Two Worlds

Sviluppato da REALITY PUMP | Pubblicato da TopWare Interactive| Piattaforme PC, Xbox 360 | Rilasciato il 09 Maggio 2007 (versione PC)

Two Worlds mi sta piacendo parecchio.

Lette le recensioni americane avevo deciso di lasciarlo perdere (madornale errore… so bene che gli americani si divertono a massacrare impunemente qualsiasi videogioco venga dalla vecchia Europa) e invece l’ho acquistato comunque sfruttando un’offerta su Steam (9$). L’ho lasciato a prendere polvere (virtualmente parlando) per qualche mese ma, finalmente, in un’estate povera di scossoni videoludici (ma quanto è stupido The World Ends With You and Your Mother and you Sister? Meno male che la Square-Enix si è ripresa pubblicando Spaceinvaders Extreme), l’ho svogliatamente recuperato per scoprire che non è affatto male.

Sì, le animazioni dei cavalli fanno schifo.

Sì, si passa un sacco di tempo a razziare cadaveri a causa della necessità di esaminare un corpo per volta per prendere gli oggetti (più realistico ma anche pallosetto, a dirla tutta).

Sì, le cut scene sono mostruose e sembrano uscite da un titolo amatoriale, niente in confronto alla magnificenza di un Mass Effect o di un Pac-Man (quelle sì che erano sequenze filmate!).

Sì, la compenetrazione poligonale (sì chiamerà così?) c’è e si vede pure spessissimo, con i piedi del personaggio che sembrano sempre dentro il terreno.

Però appena sono uscito dal tempio iniziale sono stato ammazzato da un cinghiale.

Poi sono arrivato nei pressi di una grotta vicina e alcuni battiti non mi hanno dato nemmeno il tempo di dire “vendo polli di gomma con carrucola liofilizzati da passare al microonde”.

Quindi ho iniziato a girare cercando di fare più attenzione e ho capito che se volevo scoprire la sorte di quella strappona di mia sorella e salvarla dai suoi rapitori dovevo essere più cauto, per Oblivion!

Allora ho iniziato a saggiare il funzionamento della crescita del personaggio e ho capito che non avrei trovato mostri sempre adeguati al mio livello.

La cosa mi è piaciuta. Il mondo di gioco è vasto e pieno di cose da fare, persone con cui parlare e oggetti da trovare o acquistare. Ho svolto la solita carrettata di quest, riscoprendo il gusto di non essere guidato passo passo nella loro risoluzione (alcune vanno affrontate seguendo soltanto delle indicazioni generiche) e, soprattutto, ho riassaporato un po’ di quel senso dell’avventura che ultimamente sembra latitare nei giochi di ruolo, sempre più attenti a non mettere in difficoltà il giocatore per nessun motivo.

Mah sì, al diavolo il game design equilibrato! Se ho vagato per ore svolgendo missioni secondarie e portando il personaggio al cinquantesimo livello, voglio entrare in un dungeon pensato per un personaggio di ventesimo livello e usare i nemici come stuzzicadenti, altrimenti che mi sono impegnato a fare se poi me li trovo precisi del mio livello (è un leggero delirio di onnipotenza, non vi preoccupate, passerà)? Se sono diventato più forte di quei dannati banditi che mi hanno massacrato all’inizio del gioco, voglio percepirlo. Voglio vedere nemici da cui mi tenevo alla larga perché in grado di eliminarmi con un’alitata, soccombere sotto i colpi della mia spada a due mani che fa danno fuoco e cucina i cordon bleurgh contemporaneamente, mentre con le loro armi impattano inutilmente sulla corazza di scaglie di Gesù Cristo che sono riuscito a creare andandomi ad infilare nei buchi più remoti del mondo di gioco (ragazzo, si sdrai sul lettino ndSigmund)!

Un ciclope deve essere un ciclope, non scherziamo su queste cose.

14 comments on “Two Worlds

  1. Magari prima o poi anch’io gli darò un’altra possibilità, nell’attesa però ho di meglio da giocare… l’ho liquidato abb. velocemente per via dei parecchi difetti messi in evidenza e qualche rogna tecnica, peccato perchè sembra avere qualcosa di buono.

  2. OT Space Invaders è SOLO pubblicato da Square-Enix in occidente, il gioco in sè è farina della cara vecchia Taito 😉

  3. > OT Space Invaders è SOLO pubblicato da Square-Enix in occidente, il gioco in sè è farina della cara vecchia Taito 😉

    Adesso mi spiego!

  4. L’articolo ha riportato il mio interesse sul gioco, che all’inizio avevo liquidato senza possibilità date le valutazioni negative.

    Mi piacerebbe qualche dettaglio in più: è da tempo che cerco un gioco alla free roaming stile oblivion, ma di quest’ultimo due cose non mi vanno giù:
    1) il sistema di crescita che obbliga chi come me è abituato a livellare ad allenarsi per la maggior parte del tempo
    2) il fatto che i nemici crescano con te.

    Sul primo punto cosa si può dire di questo gioco?

  5. “finalmente, in un’estate povera di scossoni videoludici”

    permettimi di dissentire, quest estate è uscito Braid (che secondo me è proprio un bello scossone)…

  6. a mia moglie è piaciuto abbastanza da finirlo, però non le è piaciuto per niente il morire millamila volte per i mostri troppo forti.
    Inoltre l’andare a cavallo è completamente inutile

  7. è vero, Space Invaders è realizzato dalla Taito e pubblicato da noi da SE.
    Su Braid: purtroppo non ho l’Xbox 360 🙁

    Il sistema di crescita è a distribuzione di punti: si ammazzano nemici e si ricevono quest per ottenere ESP e poi, quando si è raggiunto il livello successivo, si distribuiscono punti a piacere.

    Sulle morti: è vero, all’inizio si crepa con una frequenza molto elevata… ma andando avanti e imparando a conoscere i mostri affrontabili al proprio livello, si procede abbastanza spediti.

  8. Non c’è bisogno di dire “purtroppo non ho l’Xbox 360”: esce anche per PC entro fine 2008. 😀

  9. Ciò che ha pesato molto negativamente sul giudizio di questo gioco era lo stato in cui era uscito, con bug, errori e un generale allineamento di abilità e oggetti non sempre ineccepibile… e altro ancora. Oltre un giga e mezzo di patch hanno però trasformato radicalmente quella versione 1.0 e l’hanno resa un gioco davvero molto bello (secondo me) e godibile.
    Purtroppo la cattiva nomea che si è fatto inizialmente ancora oggi è causa di pregiudizi sulla sua natura, ma farselo scappare a nove euro sarebbe stato un peccato enorme (ne vale ancora un bel po’ di più).

  10. Questa cosa della megapatch fa pensare a una certa qual superiorità della versione PC su quella 360… corretto?

  11. 9 euro?

    Potrei considerare l’acquisto, se quella è la cifra. E’ un gioco che ahimè snobbai qualche mese fa per il fatto che ne lessi di tutti i colori per i bug che aveva. Ma se ora hanno sistema molte delle sue magagne con delle patch, allora ci farò senz’altro un pensierino.

    Da come il Karat lo ha descritto, mi ha ricordato parecchio Ultima 9, dove ugualmente si poteva andare a zonzo ma dove poteva capitare anche da subito in nemici troppo potenti (rammento ancora l’incontro “ravvicinato” con il drago che stava sulle montagne dietro a Britain).

  12. Sparare a zero su alcuni titoli riesce particolarmente facile. Su Two Worlds poi era addirittura facilissimo a causa dello stato d’uscita (quello della versione PC inscatolata), col risultato nonostante l’uscita di varie patch risolutive (e per davvero… quel giga e passa ha davvero cambiato il gioco radicalmente) la fama che si era creata è rimasta tale e quale.

    Va da sé che come gioco può anche non piacere proprio, ma la versione 1.6 è molto stabile e bilanciata e pertanto a questo punto a parlare non sono più errori o sviste, ma il gioco vero e proprio.

  13. Ho provato a fare il pezzetto di strada fra la caverna iniziale e
    la città, sono stato ammazzatto diverse volte :/

    In compenso dai cinghiali son riuscito a scappare!

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