Everyday Shooter
Prodotto e sviluppato da Queasygames | Piattaforme PC | Rilasciato nel 2008
La sensazione è di scuotimento e di distanza.
All’inizio vieni pervaso da un leggero fastidio, poi comincia l’ipnosi e lo schermo vibra ripetutamente.
Non sai perché sei qui. Anzi, non sai e basta.
L’idea è quella dell’informe, ma le forme sono ben visibili e la musica ha un senso nella sua melodiosa, stonata e piacevolissima casualità.
Sei tu che suoni. È un simulatore di chitarra?
Sei tu che deformi lo scenario? È un clone di Photoshop?

Viene subito in mente Galaxy Wars. Ma qui c’è molta più radicalità e consapevolezza. Non ci sono galassie, solo quadri in movimento che si attorcigliano e rimandano vibrazioni auditive.
Mondrian sotto acido?
Vedi quella linea sullo schermo? Sembra un elastico. Tiralo e il mondo apparirà pulsante in un perpetuo raschiare dalla visibilità infetta.
Visione visiva e sonora, piena di VISUONI e viste inattese.
Si può rimanere abbagliati e per questo ci si lascia andare al suono. Forse l’approccio giusto per comprenderlo è quello di Artaud davanti a Van Gogh.
Eh sì che lo guardi fisso ma devi immaginarlo nella sua scomposizione matematica degli eventi.
Cos’è che guido con il joypad? Un quadrato? Un rettangolo? Un rombo? Un quadrilatero qualsiasi?
Everyday Shooter può essere descritto solo al participio. Anzi, non può proprio essere descritto perché se ti metti lì a ridurlo lo ammazzi, gli dai una coltellata nel codice che schizza via in ogni angolo dello schermo e poi della rete.
Descriverlo lo farebbe diventare un errore di sistema, degno soltanto di una segnalazione a Microsoft. Cosa è successo?
Che gli avventori si avventino sul 











Probabilmente uno dei giochi indie più originali che abbia mai visto. Tanto di cappello a Jonathan Mak che da solo ha creato questo gioco. Una fonte di ispirazione per tutti gli aspiranti game designers.
Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm! Sembra spassoso!
Quasi quasi il pensierino ce lo faccio…
Certo che un trailer decente e una demo non guasterebbe…