MMO in breve, reprise

Battlefield *: Che vi piaccia o no, una partita qui ha più giocatori dell’endgame-tipo di WoW. E i PG sono persistenti.

Dark Age Of Camelot: Massivo.

Dark Age of Camelot ITA: L’ignoranza è una brutta besta. Fa persino giocare un pugno di persone ad un titolo che ne richiedeva almeno 100 volte tante pur di non imparare l’inglese.

EVE Online: La schiavitù debellata? Migliaia di persone ogni sera pagano per fare i turni e la carne da cannone.

EverQuest: Uno degli elementi chiave del boom di Internet. In proporzione, oggi avrebbe avuto 50 Milioni di utenti solo in USA ed EU. Praticamente Matrix.

EverQuest 2: Mai mettere in discussione le scelte suicide di Sony, basta iniziare a giocare un annetto dopo.

Lineage: Diablo con gli steroidi.

Lineage II: Amore/odio. E farmer.

Marvel Universe Online: La dimostrazione che, se non hai un sacco di soldi, puoi fare delle scelte idiote senza pentirtene.

Pirates of the Burning Sea: RvR orientato alla conquista territoriale/commerciale come nessun altro. E con le condizioni di vittoria!

Planetside: Tribes. A pagamento!?

Star Wars Galaxies: Una community può uccidere un gioco. E portare rancore per anni senza averlo nemmeno più giocato, nonostante i developer siano riusciti a salvarlo.

Tabula Rasa: Basta solo capire che per fare un MMO di nicchia non è necessario sprecare milioni di euro per spiattellarci il nome di Garriot.

Vanguard: EverQuest 2, cinque anni fa (sì lo so che nemmeno esisteva, questo dovrebbe rendere l’idea).

Leave a Reply