Shadowbane riparte da zero

Il 25 marzo 2008 rimarrà una data storica per gli utenti dell’imperituro Shadowbane (2003). Figlio di un’era finita da un pezzo (quella dei mondi virtuali dove i giocatori avevano pochissime restrizioni) e con le ali tarpate dal solito publisher che si improvvisa produttore di MMO perché lo fanno tutti (in questo caso Ubisoft), Shadowbane si appresta ad essere completamente resettato, cancellando tutti i personaggi del gioco e reiniziando con due nuovi mondi vergini per i quali combattere sino allo strenuo delle forze (e del sonno).

a21

Nonostante molti recenti competitor siano pronti a giurare che i loro server dureranno in eterno, il server wipe è una cosa che qualsiasi MMOG finalizzato sulla conquista territoriale e allo scontro diretto (sia bellico che economico) deve prima o poi affrontare: dopo anni di conflitti emergono sempre superpotenze imbattibili, ormai non più in grado di sconfiggersi a vicenda e destinate ad un eterno stallo (i veterani di EVE Online sanno quanto sia frustrante combattere per battaglie il cui esito sarà del tutto ininfluente all’equilibrio dei poteri). Stupisce la scelta radicale della community che va in aperta controtendenza con quello che sembra il trend dei MMOG moderni: garantire che i veterani abbiano sempre nuove cose da fare, a scapito dell’economia e dei nuovi venuti, che, arrivati tardi, si trovano spesso con la prospettiva di una progressione noiosa e solitaria nella speranza di raggiungere gli altri. A quanto sembra il “replay from scratch” che anticamente era l’unico endgame content che i giocatori di massa potevano esperire (e di cui City Of Heroes è sempre stato uno strenuo sostenitore), sembra stia tornando di moda, se consideriamo che moltissimi MMOG classici (tra cui EverQuest, Ultima, Asheron’s Call e Dark Age Of Camelot) hanno già da tempo permesso ai loro giocatori di ricominciare su territori vergini (e in alcuni casi persino qualche espansione indietro rispetto allo standard).

enjou1

La ricetta per risolvere i problemi di Shadowbane era stata proposta alla community quasi per scherzo: quando i developer hanno proposto il server wipe sui server di test per sperimentare un nuovo sistema di gioco, essa ha accettato con entusiasmo e molti giocatori hanno subito chiesto di adottare il wipe anche sui server live per rivitalizzare la competizione. I developer, visto l’entusiastico supporto ottenuto nei due mesi di test, hanno risposto con la cancellazione dei personaggi e l’apertura di due nuovi mondi, uno loreplay (Saedron), ovvero fedele all’ambientazione di gioco per quanto riguarda restrizioni per classi, razze e relative regioni di partenza, l’altro denominato ARAC (all races all classes, Malog) dove non ci sono restrizioni in tal senso. Alla community è stata anche lasciata la scelta delle mappe continentali su cui giocare (Shadowbane propone server con geografie customizzabili, in cui la collocazione di città, nazioni ed avamposti può variare) ed essa ha scelto saggiamente, selezionando una geografia in cui nessuna fazione ha vantaggi territoriali troppo grandi. Ovviamente l’universo di Shadowbane non si fermerà qui: come in passato, nel corso degli anni verranno aperti a rotazione nuovi server con nuove geografie per rendere di nuovo interessanti i conflitti.

sw1

In realtà, il wipe completo è servito anche per effettuare cambiamenti piuttosto radicali nel sistema di gioco, tutti volti a bilanciare i conflitti tra le gilde e la progressione dei personaggi (che a quanto sembra rimarrà piuttosto lenta, per evitare dei rush iniziali nei conflitti, ma molto più flessibile, grazie al revamp delle skill). Per chi si aspettava nuovi contenuti, i developer hanno risposto con un ni: tranne il revamp del sistema di gioco, non sono previste questline troppo complesse, contenuti PVE orientati ai raid o altri elementi che ormai sono uno standard in tutti gli MMOG: Shadowbane rimarrà un universo virtuale player-driven senza limitazioni o facilitazioni dove la selezione naturale dei giocatori avviene nella community stessa e nell’impietosa battaglia per il predominio economico e politico. Pare comunque che per il PVE (necessario ma non sufficiente per avere un’esperienza di gioco completa) saranno presenti alcune sorprese che i developer non sveleranno (probabilmente nuovi tesori e nuove creature da sfidare per succose ricompense), tra cui una prossima revisione della GUI, ormai seconda solo all’abominevole interfaccia del primo EverQuest.

ScreenShots-PopUp_06

Per l’occasione, Angelmar, uno dei più famosi scrittori di tutorial per Shadowbane, ha aggiornato la sua leggendaria Newbie Guide, per adattarla ai nuovi cambiamenti e svecchiare gli ormai obsoleti manuali.

Invito tutti a provare il gioco (ovviamente non appena i server torneranno up!) che, sebbene datato, rimane una ottima alternativa per chi si sente stretti gli MMOG moderni e vuole provare l’ebrezza dell’anarchico PVP senza regole e quartiere che affonda le sue radici in classici come Ultima e Asheron’s Call.

4 comments on “Shadowbane riparte da zero

  1. Io sinceramente ho bocciato shadowbane perchè a me è sembrato mancasse proprio il gioco. Lasciando stare l’interfaccia che fa quasi rimpiangere l’uso del parser nelle avventure grafiche della sierra in quanto a comodità.
    Graficamente pietoso, tecnicamente insulso, poco intuitivo e improntato al vai e ammazza o fatti ammazzare, non ho trovato un motivo per cui valesse la pena giocarci. Qualche gradino sotto SilkRoad come ingiocabilità e sensazione di non avere obiettivi, se cerco un mmorpg che dia libertà scelgo tranquillo Ultima Online che nonostante sia veramente datato è sicuramente meglio di SB.
    Peccato perchè prima di lanciare il gioco mi sembrava carino.

  2. Bhe il gioco non fa così schifo. Anzi forse se avresti trovato una gilda e portato il tuo personaggio al 75 ti saresti divertito molto di più che fare un personaggio inutile, non saperlo expare, laciare la grafica al minimo nelle impostazioni e poi dire che è brutto. A differenza dei altri giochi a me sembra molto bello, non dico di grafica perchè è un gioco del 2003 ma come sistema gilda/pvp e miniere. Poi su shadowbane non ci metti mesi per arrivare al lvl massimo per poi renderti conto che hai sbagliato a fare il personaggio, ma una settimana di un ora al giorno. Io dico di provarlo e trovare gli italiani con cui giocare perchè shadowbane non è fatto per giocare da soli

Leave a Reply