[Ars Ludica’s JukeBox] Shadow of the Colossus

Sviluppato da Team Ico | Pubblicato da Sony Computer Entertainment | Piattaforma PS2 | Rilasciato il 16 Febbraio 2006 (PAL)

Brano: Revived Power ~ Battle with the Colossus ~
Composto da: Ko Otani

Quante volte vi è successo, a volte in preda a nostalgia o semplicemente per puro godimento, di rispolverare un gioco del passato solo per riascoltare un brano o una colonna sonora? A me è capitato decisamente spesso.

Non nasco, né tantomeno cresco, musicista, ma se c’è un aspetto di un videogioco per il quale ho comunque sempre avuto un occhio, anzi un orecchio, di riguardo è la colonna sonora che accompagna l’esperienza ludica. Una colonna sonora azzeccata che è in grado di entrare in sintonia con il gioco stesso e con la sua atmosfera, potenziandone le sensazioni e facendo viaggiare l’immaginazione più velocemente; è un’arma che spesso viene sottovalutata o tenuta in secondo piano da chi il gioco produce e sviluppa.

Così ho pensato: perchè non far conoscere i giochi (celebri o meno) anche attraverso questo aspetto? Può la vostra immaginazione dipingere un gioco attraverso l’ascolto di un brano, o di un’intera colonna sonora?

Ecco rivelato lo scopo di questa piccola rubrica che, se sarà di vostro gradimento, riproporrò con una certa cadenza per farvi riscoprire brani di giochi che avete giocato o, meglio ancora, per farvi conoscere, attraverso la loro musica, giochi che magari non avete mai giocato.

Ho deciso di partire con un gioco relativamente recente, con una colonna sonora che suscita i brividi per la sua carica emotiva e per la capacità di saper rendere ancora più epica l’esperienza ludica. Shadow of the Colossus appartiene senza dubbio a quella schiera di giochi nei quali l’intero design (dalle meccaniche, all’estetica, al sonoro) è frutto di una perfetta sintonia tra le sue parti. La sua colonna sonora, composta da un ispiratissimo Ko Otani (che per i più “anziani” può essere ricordato per aver composto la colonna sonora della serie animata di City Hunter), è un perfetto accompagnamento alle vicende eroiche e tragiche di Wander e dei Colossi che si troverà ad affrontare.

Il brano che ho scelto suona durante lo scontro con il sesto Colosso; è probabilmente il pezzo più celebre, nonché quello che riesce a trasmettere meglio la sensazione di sopraffazione, ma al tempo stesso di grandiosità, che si prova nell’affrontare ognuna di queste creature giganti.

Ascoltatelo, godetevelo e lasciate correre l’immaginazione. E se non avete ancora giocato a Shadow of the Colossus, ora avete un altro buon motivo per non indugiare oltre.

15 comments on “[Ars Ludica’s JukeBox] Shadow of the Colossus

  1. Davvero un’ottima idea. Che il potere della (ormai) defunta Radiogame sia con te.
    Ottima scelta per il debutto tra l’altro.. ricordo di aver cercato l’intera colonna sonora molto prima di finire il gioco. Uaaa devo rigiocarlo!

    Valgono anche i suggerimenti per le puntate successive o hai già una lista infinita impenetrabile? ^^

  2. Ottima scelta. Ko Otani è uno dei miei compositori di musica classica contemporanea preferito, e chi ha visto la trilogia moderna di Gamera sa perché.

    Ha uno stile molto simile ad un altro mostro sacro occidentale della musica dei Videogiochi, Jeremy Soule.

  3. > Ko Otani è uno dei miei compositori di musica classica contemporanea preferito

    Sì, beh, non è Allevi ma…

    (assssssssssssssssssd)

  4. Raramente ho rigiocato dei titoli solo per la musica.
    Piuttosto, tengo sull’HD le musiche che prediligo.
    Sarò banale, ma quelle che ascolto più spesso sono quelle di Symphony of the Night

  5. @Cherno

    A me sembra di ricordare che l’incipit fosse quello, non appena si entrava dentro al tempio e si inquadrava il Colosso. In ogni caso il video non l’ho montato io. Adesso mi rigioco SotC e te lo dico. 😀

  6. Quando si parla di grandi colonne sonore per videogiochi a mio avviso il culmine è rappresentato dal Splinter Cell: Chaos Theory, affidata ad Amon Tobin, probabilmente uno dei musicisti migliori nel campo dell’elettronica.

  7. @Cherno

    Sì, la traccia parte così appena ci si aggrappa alla barba del colosso, per poi ripetersi in un loop finché non lo si batte.

    @ZeAvIs

    Quando si entra nel tempio il sottofondo musicale è diverso, la traccia audio che accompagna l’avvicinamento e lo studio di un colosso è diversa e più “sofferta” da quella che parte al momento dell’attacco e/o della scalata.

  8. Bella idea questa rubrica! Secondo me due colonne sonore da urlo sono quella di f-zero per snes e n64 e quella di Neverhood, entrambe azzeccatissime.

    Bello anche il brano che hai postato, potentissimo, spero di avere l’occasione di giocarci a Shadow of the colossus, mi ha incuriosito.

  9. mmm.. bellissimo il pezzo suddetto.
    Comunque la colonna sonora di SOTC è tutta straordinaria e tutta vuol dire..tutta.
    Chiaramente la produzione del passato/presente è talmente ampia e diversificata da rendere piuttosto difficile una selezione rappresentativa e stereotipabile, leggi “musica per videogiochi”. E visto che la massa non puo’ avere ne esperienza ne gusto, ben vengano le vocine a sostenere umilmente “questo è un capolavoro!” 🙂

    Ve lo ricordate “Power Drift”? Adoro il pezzo della pista “A”.
    Veloce e malinconica. Correva l’anno 1989.

    E Rastan? (sempre anni ’80) Ragazzi la musica di Rastan è una summa di epicita’ alla SOTC. Certo non sara’ arrangiata da un orchestra ma se fate un salto su remix.kwed.org..

  10. > E Rastan? (sempre anni ‘80) Ragazzi la musica di Rastan è una summa di epicita’ alla SOTC.

    A me ha sempre fatto un forte effetto Carpenter. Che non è un male, beninteso.

  11. anche a me succede spesso di riascoltare vecchie colonne sonore..spesso per caso e cadere nella nostalgia..
    sopratutto con le musiche di morrowind e final fantasy 8…sigh!

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