<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Comments on: The Graveyard</title>
	<atom:link href="http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/</link>
	<description></description>
	<pubDate>Mon, 12 May 2008 04:49:01 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
		<item>
		<title>By: The Graveyard, un cimitero esplorabile come una pittura &#171; Marco e Massimiliano&#8217;s Weblog</title>
		<link>http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-8009</link>
		<dc:creator>The Graveyard, un cimitero esplorabile come una pittura &#171; Marco e Massimiliano&#8217;s Weblog</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 13:43:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-8009</guid>
		<description>[...] il mondo che scorre attorno al corpo della vecchietta fanno di The Graveyard, come dice bene Karat45 in una sua recensione,  un racconto senza storia in cui si è costretti a negare tutti gli stilemi [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] il mondo che scorre attorno al corpo della vecchietta fanno di The Graveyard, come dice bene Karat45 in una sua recensione,  un racconto senza storia in cui si è costretti a negare tutti gli stilemi [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Il Pupazzo Gnawd</title>
		<link>http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7939</link>
		<dc:creator>Il Pupazzo Gnawd</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 14:08:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7939</guid>
		<description>Appicico qua quanto scritto sul forum (considerazioni che per larga parte sono già state affrontate, vedo) in modo da poter partecipare a entrambe le discssioni:

"Parlando di The Graveyard, però, mi sorge un dubbio: in che modo utilizza le precipuità del medium? Secondo me le utilizza pochissimo. Non c'è scelta se non camminare o non camminare. La stessa immersione che si attribuisce al far claudicare (peraltro realizzato in maniera un po' amatoriale e francamente ridicola) la vecchietta verso la panchina si poteva realizzare anche con un cortometraggio, e secondo me si sarebbe ottenuto lo stesso effetto (se non qualcosa di meglio): sottolineare la pesantezza dell'involucro, preludio alla pesantezza dei pensieri che si snocciolano nella canzone/flusso di pensieri seguente alla seduta sulla panchina. Immaginate un lungo piano sequenza con l'anziana che si avvia verso la seduta, ecco, siamo lì. Un po' come i film orientali che con i loro lunghi silenzi trasmettono una variegata gamma di emozioni.

Torniamo al succo, siamo sicuri che The Graveyard utilizzi davvero le particolarità del medium? Che non sia un gioco credo che sia pacifico (il "Play Game" da cliccare per iniziare è volutamente ironico), ma cos'è? Secondo me è un videoclip messo in poligoni. Come scrive Cherno, se avessero permesso qualche scelta lo si poteva ascrivere nel mondo del divertimento digital-interattivo (o screen interactive enterntainment o qualcosa del genere, come è stato definito sul blog) ma così... boh, non sono convinto. Così com'è cade a metà tra i due mondi. Mi ricorda un po' Empire di Andy Warhol, 8 ore di macchina da presa fissate sull'Empire State Building. Cos'è? E' cinema, è un documentario? Sinceramente nessuno dei due, secondo me, è un'opera provocatoria, che intellettualmente trasmette qualcosa (emotivamente imho solo noia, ma è una mia considerazione). Sfrutta comunque meglio di The Graveyard il medium che ha a disposizoone, questo sì, ma lo fa comunque in maniera marginale. Empire, in fin dei conti, è una sequenza di fotografie, è un quadro che muta in maniera infinitesimale. Allo stesso modo The Graveyard è un'opera concettuale. Così come Empire voleva evidenziare il contrasto tra tempo filmico e quello reale The Graveyard vuole mettere sotto i rifelettori, tra le altre cose, il contrasto tra la morte nel videogioco e la morte in un'esperienza "interattiva" che è "altro" dal videogioco. Infine scrivendo, come spesso accade, mi sono cotraddetto. In effetti GY ha un suo perchè nell'essere idealmente realizzato in forma di videogioco, proprio perchè cerca di comunicare un altro tipo di morte, una totale, senza restart, che non viene raggiunta nella ricerca di nessun obiettivo che non sia la morte stessa. Scusate se non rielaboro quanto scritto prima alla luce del punto di arrivo. Però il punto rimane: secondo me è difficile inserire The Graveyard nella categoria dell'intrattenimento interattivo, proprio perchè la sua parte interattiva è posticcia, è utilizzata solo per provocare un parallello, per far pensare e discutere"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Appicico qua quanto scritto sul forum (considerazioni che per larga parte sono già state affrontate, vedo) in modo da poter partecipare a entrambe le discssioni:</p>
<p>&#8220;Parlando di The Graveyard, però, mi sorge un dubbio: in che modo utilizza le precipuità del medium? Secondo me le utilizza pochissimo. Non c&#8217;è scelta se non camminare o non camminare. La stessa immersione che si attribuisce al far claudicare (peraltro realizzato in maniera un po&#8217; amatoriale e francamente ridicola) la vecchietta verso la panchina si poteva realizzare anche con un cortometraggio, e secondo me si sarebbe ottenuto lo stesso effetto (se non qualcosa di meglio): sottolineare la pesantezza dell&#8217;involucro, preludio alla pesantezza dei pensieri che si snocciolano nella canzone/flusso di pensieri seguente alla seduta sulla panchina. Immaginate un lungo piano sequenza con l&#8217;anziana che si avvia verso la seduta, ecco, siamo lì. Un po&#8217; come i film orientali che con i loro lunghi silenzi trasmettono una variegata gamma di emozioni.</p>
<p>Torniamo al succo, siamo sicuri che The Graveyard utilizzi davvero le particolarità del medium? Che non sia un gioco credo che sia pacifico (il &#8220;Play Game&#8221; da cliccare per iniziare è volutamente ironico), ma cos&#8217;è? Secondo me è un videoclip messo in poligoni. Come scrive Cherno, se avessero permesso qualche scelta lo si poteva ascrivere nel mondo del divertimento digital-interattivo (o screen interactive enterntainment o qualcosa del genere, come è stato definito sul blog) ma così&#8230; boh, non sono convinto. Così com&#8217;è cade a metà tra i due mondi. Mi ricorda un po&#8217; Empire di Andy Warhol, 8 ore di macchina da presa fissate sull&#8217;Empire State Building. Cos&#8217;è? E&#8217; cinema, è un documentario? Sinceramente nessuno dei due, secondo me, è un&#8217;opera provocatoria, che intellettualmente trasmette qualcosa (emotivamente imho solo noia, ma è una mia considerazione). Sfrutta comunque meglio di The Graveyard il medium che ha a disposizoone, questo sì, ma lo fa comunque in maniera marginale. Empire, in fin dei conti, è una sequenza di fotografie, è un quadro che muta in maniera infinitesimale. Allo stesso modo The Graveyard è un&#8217;opera concettuale. Così come Empire voleva evidenziare il contrasto tra tempo filmico e quello reale The Graveyard vuole mettere sotto i rifelettori, tra le altre cose, il contrasto tra la morte nel videogioco e la morte in un&#8217;esperienza &#8220;interattiva&#8221; che è &#8220;altro&#8221; dal videogioco. Infine scrivendo, come spesso accade, mi sono cotraddetto. In effetti GY ha un suo perchè nell&#8217;essere idealmente realizzato in forma di videogioco, proprio perchè cerca di comunicare un altro tipo di morte, una totale, senza restart, che non viene raggiunta nella ricerca di nessun obiettivo che non sia la morte stessa. Scusate se non rielaboro quanto scritto prima alla luce del punto di arrivo. Però il punto rimane: secondo me è difficile inserire The Graveyard nella categoria dell&#8217;intrattenimento interattivo, proprio perchè la sua parte interattiva è posticcia, è utilizzata solo per provocare un parallello, per far pensare e discutere&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Anonymous</title>
		<link>http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7934</link>
		<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 10:59:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7934</guid>
		<description>Sarà,ma per me un gioco è tale quando posso fare delle scelte,altrimenti è un film
E per scelte non intendo cose tipo dialoghi negli RPG che cambiano i finali,anche solo poter scegliere con quale auto correre,quale porta aprire per prima,con quale arma uccidere il mio nemico o dove sparargli prima...sono scelte
Graveyard è un film,e forse mi sarei annoiato meno se me lo fossi guardato sotto forma di video con avanzamento veloce
La nonnina non ha storia,non sappiamo chi è,non sappiamo perchè è li e non sappiamo se è morta di infarto o per avvelenamento,e qui fallisce anche come film perchè nei film i personaggi si conoscono...guardando l'ultimo episodio della 3° stagione di Lost,verso la fine,c'è la morte di un personaggio che ormai conoscevamo da 3 anni...quello si che mi ha dato emozioni,ci sono rimasto male e mi sono rifiutato di crederci fino all'ultimo...la nonna muore,bon,amen,chemmefrega?
Ci sono "giochi" e "giochi",JFK reloaded si limita all'uso del mouse,non posso neppure spostarmi (cosa che alla vecchia riesce quasi bene) ma ho molta più libertà e cavolo,le emozioni ci sono! (si,devo ammetterlo,giocare a JFK con amici vicino è quanto di più divertente esista...nn immaginate le risate per via dell'IA)

Se Graveyard aprirà la porta a produzioni più "raffinate",se mi passate il termine,ben venga...ma ora come ora commercializzare una roba del genere è semplicemente un'esca per chi vuole sentirsi un Videogiocatore e crede di dover provare ed apprezzare tutto per fare bella figura,molto meglio sarebbe stato se la morte fosse già presente nella demo ma con una probabilità che avvenisse molto limitata,in modo da lasciar spiazzati,bocca aperta e un "WTF?" come unico pensiero</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà,ma per me un gioco è tale quando posso fare delle scelte,altrimenti è un film<br />
E per scelte non intendo cose tipo dialoghi negli RPG che cambiano i finali,anche solo poter scegliere con quale auto correre,quale porta aprire per prima,con quale arma uccidere il mio nemico o dove sparargli prima&#8230;sono scelte<br />
Graveyard è un film,e forse mi sarei annoiato meno se me lo fossi guardato sotto forma di video con avanzamento veloce<br />
La nonnina non ha storia,non sappiamo chi è,non sappiamo perchè è li e non sappiamo se è morta di infarto o per avvelenamento,e qui fallisce anche come film perchè nei film i personaggi si conoscono&#8230;guardando l&#8217;ultimo episodio della 3° stagione di Lost,verso la fine,c&#8217;è la morte di un personaggio che ormai conoscevamo da 3 anni&#8230;quello si che mi ha dato emozioni,ci sono rimasto male e mi sono rifiutato di crederci fino all&#8217;ultimo&#8230;la nonna muore,bon,amen,chemmefrega?<br />
Ci sono &#8220;giochi&#8221; e &#8220;giochi&#8221;,JFK reloaded si limita all&#8217;uso del mouse,non posso neppure spostarmi (cosa che alla vecchia riesce quasi bene) ma ho molta più libertà e cavolo,le emozioni ci sono! (si,devo ammetterlo,giocare a JFK con amici vicino è quanto di più divertente esista&#8230;nn immaginate le risate per via dell&#8217;IA)</p>
<p>Se Graveyard aprirà la porta a produzioni più &#8220;raffinate&#8221;,se mi passate il termine,ben venga&#8230;ma ora come ora commercializzare una roba del genere è semplicemente un&#8217;esca per chi vuole sentirsi un Videogiocatore e crede di dover provare ed apprezzare tutto per fare bella figura,molto meglio sarebbe stato se la morte fosse già presente nella demo ma con una probabilità che avvenisse molto limitata,in modo da lasciar spiazzati,bocca aperta e un &#8220;WTF?&#8221; come unico pensiero</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Ars Ludica &#187; Blog Archive &#187; Interactive fiction strikes back!</title>
		<link>http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7880</link>
		<dc:creator>Ars Ludica &#187; Blog Archive &#187; Interactive fiction strikes back!</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 06:02:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7880</guid>
		<description>[...] sì, The Graveyard è interactive [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] sì, The Graveyard è interactive [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Emack</title>
		<link>http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7877</link>
		<dc:creator>Emack</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 21:32:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7877</guid>
		<description>Ah, comunque la critica di non videogiocosità e di non pieno raggiungimento della carica emozionale è tranquillamente accettata dagli autori :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, comunque la critica di non videogiocosità e di non pieno raggiungimento della carica emozionale è tranquillamente accettata dagli autori <img src='http://arsludica.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: StM</title>
		<link>http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7876</link>
		<dc:creator>StM</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 21:15:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7876</guid>
		<description>Per me è un esperimento interessante, dà un'idea; potrebbe essere che qualcuno riesca a rendere interessante qualcosa su questa linea che non sia solo un esperimento. Magari una specie di demo (nel senso di demoscene)/videoclip interattiva, possibilmente che non sia costruita su eventi scriptati, e che magari sia in qualche modo influenzata dal giocatore; una sorta di Electroplankton meno interattivo ma più complesso.

Come sono dettagliato, eh?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per me è un esperimento interessante, dà un&#8217;idea; potrebbe essere che qualcuno riesca a rendere interessante qualcosa su questa linea che non sia solo un esperimento. Magari una specie di demo (nel senso di demoscene)/videoclip interattiva, possibilmente che non sia costruita su eventi scriptati, e che magari sia in qualche modo influenzata dal giocatore; una sorta di Electroplankton meno interattivo ma più complesso.</p>
<p>Come sono dettagliato, eh?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Mario Morandi</title>
		<link>http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7841</link>
		<dc:creator>Mario Morandi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 11:07:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7841</guid>
		<description>&#62;Non capite una fava. Non è un videogioco solo perché siamo assuefatti a certi schemi limitatissimi (squarta lo gnomo, recupera la stellina, avanza di livello, ascolta le cazzate fantasy) e le potenzialità del medium sono state esplorate in minima parte (per esigenze commerciali, principalmente), e appena qualcuno tenta qualcosa anche solo di leggermente diverso vediamo sconvolte le nostre rassicuranti certezze. È come se Zeman, vedendo una squadra che pratica un modulo diverso dal 4-3-3, borbottasse perplesso “ma questo non è calcio!”.

No, è come se Zeman, vedendo una squadra che sta in campo senza un pallone borbottasse perplesso "questo non è calcio"!
Magari questa squadra si mette a fare uno spettacolo teatrale; siamo disposti a godercelo, ma almeno permettici di chiedere dove è la palla a chi sostiene che tale spettacolo si possa definire "calcio".

http://arsludica.org/2008/03/28/veloce-esame-del-processo-di-messa-in-gioco/#comment-7822

Qui Walker scrive:
"condivido per il fatto che in termini di gameplay si sperimenta sempre troppo poco imho, inoltre è proprio su questo campo che manifestano le peculiarità del medium (altri aspetti possono essere mutuati da altre forme espressive)"

E sottolineo: altri aspetti possono essere mutuati da altre forme espressive.

In The Graveyard dobbiamo arrivare a una panchina.
I metri virtuali che ho fatto con la nonnetta sono poca cosa rispetto ai chilometri che ho percorso con Icp e Yorda da un punto di vista stilistico, ma andiamo oltre.

Si arriva alla panchina. Si aspetta qualche secondo (ho ruotato la nonnetta molto goffamente con il tasto D, Resident Evil style) e la vecchia si siede.

E cosa succede? Parte un videoclip.
Canzone, sfumature di inquadrature sovrapposte etc.
Se io decido di alzarmi dalla panchina, l'evento termina. 
Se mi risiedo, riparte da capo.
Se pago 5 Euro, alla fine della canzone la nonnina muore.

Sono gli sviluppatori a non capire una fava, e non sto parlando affatto del team che ha realizzato The Graveyard.
Noi vogliamo semplicemente che tutte queste "velleità artistiche" come l'uso del bianco e nero, delle sovrapposizioni, etc. siano incorporante in un contesto interattivo, mentre siamo attori e non spettatori. 
Esempio, mi muovo, parlo con una persona, inquadratura campo lungo che rimane mentre in sovrapposizione vedo il primo piano del mio interlocutore.
Mai visto in un videogioco ma ripeto, sono espedienti che appartengono alla cinematografia.

Bisogna apprezzare il fatto che il videogioco sia multimediale, ma non si può evitare che richieda all'utente di soddisfare determinate condizioni ai fini del suo proseguimento: perfino The Graveyard lo fa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;Non capite una fava. Non è un videogioco solo perché siamo assuefatti a certi schemi limitatissimi (squarta lo gnomo, recupera la stellina, avanza di livello, ascolta le cazzate fantasy) e le potenzialità del medium sono state esplorate in minima parte (per esigenze commerciali, principalmente), e appena qualcuno tenta qualcosa anche solo di leggermente diverso vediamo sconvolte le nostre rassicuranti certezze. È come se Zeman, vedendo una squadra che pratica un modulo diverso dal 4-3-3, borbottasse perplesso “ma questo non è calcio!”.</p>
<p>No, è come se Zeman, vedendo una squadra che sta in campo senza un pallone borbottasse perplesso &#8220;questo non è calcio&#8221;!<br />
Magari questa squadra si mette a fare uno spettacolo teatrale; siamo disposti a godercelo, ma almeno permettici di chiedere dove è la palla a chi sostiene che tale spettacolo si possa definire &#8220;calcio&#8221;.</p>
<p><a href="http://arsludica.org/2008/03/28/veloce-esame-del-processo-di-messa-in-gioco/#comment-7822">http://arsludica.org/2008/03/28/veloce-esame-del-processo-di-messa-in-gioco/#comment-7822</a></p>
<p>Qui Walker scrive:<br />
&#8220;condivido per il fatto che in termini di gameplay si sperimenta sempre troppo poco imho, inoltre è proprio su questo campo che manifestano le peculiarità del medium (altri aspetti possono essere mutuati da altre forme espressive)&#8221;</p>
<p>E sottolineo: altri aspetti possono essere mutuati da altre forme espressive.</p>
<p>In The Graveyard dobbiamo arrivare a una panchina.<br />
I metri virtuali che ho fatto con la nonnetta sono poca cosa rispetto ai chilometri che ho percorso con Icp e Yorda da un punto di vista stilistico, ma andiamo oltre.</p>
<p>Si arriva alla panchina. Si aspetta qualche secondo (ho ruotato la nonnetta molto goffamente con il tasto D, Resident Evil style) e la vecchia si siede.</p>
<p>E cosa succede? Parte un videoclip.<br />
Canzone, sfumature di inquadrature sovrapposte etc.<br />
Se io decido di alzarmi dalla panchina, l&#8217;evento termina.<br />
Se mi risiedo, riparte da capo.<br />
Se pago 5 Euro, alla fine della canzone la nonnina muore.</p>
<p>Sono gli sviluppatori a non capire una fava, e non sto parlando affatto del team che ha realizzato The Graveyard.<br />
Noi vogliamo semplicemente che tutte queste &#8220;velleità artistiche&#8221; come l&#8217;uso del bianco e nero, delle sovrapposizioni, etc. siano incorporante in un contesto interattivo, mentre siamo attori e non spettatori.<br />
Esempio, mi muovo, parlo con una persona, inquadratura campo lungo che rimane mentre in sovrapposizione vedo il primo piano del mio interlocutore.<br />
Mai visto in un videogioco ma ripeto, sono espedienti che appartengono alla cinematografia.</p>
<p>Bisogna apprezzare il fatto che il videogioco sia multimediale, ma non si può evitare che richieda all&#8217;utente di soddisfare determinate condizioni ai fini del suo proseguimento: perfino The Graveyard lo fa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: StM</title>
		<link>http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7796</link>
		<dc:creator>StM</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 08:58:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7796</guid>
		<description>Provato. Quasi un machinima. Visto che è fatto apposta poteva venire *decisamente* meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Provato. Quasi un machinima. Visto che è fatto apposta poteva venire *decisamente* meglio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Coolcat</title>
		<link>http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7788</link>
		<dc:creator>Coolcat</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 01:29:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7788</guid>
		<description>Io però non sono più nel tuo libro nero dai ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io però non sono più nel tuo libro nero dai <img src='http://arsludica.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Cherno</title>
		<link>http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7769</link>
		<dc:creator>Cherno</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 09:23:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://arsludica.org/2008/03/23/the-graveyard/#comment-7769</guid>
		<description>Si ma dov'è il gioco in graveyard, nella parola videogioco?
Io mi domando questo e nel frattempo qualcuno mi dice che non capisco una
fava :/

Poi joe mi dice che son permaloso e suscettibile più di Monopoli perchè
metto la gente nel libro nero :/

Allora seguendo il concetto di ABS anche un demo di quelli che stanno in
64k e van da soli mostrando mondi incredibili son videogiochi? beh seguendo
il ragionamento si dato che li lanciamo dal file exe....per me non sta in
piedi attendo smentita che vada il ben oltre il "non capisci una fava"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si ma dov&#8217;è il gioco in graveyard, nella parola videogioco?<br />
Io mi domando questo e nel frattempo qualcuno mi dice che non capisco una<br />
fava :/</p>
<p>Poi joe mi dice che son permaloso e suscettibile più di Monopoli perchè<br />
metto la gente nel libro nero :/</p>
<p>Allora seguendo il concetto di ABS anche un demo di quelli che stanno in<br />
64k e van da soli mostrando mondi incredibili son videogiochi? beh seguendo<br />
il ragionamento si dato che li lanciamo dal file exe&#8230;.per me non sta in<br />
piedi attendo smentita che vada il ben oltre il &#8220;non capisci una fava&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
