrò alla fine degli anni 80 e agli inizi dei 90 toccando delle vette mai raggiunte prima di allora e difficilmente replicabili.

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Uno dei più importanti metri di giudizio, che spesso viene accantonato o snobbato dai discorsi della critica videoludica, è il fattore tempo, ovvero la capacità di un videogioco di continuare a dialogare con i suoi fruitori al di là del momento commerciale che ne ha abbracciato il ciclo economico.

Ghouls’n Ghosts mantiene aperto questo dialogo grazie alla sua leggerezza tematica e alla rappresentazione fantasy rigorosa ma che non si prende sul serio.

Non è tanto per via della goffezza di alcuni sprite che si riesce ad individuare l’ironia che permea un po’ tutto il gioco. Il dettaglio rivelatore sono le mutandone rosse che il protagonista mostra indifferente quando perde la sua armatura, di latta o d’oro che sia.

Sono le stesse mutande sfoggiate in mille sketch comici di film, di spettacoli teatrali o di spettacoli televisivi. Quelle mutande hanno una potenza semantica ben sedimentata nella cultura di chi è destinato a vederle. Generalmente vengono indossate da personaggi che devono apparire ridicoli.

Arthur, l’eroe di tutta la serie, le indossa con disinvoltura svelando la sua fragilità legata a doppio nodo all’abilità del giocatore.

Sono il segno dell’incapacità di chi gioca, la messa in commedia del rischio della morte. Un vero e proprio colpo di genio.

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19 commenti a “Ghouls’n Ghosts”

  1. Mando said, on March 8th, 2008 at 11:21 am #

    Più che altro perché il “potenziale di schiattamento” è alle stelle sempre e comunque.

  2. Mando said, on March 8th, 2008 at 11:22 am #

    ah ho cannato, riformatto

    Non c’è mai un calo nel ritmo, mai un momento di attesa o di noia.

    Più che altro perché il “potenziale di schiattamento” è alle stelle sempre e comunque.

  3. lamb-O said, on March 8th, 2008 at 11:45 am #

    > Forse è questo che mi manca nei giochi più recenti: il senso dell’avventura, la purezza primigenia della favola, l’essenzialità narrativa piegata e dissolta alle esigenze del gameplay.

    Ehh, com’è vero… al centro di questi caratteri poi c’era la vivacità cromatica, altro carattere che mi manca tantissimo.
    I milioni di colori e poi? Penombra perenne. Che pacco.

  4. Coolcat said, on March 8th, 2008 at 2:47 pm #

    Hai ripescato un gioco tra i più amati credo, almeno tra quelli della mia generazione.

    C’è pur sempre Ninja Gaiden, dove tutto si inchina al gameplay e si adopera per favorirlo, dove conta solo arrivare in fondo e i colori sprizzano senza posa.

    C’è sempre speranza.

  5. Manji said, on March 8th, 2008 at 5:33 pm #

    notti insonni per C=64

  6. Shuren said, on March 8th, 2008 at 7:02 pm #

    quello per psp praticamente è un remake, con la grafica in 2d e mezzo e poche aggiunte per quello che ho potuto vedere

  7. Mando said, on March 9th, 2008 at 1:46 pm #

    In realtà aggiunge molte cose, tra le quali un’infinità di nuove possibilità per schiattare.

  8. Lunarossa said, on April 2nd, 2008 at 4:21 pm #

    Magnifico!L’ho scoperto da poco, conoscevo solo ghost’n goblins. Mi sono però arenata al terzo livello, non riesco ad uscire dalla torre diroccata, finisco sempre contro il soffitto. Chi mi dà qualche suggerimento?
    p.s. Sono alla ricerca disperata di un gioco che nella versione italiana si chiamava Flash, che vedeva come protagonista un ladro d’albergo, inseguito prima dal portiere, poi dal portiere e da un cuoco e così via. Qualcuno sa darmi qualche info in più? Grazie mille!

  9. Luigi "ABS" Ruffolo said, on April 2nd, 2008 at 4:53 pm #

    Lunarossa, per che sistema era? Dalla descrizione sembrerebbe quasi Stringer della Addictive per C64 (ma lui in realtà era un paparazzo, non un ladro):
    http://img249.imageshack.us/img249/8706/stringermg3.png

  10. Simone "Karat45" Tagliaferri said, on April 2nd, 2008 at 5:23 pm #

    XLunarossa
    Il terzo livello?
    quando hai superato il pozzo iniziale e lo schermo inizia a scorrere verso destra, fregatene di uccidere tutti i nemici ed elimina soltanto quelli che non ti permettono di passare. Non curarti neanche dei forzieri.

  11. Lunarossa said, on April 4th, 2008 at 7:51 pm #

    Era per il C64. Credo si trattasse proprio di un ladro, perchè doveva trovare, aprendo le varie porte, una serie di oggetti, quindi arrivare all’ultimo piano, aprire l’ultima porta dove trovava una “signorina” (che segnava il passaggio al livello successivo).

  12. Lunarossa said, on April 4th, 2008 at 7:53 pm #

    Grazie Simone, ho fatto come hai detto e sono passata al livello successivo :)

  13. Lunarossa said, on April 4th, 2008 at 7:55 pm #

    Luigi….è proprio quello!!!!! Ma grazieeeee! Ti abbraccerei :)

  14. Simone "Karat45" Tagliaferri said, on April 4th, 2008 at 8:13 pm #

    Se servono altri aiuti, chiedi pure. :)

  15. Lunarossa said, on April 5th, 2008 at 4:51 pm #

    Grazie Simone. Ora sono alle prese con la nuvola con un solo occhio, hai presente? Se non riesco a distruggerla dovrò ricorrere di nuovo ai tuoi suggerimenti :) Intanto grazie!!

  16. Lunarossa said, on April 5th, 2008 at 5:09 pm #

    Luigi, dopo essermi cosparsa il capo di cenere per la figuraccia (per anni ho scambiato un paparazzo per un ladro…)ho un’altra domanda per te: dove posso trovare la rom di Stringer? PEr ora ho trovato solo recensioni striminzite…

  17. Luigi "ABS" Ruffolo said, on April 5th, 2008 at 6:04 pm #

    Eheh, prego… lui infatti raccoglie i pezzi della macchina fotografica prima di poter immortalare…

    Per scaricare Stringer (StM andrà ar gabbio):

    http://www.gamebase64.com/game.php?id=7494&d=18&h=0

    Mr. Angry (Stringer in riedizione economica uscito l’anno dopo per la Codemasters… non so se cambi qualcosa a parte la schermata di caricamento e il nome, non mi pare):
    http://www.gamebase64.com/game.php?id=5043&d=18&h=0

    Emulatori di C64, casomai servissero:

    VICE (un pelo più professionale):
    http://www.viceteam.org/#download

    CCS64 (mi piace di più per l’interfaccia più “C64osa”):
    http://www.computerbrains.com/ccs64/CCS64%20V3.5%20Install.zip

  18. StM said, on April 6th, 2008 at 2:01 am #

    Qui non mi si vuole bene :’(

  19. Lunarossa said, on April 9th, 2008 at 12:59 pm #

    Grazie Luigi, sei un mito! :)

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