Little Big Planet ed il Corano, ovvero la Religione ed il Mondo Reale

Little Big Planet, uno dei titoli più attesi per PS3 era ormai prossimo all’uscita quando, sul forum europeo di PlayStation.com ecco apparire un messaggio urgente (che è stato subito rimosso, questa è una copia cache) che rende noto una violazione delle norme di moralità secondo i dettami della religione islamica. Una delle canzoni che fanno da colonna sonora al gioco, infatti, citerebbe due frasi del Corano e, per l’Islam, citare frasi sacre accompagnate da musica o danze è una grave mancanza di rispetto. La reazione di Sony al post (che per quanto ne sappiamo potrebbe essere stato scritto anche dal nostro Monopoli per minare la diffusione della PS3, visto che al solo pensiero di programmarla sta male) ha lasciato interdette moltissime persone.

Poiché si trattava di Islamismo, quello che si presume abbia fatto esplodere le torri gemelle, e non di quell’inoffensiva arma di intolleranza di massa che porta il nome di Benedetto Mk16, la Sony non solo ha deciso di intervenire tempestivamente, ma lo ha fatto nella maniera più radicale possibile, ritirando tutte le copie del gioco e facendo slittare la data di distribuzione per avere il tempo di rimasterizzare copie con i contenuti corretti.

Qualcuno ha fatto notare che la canzone reputata offensiva (Tapha Niang di Diabate’s Symmetric Orchestra, canzone tutt’altro che ignota, vincitrice anche di un Grammy) non solo è in distribuzione discografica senza conseguenze da oltre due anni ma è anche opera di un mussulmano.

Rimane il problema del contesto: la canzone era lì perché era gradevole non certo perché il gioco voleva attaccare una religione o mancare di rispetto ad un credo. Ce lo vedete Sackboy a fare il ragazzaccio in stile Rockstar?

Resta comunque il problema etico del perché assecondare una minoranza religiosa ed imporre le sue scelte al resto della comunità. A guardare bene, in realtà, il discorso è estendibile a qualsiasi altra religione: perché assecondare qualsiasi dettame religioso fuori dal suo contesto d’applicazione (ovvero il culto e la vita del religioso osservante)? Quanto bisognerà aspettare che God of War sia reputato immorale o irrispettoso perché rappresenta divinità pagane messe al bando da molte religioni di massa? Perché un religioso osservante non può semplicemente privarsi di qualcosa spontaneamente piuttosto che imporre la propria visione della realtà su tutti? Non sono forse gli individui a scegliersi la religione oppure i gamer di tutto il mondo hanno il vizio di giocare su maxi-schermi solo in moschee, sinagoghe, sedi di Scientology o chiese, impedendo ai religiosi di non rimanere offesi?

E’ semplice estremizzare: in quasi tutti i giochi ci sono donne che vanno in giro a discinte ed a capo scoperto, somma onta per le religioni islamiche (che non sono certo le prime per rispetto ed uguaglianza verso il sesso femminile, ci sarebbe da ribattere), perché non adeguare anche quelli allora? Mettiamo il burqua a Lara Croft e, già che ci siamo, facciamo sposare in chiesa Duke Nukem, invece di farlo andare a puttane.

Di recente si è parlato tanto di videogiochi ed incitazione alla violenza o all’odio razziale, pochi hanno preso coscienza che, con il massificarsi del mezzo, essi continueranno sempre più spesso a cozzare con le sensibilità religiose di tutto il mondo. Ormai il videogico ha una potenza espressiva tale che le conseguenze di una censura hanno una portata ben maggiore della censura dei crocifissi in Castlevania per NES.

In passato è accaduto per Dungeons & Dragons, Magic The Gathering e moltissimi altri giochi da tavolo che furono additati dalle più disparate religioni come elementi perturbanti la sensibilità dell’osservante. D&D ha riavuto i suoi diavoli e demoni solo dopo una decina d’anni, Magic ancora porta i segni di illustrazioni censurate e testi modificati, nonostante molte nuove carte siano decisamente più offensive delle vecchie. Entrambi i giochi sono ormai ben accetti anche in quei salotti religiosi che li avevano originariamente messi al bando.

Questo sta a dimostrare che, alla fine, gli unici ad essere danneggiati da tutto ciò sono proprio gli osservanti stessi: incapaci di fare una piccola rinuncia e di mettere alla prova la loro fede, spingono per un’omologazione globale che renda le cose un po’ più facili per loro, ignari di minare gradualmente i principi morali per cui vivono.

Il loro non è un grido di sfida: è una richiesta d’aiuto perché sono così vulnerabili da essere incapaci di evolvere il loro pensiero critico autonomamente. Aiutiamoli, ma stiamo sempre attenti che i desideri di pochi non prevarichino le libertà fondamentali di molti.

23 comments on “Little Big Planet ed il Corano, ovvero la Religione ed il Mondo Reale

  1. Nel mio ostinato e fondamentalmente snobistico e borghese distacco dal “common sense”, continuo a pensare che il problema principale stia nell’eccesso di zelo di chi provvede. Il quale, peraltro, non fa che alimentare lo spauracchio.

  2. Nel 2008 chi si sente offeso dovrebbe rendersi conto che il problema è
    esclusivamente suo. Pessima comunque la mossa della sony: bravi i ragazzi,
    continuiamo ad alimentare i pregiudizi. Anzi, a sto punto i giudizi.

    Pessimo.

  3. > Chi si sente offeso ha il diritto di denunciarlo.

    Certo; ma non ha automaticamente quello di pretendere che gli si vada dietro.
    Poi sottolineiamo il pretesto, nemmeno si dovesse squartare moslemi per tutto il gioco…

    > Nel 2008 chi si sente offeso dovrebbe rendersi conto che il problema è
    esclusivamente suo.

    Perché nel 2008? : D
    Lo so, rompo, ma già i Cinici ci erano arrivati millenni fa, per tacere di altre sette.

  4. Mi diverte che hanno rotto il cazzo per una canzoncina e non dicono niente sui giochi pieni di marines che nuclearizzano arabi in medio oriente ^___^

  5. L’unica remota giustificazione possibile, come ho illustrato ad altra persone a proposito di questa questione, è che trattandosi di un gioco rated E (E for Everyone) la Sony volesse comunque evitare di alterare la propria immagine nel caso fosse saltato fuori qualche genitore musulmano che avrebbe potuto far scoppiare qualche polemica di troppo. Condivido però con voi il pensiero che la mossa di Sony di far ritirare le poche(?) copie già in commercio (e io ne possiedo una, mi chiedo se sarò assaltato da qualche terrorista islamico per averla :asd: ) sia una mossa davvero troppo frettolosa e avventata. Al massimo, avrebbero potuto mettere a disposizione una patch da scaricare per tutti gli utenti che volessero autocensurare la propria versione.

  6. Pessima mossa di Sony, su questo non c’è dubbio, presa oltretutto a seguito di un post su un forum e senza considerare che la canzone è regolarmente distribuita nel mercato discografico. Ha fatto bene il tizio a sollevare la questione? Direi di sì ma avrei risposto che non c’è motivo per cui ci si debba sentire offesi.
    Certo che mi stò accorgendo sempre di più di come la religione sia una costrizione, più che un’illuminazione, per l’uomo contemporaneo.

  7. Il tizio sul forum tra l’altro non parlava di altro che di una patch (che poteva essere pure facoltativa, per come la vedo io), quindi a Sony si sono proprio bevuti il cervello.

  8. Le croci greche (+) ci sono sempre, alcuni titoli, come Castlevania 3 e 4 (SNES) hanno delle censure su alcune statue (che sono vestite invece di essere nude) e sull’uso della croce cristiana. In CV4 esse sono state del tutto rimosse, in CV3 è stato rimosso un effetto grafico che le faceva sembrare irradiassero energia, forse per non offendere la cristianità (i Giapponesi vivono il cristianesimo con rispetto ma decisamente con meno fanatismo e dogmatismo di noi occidentali). Inoltre CV3 aveva un sacco di altre censure, come zombie meno umani, demonietti trasformati in gobbi e cose simili, per evitare le polemiche che infuriavano all’epoca sui giochi fantasy e il satanismo.

  9. In Earthbound, se non ricordo male vennero rimosse tutte le croci, anche quella rossa nell’insegna dell’ospedale!

  10. Il fanatismo e l’attention whoring sono caratteristiche prettamente umane,che prescindono da fede,religioni,ideali e filosofie di vita.
    Il problema casomai è che in questa epoca di comunicazione globale ogni lamentela o pretesa,per quanto assurda,ha immediata visibilità e risonanza.
    Come al solito quindi si distingue ed è sotto irilettori non chi cerca un dialogo pacato e costruttivo,ma chi urla,strepita e sbatte i piedi per terra.

  11. Eccesso stupido di zelo e censura.
    Allora se io mi fingo mussulmano su un forum e scaglio una fatwa immotivata su PES ’09 la Konami lo ritira?
    Poi quanta gente s’è realmente lamentata del fatto?

  12. Il mio piccolo lato complottista pensa che questa sia una spregevole manovra di marketing: che se ne parli male, che se ne parli bene, importante è che se ne parli.

  13. già mi vedo quelli della sony farsi passare per fedeli musulmani, trovare contenuti blasfemi in zelda e mario galaxy e minacciare attentati chiedendo di ritirarli dal mercato.

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