L’Audio, il senso vituperato

Io amo la musica. Mi ci sono dedicato anima e corpo per più di quindici anni, raggiungendo risultati che non avrei mai sperato, tra cui il Master di Chitarra Rock di Begotti e il mio primo disco pubblicato.

La amo proprio, la musica. Pensate che talune volte, alcuni giochi non tanto belli vengono da me salvati perchè hanno una bella musica, o un bell’audio in generale.

Non la grafica: quella non mi è mai bastata per salvare un gioco mediocre.

Sembra che io sia l’unico, altrimenti non ci spiegheremmo perchè i computer vengono venduti con schede video pazzesche e schede audio poco migliori della Sound Blaster.

Non capisco: sono dell’idea che l’audio sappia creare tutti i sentimenti possibili, anche ad occhi chiusi. Proprio l’altro giorno giocavo a “Scratches”: bene, in questo gioco la grafica è poco più che mediocre, mentre l’aspetto tecnico è vecchio di almeno dieci anni.

Tutto è fermo, statico, come non mi capitava di vedere dai tempi di Myst. L’audio è splendido. Questo gioco mi piace.

Quello che noto molto spesso è che i giocatori, piuttosto spesso, nemmeno giocano con l’audio acceso. Senza senso.

Ultimamente ho provato un po’ di giochi con un audio molto buono: Persona 3, Mario Galaxy e Portal. Nel contempo ho provato una barca di giochi dove l’audio a stento c’è, ma la grafica quella sì che è una figata.

Prendo un caso ecclatante: Eternal Sonata. Belle le musiche, vero? Certo! Sono uguali a quelle di Tales of Symphonia, che erano belle, quindi sono belle.

Gears of War? Quattro effetti sonoro e due Jingle.

Halo 3? Belle le musiche, non c’è dubbio. Sono le stesse da dieci anni.

Dopotutto non posso neanche farne una colpa: quando i distributori rilasciano qualcosa, rilasciano degli screen, così i giocatori potranno trovarci tutti i difetti del mondo e dire che il gioco fa schifo.

Oppure potranno difenderlo a spada tratta perchè si chiama PES.

Di certo non si mettono a postare frammenti di audio: chi se ne frega? Gli utenti di oggi potrebbero anche non averle le orecchie: non noterebbero nessuna differenza.

15 comments on “L’Audio, il senso vituperato

  1. Caro monopoliano sono con te, non avrò un master in chitarra (ho un diploma in basso elettrico, vabbè :D) e di dischi non se ne parla, ma concordo con te col fatto che la musica nei videogiochi è un po’ sottovalutata eppure ci sono (e ci sono state) cose bellissime la fuori, grandi compositori grandi sound designer.

    Mario Galaxy senza la sua colonna sonora varrebbe una metà di quello che vale.

    Però la tua provocazione sui “campioni audio” da ascoltare è un po’ forzata, né io né te compreremo un gioco perché ha delle belle musiche. In quel caso al massimo mi prendo l’OST…

  2. E’ un discorso che non si estende solo alla musica, ma anche agli
    effetti sonori. Ne parlavamo appunto Monopoli ed io qualche giorno
    fa: con l’audio giusto e ben concepito si posson definire mondi di
    gran lunga più ricchi rispetto a quanto si possa fare con qualche
    migliaio di poligoni.

    In questo senso avrei una domanda, le schede sonore a che livello
    sono: che accellerazioni offrono? sto EAX insomma, quanto ci permette
    di simulare un sonoro come si deve?

  3. Sono daccordissimo che il comparto audio sia importante, anche io ne conosco di persone che giocano senza audio. Io non riuscirei, mancherebbe qualcosa. Se proprio non voglio far rumore uso le cuffie (e sento anche meglio).

    Secondo me viene sottovalutato questo aspetto perchè è quello di cui meno ci si accorge. Fare un audio discreto è molto più semplice di fare una grafica discreta e a parità di qualità ci accorgiamo di più se la grafica non è all’altezza. Inoltre riprodurre un suono è più o meno uguale in ogni caso, la bravura sta in chi compone e arrangia a differenza della grafica in cui ci sono molti più aspetti secondari.
    Sono convinto che sviluppare un gioco con un buon audio ambientale, in cui il suono rientri in modo determinante sarebbe un’ottima cosa. Poi appunto musiche che diano atmosfera ce ne vogliono a parte per 2-3 titoli che privilegiano il silenzio per varie ragioni.

    Poi vabbe io mi rigioco anche Monkey Island con lo speaker perchè lo giocai così la prima volta e mi piaceva, però…

    Ah per inciso, pochi in europa e molto di frequente nel mercato giapponese normalemente rilasciano campioni audio, sia musiche che voci per i giochi in uscita.

  4. l’ho sempre pensato anch’io. se si escludono i giochi (i platform ad esempio) che utilizzano musichette piacevoli ed orecchiabili -ovvero che si fanno notare e magari si fischiettano a console spenta- l’aspetto sonoro in un videogioco è fondamentalmente invisibile. ha un ruolo importantissimo, ma non ci fai caso come potresti fare caso alla grafica e alle ambientazioni. buone musiche (ma anche buoni effetti ambientali, attenzione) sottolineano le scene e le situazioni e gli danno spessore ma proprio il loro essere un “sottofondo” finisce col farle spesso dimenticare.

    un buon sonoro fa la differenza per tutti, solo che molti non se ne accorgono. un pò come per il cinema: la colonna sonora ha un ruolo importantissimo, eppure se un non esperto di cinema parla dell’atmosfera di un film che ha visto, difficilmente farà cenno anche alla musica, semplicemente perchè seguendo le scene non ci avrà fatto caso…

  5. IMHO il50% dell’atmosfera in un vg è data proprio dall’audio..per restare in tema avventure grafiche anche “the moment of silence” aveva un audio stupendissimo

  6. A me quello che mi intriga sono i cambi di registro a seconda dell’azione a schermo.
    Un gioco che ha una caratteristica simile gode di un dinamismo incredibile!

  7. Dici bene Monops, a questo punto però ogni tanto dovresti commentare le scelte di Radiogame (Noooo, il Monops che sentenzia su Radiogame… ma perché me le vado a cercare?) ;D

  8. > anche “the moment of silence” aveva un audio stupendissimo

    E intitolano il gioco al momento di silenzio, che beffa!

  9. Sono d’accordissimo al 100%, però potevi approfondire ancora un pò! 😀

    Ora ti chiedo, come mai non salvi anche Metal Gear Solid 3? La cura riposta nel sonoro è semplicemente eccezionale. 😉

  10. La colonna sonora di Vampire the masquerade redemption mi rimase tantissimo impressa.

    Sopratutto la traccia “silver mine”, che si giocava per l’appunto, nelle miniere d’argento del primo livello e durava anche relativamente poco…

    A distanza d’anni se penso al gioco, in qualsiasi sua parte, mi ritorna in mente quel motivo quasi ne racchiudesse e ne riassumesse un po’ tutti gli aspetti…

    ……..

    Devo dire che quasi tutti i giochi che mi hanno Veramente Rapito avevano una colonna sonora che mi piaceva parecchio….

  11. Se su radiogame passate solo musica per videogiochi, allora potrei ascoltarmela insieme alle altre che ci sono su winamp e sono certo ne trarrei sollazzo 🙂

    Ma se poi parlate di videogiochi, con i discorsi da umanista da strapazzo che fate sulle riviste pseudo-intellettuali, allora non mi piacerebbe più 😀

  12. Ti dirò, gioco raramente senza audio. La musica è parte integrante di un gioco, serve soprattutto a trascinare il giocatore nel contesto.. a creare l’atmosfera. Hai perfettamente ragione quando affermi che generalmente si conferisce più importanza all’aspetto grafico.. però le cose stanno cambiando lentamente. Penso ad electroplankton (un gioco/non gioco.. un esperimento artistico, ecco).. a Mario Galaxy… e ad altri giochi. Meno male 🙂

  13. Olè, ero convinto di essere uno dei pochi sostenitori del fatto che musica/colonna sonora/audio fosse un fattore non indifferente nel determinare la qualità di un gioco. 😀

    Non sono nè chitarrista, nè musicista (ma sono figlio di una insegnante di musica), ma ho sempre avuto un orecchio di riguardo per colonne sonore, musiche ed effetti sonori di un videogioco, perchè secondo me sono forse il fattore più importante nel creare la giusta atmosfera e nell’aiutare il videogiocatore ad immergersi e a sentirla, non solo percepirla. E penso che sia un mezzo molto più potente della grafica, perchè una buona colonna sonora, sa arrivare facilmente nella mente del giocatore, lo aiuta ad immaginare e ad avere la stessa identica visione che gli sviluppatori avevano quando realizzavano il suddetto gioco. Una buona colonna sonora riesce a far viaggare l’immaginazione e a colmare quelle lacune visive che una grafica non sa coprire.

    Nel mio caso personale, c’è un esempio chiave di tutto ciò. Io sono un fan sfegatato di una serie di shoot’em up, Touhou. Questa serie (in vita da una decina di anni, e che si è creata una nicchia di fan in Giappone e all’estero), nonostante abbia una veste grafica non eccelsa, vanta forse la migliore colonna sonora per uno shoot’em up, che io abbia mai sentito. Una colonna sonora capace di far immaginare perfettamente l’universo nel quale è ambientata la saga, i personaggi e le loro avventure. E la cosa più bella è che la colonna sonora di questa serie è stata tanto apprezzata che diversi artisti musicisti giapponesi hanno realizzato rearrangements, remix (coprendo tantissimi generi musicali), e quant’altro proprio come gesto di apprezzamento e di stima. Per me un gioco che non ha una colonna sonora curata e azzeccata e/o effetti sonori azzeccati, per quanto possa essere ben fatto negli altri aspetti, è un gioco che senz’altro perde un paio di punti in carisma e nella capacità di sapermi far giocare con la mia immaginazione.

Leave a Reply