Sessualità e videogiochi, la giusta via? (parte seconda)

Articolo apparso originariamente su BABEL#14

carla

Prima parte della serie di articoli dedicati all’argomento: LINK

Nello scorso numero avevo preso in considerazione The Witcher e Mass Effect, proponendoli come esempi di videogiochi che contengono scene di sesso esplicito piuttosto dozzinali, quando non legate a un immaginario simil-pornografico. In quel caso ho voluto sottolineare l’incapacità degli scrittori di videogiochi di pensare scene di sesso senza dargli connotazioni pruriginose o ammiccanti, in un certo senso morbose, pur in titoli tematicamente più complessi della media e pur avendo tutte le possibilità narrative di farlo. In questo numero vorrei proporre due opere in cui il sesso viene rappresentato in un contesto più normale, ovvero viene inserito nella narrazione senza forzature o stonature e, soprattutto, senza trasformarlo in una specie di Achievement da raggiungere per gratificare l’adolescente di turno. In entrambi i casi non darò giudizi qualitativi complessivi, ma mi limiterò a esaminare come il sesso è stato inserito nel contesto videoludico.

Nella nona scena di Fahrenheit (Quantic Dream, 2005) Lucas Kane, il protagonista, braccato dalla polizia, oppresso da visioni da incubo e alla ricerca della verità su ciò che gli sta succedendo, riceve la visita di Tiffany, la sua ex-fidanzata ed ex-convivente. La donna vuole semplicemente recuperare le sue cose, tenute dentro delle scatole di cartone. Una serie di azioni piuttosto spontanee, come offrirle da bere e aiutarla a trasportare la sua roba, faranno partire un dialogo con cui, toccando le giuste note, si potrà creare un ultimo momento di tenerezza tra i due, che sfocerà in una scena di sesso. Du ex-fidanzati che fanno sesso, tutto qui. La sequenza è interattiva, ma non è fatta vivere al giocatore come una conquista virile, ovvero come un: “ma quanto sono macho e potente” urlato implicitamente dallo schermo; è più una richiesta d’affetto del protagonista che sta attraversando un periodo difficile.

Sempre in Fahrenheit, nella trentaseiesima scena, poco prima del finale, Lucas fa l’amore con Carla, l’investigatore della polizia che ha indagato sulla sua storia. Anche questa scena di sesso è costruita in senso narrativo e non arriva per caso. Carla indaga su Lucas, rimane coinvolta dalla sua storia comprendendo che il ragazzo non ha colpe e che ci sono forze più grandi che lo stanno manipolando. Decide quindi di proteggerlo facendolo andare a vivere a casa sua. Lucas passa quindici giorni a casa di Carla, dormendo sul suo divano. Il freddo attanaglia la città. Tiffany, l’ex-ragazza di Lucas, è morta venti giorni prima in un incidente causato dall’Oracolo, il deuteragonista principale, mentre Tyler, il collega con cui Carla ha seguito le indagini, è fuggito da New York a causa del gelo. I due sono soli, New York sembra una scultura di ghiaccio, immobile e morta. Dopo una sequenza d’azione, Lucas e Carla vengono aiutati da un gruppo di ribelli che combatte in segreto contro l’Oracolo e si ritrovano a dormire insieme in un vagone della metropolitana dismesso, dove consumano l’atto sessuale. Anche in questo caso il sesso nasce da premesse narrative e assume senso e importanza all’interno della storia dei due personaggi, producendo effetti che si espliciteranno nei tre finali.

fahrenheitIn Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo (Ubisoft, 2003) c’è una scena di sesso che da il la al finale. Il principe e Farah hanno ‘danzato’ insieme per tutta l’avventura, si sono conosciuti in modo conflittuale, si sono aiutati tra dubbi e diffidenze e, infine, sono arrivati a fidarsi reciprocamente innamorandosi. La scena di sesso in sé è costruita in modo da ricordare quelle dei blockbuster americani, con inquadrature di dettagli montate in modo serrato. In realtà non ha nulla di particolarmente originale, se non che si trova in un videogioco pensato per il grande pubblico e che, soprattutto, non è gratuita e forzata ma è ben armonizzata con il contesto di gioco.

I personaggi non arrivano a fare sesso spinti da chissà quale forza invisibile (solitamente il voyeurismo dello sceneggiatore, che poi riflette quella del sistema produttivo e dei fruitori), ma dalla conoscenza reciproca che si è trasformata in amore. Soprattutto il principe è un personaggio diverso da quello che era all’inizio, diversità che diverrà esplicita nella scelta finale e che verrà rovinata dai due episodi successivi della trilogia. Insomma, la scena di sesso arriva a corollario di tutte le volte che i due si sono stretti la mano per superare un ostacolo, a tutte le volte che hanno combattuto insieme e a tutti i piccoli momenti chiarificatori sparsi per il gioco. Anche in questo caso la sceneggiatura è scritta per cercare di evitare di far vivere l’amplesso come una semplice conquista virile, rendendola parte naturale di quanto “giocato” fino a quel momento, un passaggio naturale che il fruitore vive come tale.

Scrivendo questo articolo mi sono reso conto di non potermi limitare a parlare solo dei momenti sessualmente espliciti visibili nei videogiochi. Per una questione di completezza, nel prossimo numero parlerò di alcuni titoli in cui la sessualità è presente, ma mascherata, ovvero è parte del contesto, è movente dei personaggi, ma non viene mai resa esplicita. In questa descrizione rientrano in realtà moltissimi titoli, ma cercherò di porre dei limit precisi, prima di dedicarmi alle conclusioni finali (che credo richiederanno un quarto numero).

23 comments on “Sessualità e videogiochi, la giusta via? (parte seconda)

  1. Leggendo questi articoli mi viene da pensare che l’unico modo giusto per raccontare il sesso in un videogioco e’ passando attraverso l’idealizzazione dell’amore perfetto che sfocia in sesso, o comunque in qualcosa di pulito, puro e quant’altro.

    Tutto questo quando nella realta’ non e’ sempre cosi’, anzi: il sesso tanto per, il sesso per noia, il sesso per l’alcool e il sesso senza motivo sono cosa di tutti i giorni e i casi narrati in questo articolo sono quasi rari.

  2. il sesso non è né sporco (?), né pulito (?). Concordo con Alex, la casistica è ampia, le ragioni molte. E non si capisce perché si debba sempre mostrarne la sua veste idilliaca (che poi perché l’idillio dovrebbe consistere in una specie di sesso asessuato?).

    Si potrebbe partire dal modo in cui viene trattato nella letteratura e vedere che tipo di trasposizione se ne puà fare in video. Anche se con le immagini c’è poi il problema della visione che in un soffio diventa pornografica.

    E comunque i maschi si sentono a buon diritto conquistatori, quando ottengono la donna che desiderano. E’ un sentimento di felicità naturale, non è una cosa becera a proiori. Anche le donne possono sentirsi trionfanti per una conquista o per una rivale battuta. Non per questo sono arpie.

    Non lo so: un argomento delicato trattato in modo soddisfacente da un videogioco, dove nel frattempo mi diverto a cazzeggiare, distruggere, esplorare e sfidare amici, non l’ho ancora trovato.

  3. Eh lo so, pero’ in realta’ e’ piu’ probabile che le cose accadano come in “the witcher” 😀

  4. Vabè Karat, se è tutta qua l’abilità narrativa che soddisfa il tuo palato …
    Il sesso nei contesti che hai appena descritto è un’appendice di “colore” a una romance sottointesa, e per altro inserito in maniera abbastanza convenzionale.
    Gli ex fidanzati, i compagni di avventura, gli avversari occasionali, sono espedienti usati in gozilioni di film, triti, ritriti e da sempre abbastanza tristi.
    E poi a che pro?
    Non trovo nessun arricchimento narrativo da una cosa del genere, è come vedere Mario e la Principessa che fanno sesso, si tratta di un dettaglio talmente implicito ad un pubblico adulto da diventare scontato, banale e di dubbio gusto.
    Una cosa in più che non apre nessuna nuova prospettiva sui personaggi in gioco. Non è perchè in un film non vediamo i protagonisti fare sesso che escludiamo a priori che abbiano una vita sessuale … perchè dovrebbe essere diverso per un VG? Rivendichiamo sempre la dignita del medium, cerchiamo di essere almeno i primi a concedergliela.

  5. Non credo che Jimi intendesse questo. Voleva dire, così ho capito, che quando è scontato e sott’inteso, mostrarlo diventa una forzatura.

    Infatti nei vg è voyeuristico, non diciamo di no. Oppure, forse peggio, messo per darsi un poco convinto tono da adulti.

  6. Sarà, ma come ho commentato nel post sesso parte 1, secondo me il fatto che Lukas e Carla facciano sesso alla fine del gioco mi sa tanto di “solita trombata prima del botto finale” che va messa per forza perchè una buona media dei film “convenzionali” ce l’ha. Insomma, il videogioco che scimmiotta ancora il cinema. No, alcune scelte, anche in questo campo, di Cage non mi convincono.

  7. Fahrenheit era partito bene ed era davvero interessante poter influire (parzialmente) sulle scelte dei personaggi e sulla trama in generale, peccato mancasse l’opzione “finale decente”. Magari era un bug, proverò con una patch…

  8. Si ma non parliamo di fahrenheit in se. Parliamo del tema dell’articolo. Sicuramente nel caso di fahrenheit è meno forzata la componente sesso ed è più naturale che i protagonisti abbiano un rapporto di questo tipo per come è costruita la vicenda: il discorso cade nella pornografia nel momento in cui la scena diventa interattiva e presentata in quel modo.

    Come dice Jimi, il sesso è una cosa così naturale per una persona adulta, che non ha necessariamente bisogno di una rappresentazione esplicita ed interattiva se non per fini, appunto, erotico/pornografici.

  9. Diegofuck: “il videogioco che scimmiotta ancora il cinema….bè è quello che Farenaith voleva essere”

    Secondo il ragionare di Cage starebbe “prendendo ispirazione” dal cinema, diverso da scimmiottare…

  10. Allora, la rappresentazione del sesso in Fahrenheit non è perfetta, così come in Prince of Persia, ma è difficile ragionare su ciò che non esiste e mentre nel cinema ci sono decine di opere che approfondiscono maggiormente l’argomento, nel mondo dei videogiochi questi sono gli esempi migliori trovabili sulla piazza (magari me ne sfugge qualcuno… ringrazio vivamente chiunque voglia arricchire la conversazione con altri esempi). Partendo da questo presupposto posso affermare che sì, per ora il miglior esempio di rappresentazione del sesso implementato in un contesto narrativo videoludico è Fahrenheit.

  11. Si la serie di eventi che porta all’atto in se ci sta, però è incentrato sulla rappresentazione pornografica del sesso: c’è il nudo (con tanto di quadratini pixellati sulle parti intime, se non ricordo male), ci sono due che fanno sesso, c’è uno che guarda e si masturba(il giocatore e l’interazione). Sinceramente l’ho trovato un attimo fuori luogo, ma è un parere personale eh..

  12. Un titolo che lega molto bene sesso a narrazione (senza scadere nel volgare fine a se stesso) è Vampire the masquerade: Bloodlines, dove il sesso viene sfruttato per tratteggiare l’ambientazione e rendere più viva (e decadente) la narrazione

  13. io difendo assolutamente la discussione e la critica al “metodo” the witcher
    quello che si intendeva dire (a mio parere, magari ho travisato) è che spesso nei videogiochi il sesso è una specie di “bonus”, senza essere legato alla storia e alle motivazioni psicologiche (qualunque esse siano, idilliache o meno) dei personaggi
    Fatto che denota la mancanza di maturità del medium per quanto concerne il tema…

  14. Dimenticate God of War: Kratos che si sveglia con le prostitute, è stato così naturale e credibile che non ci ho neppure fatto caso.

    (vedrete in Dragon Age Origins: c’è da mettersi le mani nei capelli)

  15. ..comunque la considerazione principale è:”perchè ci/vi fa così discutere il sesso nei videogiochi?perchè qualcuno addirittura lo chiama pornografia?”
    ..perchè non è ritenuto ancora un medium maturo
    ..io sinceramente non ne rimango ne sorpreso ne scandalizzato ne compiaciuto..mi sembra solo giusto che ci sia..è una parte così normale della vita che non ci vedo nulla di male…e i videogiochi(certi)la simulano..ci provano

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