Lost Via Domus

Prodotto e sviluppato da Ubisoft | Piattaforma PC, Xbox 360, PS3 | Rilasciato nel 2008

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Lost Via Domus è un tentato omicidio, un videogioco che si vergogna di essere tale ammorbato dalla licenza che si porta dietro. Giocarci è un’esperienza patetica, ovvero è l’esperienza più esaltante possibile per i fan del telefilm. Caricamenti e filmati continui spezzano un’azione di gioco inesistente formata da mini giochi e da fasi esplorative pilotate e linearissime.

Le interruzioni del ritmo sono continue e alla fine si arriva a pensare che, in realtà, siano le fasi giocabili a troncare continuamente il ritmo del telefilm/videogame. Probabilmente la parte giocabile è stata inserita con stizza, tanto per giustificare il fatto che il disco va inserito in un computer o in una console piuttosto che nel lettore video posizionato sotto al televisore.

La scelta di celare completamente l’hud rende mostruosamente fastidiosa qualsiasi scritta che appare sullo schermo, come fossero pubblicità in sovraimpressione di un mondo che non fa parte di ciò che si vede sullo schermo. I continui riferimenti al medium televisivo, con il riassunto del capitolo precedente piazzato all’inizio di ogni nuovo capitolo (sette in totale), l’alternanza tra primi e primissimi piani nei dialoghi intramezzata da campi medi dei personaggi, sono tutti riferimenti nemmeno troppo velati alla natura filmica di questo non-gioco costretto ad essere gioco.

Si usa il joypad/tastiera per andare avanti ma si cerca continuamente il tasto FFW, provando disappunto nei momenti in cui si devono affrontare i rari momenti vagamente impegnativi e, in caso di morte, si è costretti a ricaricare. In questo senso il puzzle game inserito in più occasioni per frenare lo scorrere inesorabile della trama sembra più una beffa che qualcosa di meditato, giusto per far durare i sette episodi di Lost Via Domus qualche ora di più di un paio di episodi del telefilm, come del resto i caricamenti continui, che spesso si alternano sullo schermo per più tempo delle brevissime sequenze che legano un filmato/dialogo al successivo.

Probabilmente i fan di Lost lo adoreranno, gli altri non sprechino le quattro o poche di più ore di gioco che ci vogliono per portarlo a termine e, come la tradizione del telefilm vuole, non vedere nessuna fine.

Lost

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10 comments on “Lost Via Domus

  1. Non si può dire che non sia una buona trasposizione: una sòla pazzesca proprio come il telefilm.

  2. Perché dovrebbe piacere ai fan del telefilm? Solo perché ci sono gli stessi personaggi utilizzati a sproposito e in maniera incongruente con la storia originale?

    È uno dei pochi casi in cui l’effetto fandom può giocare contro chi sfrutta (male) una licenza.

  3. > non è vero ciò che scrivi! io adoro il telefilm.

    Ah beh! Adesso non può che diventare la mia serie preferita.

  4. Facendo riferimento ai fan del telefilm intendo che il gioco sembra pensato per un pubblico televisivo più che per i videogiocatori.
    Sinceramente non so se il gioco è coerente o no con la storia del telefilm… ma le tecniche narrative usate strizzano pesantemente l’occhio a quella forma più che a quella videoludica.

  5. Su questo siamo d’accordo ma dire che i fan di un telefilm possano apprezzare un cattivo gioco tratto dalla loro serie tv preferita è come affermare che i fan di un videogioco siano più predisposti ad apprezzare un film del menga tratto dal medesimo. E in realtà non funziona proprio così, anzi.

  6. Buono Karat, addirittura più sintetico di quanto non ci si aspetti: ottimo resoconto comunque. Hai dosato perfettamente il neretto nelle frasi, continua così con l’impaginazione, mandando magari qualche a capo anche all’interno dei paragrafi.

  7. L’unico motivo per cui lo si può finire è la curiosità di chiedersi “chissà come cavolo fanno a far FINIRE un gioco ispirato a una serie che sta poco-meno a metà?”

    LA risposta era facile, ovvero nel modo piu banale possibile.

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