Hanno vinto loro

Eurogamer (primi in assoluto), IGN, GameDaily, Shacknews, Game Informer, Gamepro, tutti questi siti hanno già recensito Mass Effect PC in maniera più o meno entusiastica.

Come c’era da aspettarsi, Mass Effect rimane un ottimo gioco. Anche se per molti campanilisti le migliorie e le molteplici fix non giustificano il sorpasso sulla non eccelsa versione X360. Qualcuno ha giustificato il tutto sostenendo che la qualità complessiva del gioco è ancora inferiore allo stato dell’arte di giochi analoghi per PC. Secondo me Qualcuno ha ragione.

Quello che trovo strano è che nessuna recensione, sin’ora, ha minimamente accennato alle passate diatribe sul DRM o allo stato di totale incertezza sull’affidabilità sul lungo termine del sistema di DRM con cui il gioco è arrivato nei negozi.

Nonostante alcune industrie discografiche abbiano pagato molto salato l’aver “dimenticato” di apporre disclaimer che avvisassero l’utente di sistemi anticopia invasivi o limitanti, sembra che EA non solo non abbia fatto nulla per avvisare il consumatore (tranne dire che serve una connessione ad Internet, omettendo tutto il resto) ma pare che stia anche facendo di tutto per far passare inosservata la sua radicale scelta di campo. Scelta che probabilmente si ripercuoterà su tutto il suo futuro parco software per PC e non solo su Spore.

Resta il fatto che, al rilascio del gioco, nessuno sa quali sono i limiti del sistema anticopia (tranne che si possono fare solo tre mitologiche installazioni su tre diversi sistemi) e nessun recensore (non vorrei usare il termine giornalista impropriamente) sembra essersi posto il problema di sottolinearlo o di mettere in guardia i propri lettori (per lo più impegnati nei soliti flame); lettori che starebbe consigliando, non imbonendo. Probabilmente a nessuno importa, ma un utente ignaro non è automaticamente un utente accondiscendente o favorevole, è una vittima.

Nonostante ciò, EA garantisce che, in caso di dismissione dei server di attivazione, il titolo verrà patchato per evitare che diventi inutilizzabile. Wikipedia fa notare che non c’è nulla nella EULA che lo garantisca e la ragione farebbe supporre che la procedura non sarà né accessibile né intuitiva, visto che probabilmente si dovrà intervenire sul software che giace nel supporto ottico a sola lettura.

Se fate caso ai commenti delle recensioni, pare che in molti siano ignari del problema protezione anticopia. Effettivamente del problema hanno parlato solo i siti che possono permettersi il rischio di far arrabbiare uno sponsor potente.

Chiariamoci, non che abbiano calcato la mano o siano stati troppo insistenti. Dovevano farlo, si sono tolti il dente ed ora anche loro guardano altrove fischiettando.

In proporzione ha fatto più scalpore la puttana a sei dita di GTA4, seguita dal mariulo coll’Uzi altrettanto polidattile.

Quei pochi commentatori che hanno chiesto lumi in proposito non hanno ancora ricevuto risposta.

Un caso?

6 comments on “Hanno vinto loro

  1. Sicuramente un caso.

    Comunque sto gioco è veramente da boicottare. Mi spiace per quelli che lo attendevano ma così com’è è veramente una cosa infame.

    Non aggiungo altro, che lo sapete tutti :-B

  2. Te l’ho già detto nell’altro post e te lo ribadisco: i codici review che vengono spediti a riviste e siti contengono protezioni differenti rispetto a quelle del prodotto finito, quindi è difficile che un redattore qualsiasi possa parlarne se non per sentito dire.

  3. A volte è vero Karat, ma non è una verità assoluta.

    In Italia, il tipico sito alla Multiplayer.it è equiparato ad una rivista e segue lo stesso trattamento, un trattamento che definirei di sfavore, dovuto anche al basso numero di lettori che si raggiungono in proporzione ai network internazionali più importanti. Di solito la copia da review di un italiano è la copia di preview di un estero…

    All’estero i grandi gruppi editoriali web ricevono le versioni definitive non appena vanno in stampa (due o tre settimane prima, solitamente), con tanto di packaging, contenuti speciali per le eventuali collector’s edition, gadget (in alcuni casi regalano persino la console), un sacco di brochure, immagini e persino una pseudo-recensione già scritta (per questo spesso in inglese le recensioni quando sottolineano i pregi del gioco si assomigliano molto).

    Per un sito il tempo tecnico di giocare e recensire in un paio di settimane c’è e così facendo si mandano in giro meno copie sprotette, che poi fanno da riferimento per i cracker o finiscono direttamente nel warez 0day. Non a caso i cracker nei loro file .nfo chiedono sempre di contattarli se si lavora in una catena di retail o sei un recensore, le uniche due categorie che spessissimo hanno copie definitive in mano prima del rilascio pubblico.

    Io ho scritto di accennare anche solamente alle passate diatribe, perché se è vero che nessuno ha spiegato nel dettaglio come funzionerà il tutto, è pur vero che nessun recensore ha detto che comunque la storia delle tre installazioni è GARANTITA anche se volutamente nebulosa. E’ sempre una questione di onestà intellettuale e di integrità giornalistica, specie se uno vuol definirsi tale.

    Eppure nessuno ne ha parlato (perché no? qualcuno avrebbe potuto darne un giudizio anche molto positivo). Anzi molti dei siti nemmeno hanno riportato le news quando la notizia è affiorata.

    Tu da recensore come avresti affrontato la patata bollente, fermorestando che il tatto e la diplomazia sono comunque d’obbligo?

  4. Abituato alle console trovo tutto questo eccessivo: io voglio inserire il cd e giocare. E’ chiedere troppo? Su console è ancora più facile giocare con le copie (una modifica è per *sempre* ) eppure le vendite si mantengono altissime. Forse non è solo colpa della pirateria ma della piattaforma pc.
    A quando un’identificazione dell’utente mediante screening dei capillari da una sonda anale?

  5. Il gioco tra l’altro è già uscito in versione “user-friendly”. Si, proprio quella che oltre a non rompere i maroni è pure gratis.

  6. C’è da chiedersi se parlando di un gioco si debba parlare solo del sistema anti-copia (che a chi acquisterà copie originali darà probabilmente problemi a un caso su 10) o del gioco stesso, dei suoi valori, ecc…

    Va da sé che chi cerca il complotto lo troverà sempre e comunque, quindi non serve manco discuterne…

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