La prima volta

Probabilmente una recensione esclusiva deve essere come la prima volta che si fa sesso. Sei talmente eccitato/a che i problemi dovuti all’inesperienza o a situazioni contingenti ti fanno sorridere e, invece di innervosirti, cerchi di spezzare la tensione mirando a mitizzare quei momenti (in fondo è la prima volta, suvvia).

Non si spiega altrimenti il moltiplicarsi di giochi perfetti, che pigliano nelle prime recensioni tutti 10, 100, 1000, 10000.

Ultimamente è successo con Halo 3 e con GTA IV, ora sta accadendo con Metal Gear Solid 4. Tutti questi giochi “perfetti” non ci faranno male alla salute? Rischiamo il diabete da perfect score e, soprattutto, rischiamo che la valutazione massima non abbia più significato e diventi un voto come gli altri, affibbiabile a qualsiasi gioco indistintamente (basta essere i primi).

Come dicevo in un altro articolo, un perfect score non lo si nega più a nessuno, soprattutto se bisogna generare hype. Probabilmente l’esaltazione delle recensioni esclusive nasce dal fatto che sono esclusive e, soprattutto, che si vuole tenere il gioco in testa ai titoli più visti su gamerankings con un bel 100% accanto per qualche tempo.

Tutta pubblicità che cola, verrebbe da dire.

Cerchiamo di capirci: stiamo parlando di ottimi giochi. Non mi sognerei mai di dire che Halo 3 è brutto o che GTA IV fa schifo perché affermerei il falso. Solo che personalmente ho il vizio di leggerle le recensioni e di soppesare le parole. Se nell’articolo viene detto che il gioco non è per niente originale e che segue pedissequamente la strada del suo predecessore, oppure che dura poco ed è molto facile, oppure che alcune mappe sono mal disegnate… beh, mi aspetterei che queste rilevazioni siano riscontrabili anche nel voto finale che, di logica, non può essere perfetto.

Anche perché, volendo continuare a battere su questo chiodo così hot, viene da chiedersi come mai, ad esempio, la scarsa originalità abbia pesato sui giudizi di Twilight Princess mentre non abbia contato per GTA IV o Halo 3.

Lo so che le mie sono domande capziose e che la risposta è dentro di noi… ma mi diverto, quando se ne presenta l’occasione, a porle nuovamente all’attenzione dei lettori e, soprattutto, a sfruttarle per ribadire che il voto è solo un oggetto intorno a cui si fa del marketing.

Se volete vi faccio la lista dei perfect score nelle recensioni esclusive dell’immediato futuro e di quelli un po’ più in là da venire. Neanche Haze, schifezza acclarata, si è salvato dalla regola della “prima volta” e si è beccato i suoi votoni prima di essere massacrato, oppure ridimensionato, nelle recensioni successive.

Colpa degli ormoni… non c’è dubbio.

15 comments on “La prima volta

  1. Hai dimenticato Super Mario Galaxy, che comunque si merita un gran voto. Questo periodo verrà ricordato in futuro come la generazione dei perfect score, periodo che falserà tutte le medie di votazione storiche che andremo a prendere fra qualche anno per tirare le somme sulle ultime decadi ludiche. Un vero peccato, ne subiremo le conseguenze più avanti.

  2. Quoto il commento del signor Puglisi.

    Del resto ce l’hanno insegnato a scuola: quando si salvava un alunno che aveva una mediocrità dandogli la sufficienza, allora tutti quelli che raggiungevano la sufficienza salivano al di sopra di essa, talvolta anche immeritatamente.

  3. E pace, ci sono sli arsludici metasnobosti (snob persino con gli snob) che penseranno a ridimensionare tutti questi votoni coatti =)

  4. A forza di gridare “Al lupo! Al lupo!” la gente non ci crederà più e fasce sempre più vaste di utenti ignoreranno il voto delle riviste, fidandosi solo del passaparola.
    Quel giorno probabilmente Burzum sarà in copertina a tvsorrisiecanzoni…

  5. Hijacko il titolo per dire che sto prendendo nota di quante recensioni NON parlano del draconiano sistema anticopia di Mass Effect…

    Visto che ci sono sto anche annotando quanti commentatori in suddette recensioni dimostrano di sapere del problema.

    Eurogamer in questo senso ha un disarmante 2 su 104, tanto che ti viene da pensar male.

  6. Cmq anche Age Of Conan ha avuto settimane di hype spudorato ed ora, a pochi giorni dall’uscita, moltissimi “giornalisti” per salvare la faccia stanno ritrattando le loro sperticate valutazioni iniziali (anche facendo scoprire che, come nel caso del superficialissimo Massively, sono state fatte praticamente senza giocare nulla prima del lancio) per opioni più cautelative e moderate.

    Ad ogni modo il marketing a tappeto ha fruttato a Funcom almeno 400K scatole vendute. Quindi loro vincono, i buoi perdono.

  7. Matteo, te lo spiego io perché ai recensori non sarà possibile parlare del sistema anticopia della versione retail di Mass Effect… per il semplice fatto che i codici review inviati alle diverse redazioni contengono un sistema anticopia differente.

  8. Se le riviste potessero campare senza le esclusive…

    Se i lettori le comprassero non per le esclusive…

    sarebbe un mondo finalmente senza nutella.

  9. Si parla pur sempre di “voto”, un condensazione di parole, giudizi e critiche, finalizzata a numero. Non possiamo aspettarci qualcosa di giusto ed obiettivo, ma purtroppo un sistema immediato e celere per valutare un titolo.
    Personalmente non do quasi nessun peso al numerino a fondo pagina, che sia espresso in decimi, centesimi o in tanto assurde quanto incomprensibili lettere, tuttavia ne comprendo la sua importanza propedeutica e la sua immediatezza.

    Relativamente al fenomeno di pubblicizzazione di un prodotto attraverso anteprime e recensioni esclusive di riviste specializzate e contenitori web…è sempre stato così, anche per il cinema, e sempre lo sarà. L’importante è leggere e informarsi analizzando sempre da molte e svariate fonti.

    E’ inevitabile che nel panorama videoludico le cose siano molto confuse ed enigmatiche, specialmente quando parliamo di critica; è una galassia ancora giovane.

    A voi…

  10. Bhe, io ho smesso totalmente di fidarmi delle recensioni di videogiochi più o meno nel momento esatto in cui molti affibbiarono a “Lair” dei Factor 5 voti tanto ridicolmente bassi, accompagnati da recensioni tanto invasate, che rimasi veramente sconvolta dalla malainformazione – e soprattutto da come ormai non ci si possa più fidare delle recensioni perché è tutta una questione di soldi, di mercato, e di moda.

    Da quell’infausto giorno i voti delle recensioni, ma anche le recensioni stesse, e ancor più i cosiddetti “rumor”, non mi fanno più né caldo né freddo. Guarda, per conto mio, che a MGS4 diano 10/10 o che invece gli diano 1/10, per me è uguale. XD In genere i giochi ormai me li giudico a naso, visto che non posso più fidarmi delle recensioni.

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