Il fascino vagamente erotico delle console e dei controller
Saturday, 17 May 2008, 11:17 - Simone "Karat45" TagliaferriOggi giornata leggera leggera. In realtà il tema meriterebbe un approfondimento che mettesse in luce come, con l’affermarsi delle console sul mercato di massa, con gli anni si sia sviluppata una nicchia di feticismo che le ama vedere associate a donne più o meno discinte e procaci.
In realtà vorrei far mia la massima di un mio amico: “ma secondo te, se metti una bella donna nuda vicino ad una tazza del cesso, c’è la possibilità che qualche uomo non la trovi comunque gradevole?”
In effetti bisognerebbe capire se l’erotismo nasce dall’associazione degli oggetti con le donne o, più semplicemente, dalle donne in se.
C’è però un altro aspetto da considerare: non è questo un altro modo per raffigurare la donna come un oggetto sessuale e sottolinearne la mera funzione “ludica”? Insomma, anche l’erotizzazione delle macchina da gioco è frutto del maschilismo più sfrenato?



















insomma anche nei vg le donne vanno avanti a forza di pompe (al joypad) invece che spaccandosi il culo a fare gli achievement
Credo il problema non sussista dal punto di vista della donna, come giustamente evidenziato dalla gloriosa metafora del water.
Il problema sussiste quando si guarda all’opposto, ovvero c’è gente che sarebbe davvero disposta a trombarsi un WII?
Anni fa avrei risposto con una sonora risata dettata dal non-sense, dopo aver conosciuto internet non mi sento più così disilluso.
Mah, sarà , ma io tutta ’sta filosofia non ce la vedrei… Questo è cibo per segajoli, e festa.
spero davvero che questo non fosse un post serio…
Ok, Karat45 passa il tempo cercando immagini soft porno su internet, e cerca di velare di fasulla “serietà ” il suo hobby onanistico immaginando una assai improbabile discussione filosofica sull’oggettivizzazione della donna in relazione ai videogames.
Un po’ come uno che compra playboy “per leggere gli articoli”.
Un commento del genere mi mancava