C64 Gallery

Oggi vi propongo una bella galleria di foto varie del Commodore 64. E’ solo un’operazione nostalgica, quindi non cercateci dietro chissà quali significati. E’ che cercando tra le cartacce ho rinvenuto alcuni vecchi manuali di giochi del C64 e mi sono messo a ricordare… e così mi è venuta voglia di creare questo post celebrativo, tanto per dare un po’ di lustro allo storico computer della Commodore qui su Ars Ludica. Spero vi piaccia e che non siate dei mostri insensibili e senza cuore che hanno passato la loro triste infanzia a giocare con lo Spectrum (scherzo, amici di zio Sinclair… anche se eravate sfigati e la vostra macchina era totalmente inferiore alla nostra, noi vi volevamo bene lo stesso).

Ma bando alle battute  e alle vecchie guerre intestine che rodevano il mondo dei videogiochi, e diamo voce alle immagini. Se siete troppo sensibili non guardatele, mi raccomando.

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18 comments on “C64 Gallery

  1. Il case biscottone è praticamente lo stesso del Vic-20 per tagliare i costi e perché era necessario sbrigarsi a buttarlo fuori. Quello (più “moderno” ma molto meno carismatico) del C64C venne quattro anni dopo: normale operazione di restyling accompagnata da riduzione/sostituzione di alcuni chip (sempre per ridurre i costi).

  2. Post ingannevole! Mi sarei aspettato effetti madeleine a non finire e invece è la solita esposizione d’antiquariato, maledetto Karat! Mi ha mezzo punzecchiato il cuore la prima immagine (vicinissima alla mia postazione C64 dell’epoca!) ma andrebbe sostituito il lettore floppy col mangiacassette della terza foto (e annesso raccoglitore colmo di uscite da edicola). Perchè sappiamo tutti che i fighetti col floppy erano serie B rispetto a noi true believer delle cassettine. Però queste immagini mi hanno ricordato i due ultimissimi giochilli che acquistai per il Commodore: Golden Axe e The Blues Brothers, sic.

  3. C’ho giocato tanto anche se in verità non l’ho mai posseduto. Molti miei amici cel’avevano. Un mio amico ha provato pure a ricomprarselo, esattamente era quello supercompleto della prima foto (ad una cifra bassissima) solo che la moglie lo ha minacciato di morte se avesse fatto entrare “quella roba” in casa

  4. Oggi possiedo due C64c funzionanti e parecchia fuffa – sia hardware che software – a fargli da corte [e senza spendere una lira!]; ma il mio rammarico è che sono arrivati a casa mia nel 2000, sicchè non ho potuto godermi il biscottone nel suo periodo d’oro.
    Gran bella macchina, assolutamente.

  5. Che dire… sono immagini che fanno sobbalzare il cuore, soprattutto ai trentottenni come me…
    Dovete sapere che ci sono cresciuto coi computer Commodore: prima il mitico VIC20 poi (essendo passato brillantemente dalle medie al liceo) l’inarrivabile Commmodore 64.
    Ricordo (alla faccia di tutti i programmatori fighetti di oggi) che usavo il basic ed il linguaggio macchina (assembler) per programmare i giochi che poi vendevo a riviste come “Commodore Computer Club”, oppure “Radio Elettronica & Computer”…
    I primi tempi, non avendo a disposizione un disassemblatore decente, usavo addirittura un softwarino che accettava solo i comandi in formato 8-bit (cioè 0 e 1, fate un po’ voi…)
    Eppure quanta roba sono riuscito a far stare in quei 3,5 Kb del VIC20 e in quei 64 Kb del Commodore.
    Ora manco un file di Word pesa così poco…

    All’università nel 1989, ho poi cambiato strada e vita.
    Ma il Commodore 64 rimane un pezzo del mio cuore!
    Bravo Ars Ludica…

  6. Io ho passato l’asilo sul vic20 (i cui giochi già al tempo mi sembravano fare un po’ schifo) e le elementari sul c64 (i cui giochi erano eccezionali). E poi mi chiedo perchè sono venuto su così…

    Ricordo lo spectrum come una figura leggendaria, da bambino credevo fosse il computer più figo del mondo, così cupo e tecnologico. Ho dovuto aspettare wikipedia per rendermi conto che era meglio il mio vic 20!

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