Dead Space Extraction

Sviluppato da Visceral games | Distribuito da Electronic Arts | Piattaforme: Wii | Pubblicato Settembre 2009 | Sito ufficiale

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Dead Space Extraction è un rail shooter (sullo stile di Operation Wolf, per intenderci) ambientato nel mondo fantascientifico di Dead Space, di cui è anche il prequel. A differenza di altri titoli del genere, tipo House of the Dead Overkill, gli sviluppatori hanno tentato di rendere più intrigante lo svolgimento dei livelli dando alla visuale in soggettiva una maggiore naturalezza, ovvero simulando i movimenti di un essere umano con maggiore accuratezza rispetto alla concorrenza. Il risultato è che la soggettiva è decisamente verosimile e comprende il tipico dondolio degli esseri umani quando camminano, le svolte veloci in caso di pericolo, l’osservazione di dettagli come controlli delle porte o ostacoli vari e così via.

La ricerca della cinematograficità è evidente sin dal primo dei dieci livelli che lo compongono. Sperimentando una chiave narrativa più articolata, gli sviluppatori hanno scelto di mettere i giocatori nei panni di diversi personaggi, nonostante con uno di essi si affrontino la maggior parte dei livelli (sei), fatto atipico per un rail shooter, genere nel quale le trame sono spesso un mero pretesto per sparare un gran numero di proiettili.

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L’ambientazione è di tipo horror, con la trama che racconta del ritrovamento di un manufatto alieno, avvenuto tre settimane prima dei fatti di Dead Space, che genera il terrore nella colonia dei terrestri prima e nella nave spaziale Ishimura poi. In sostanza si tratta di una lunga corsa per la sopravvivenza agli assalti delle creature aliene, con sequenze d’azione molto veloci e concitate e altri momenti più lenti che lasciano spazio ai dialoghi o ai semplici spostamenti lungo i corridoi infestati.

Il sistema di controllo è abbastanza articolato: con il telecomando si puntano i nemici e si spara, si usa la telecinesi con cui si raccolgono gli oggetti, agitandolo si accende una luce d’emergenza e nei sottogiochi permette di interagire con i cursori; al nunchuk invece sono affidati la ricarica dell’arma impugnata, l’attacco corpo a corpo (che serve soprattutto per rimuovere alcuni ostacoli), l’uso della stasi (un attacco che congela i nemici) e la selezioni delle quattro armi trasportabili. Ogni gingillo spargi morte dispone di due attacchi selezionabili ruotando il telecomando sull’asse Z.

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Gli alieni sono di diverso tipo, ma possono essere tutti smembrati a piacere colpendo i vari arti di cui dispongono. Solitamente attaccano in branco e tendono ad avanzare verso il personaggio piuttosto rapidamente (è per questo che conviene staccargli subito le gambe, così da rallentarli costringendoli a strisciare). Nel caso riescano ad afferrarci, bisognerà scuotere il telecomando e premere il tasto A per scrollarseli di dosso. Non mancano gli scontri con i boss che solitamente non vanno giù con attacchi diretti.

Le armi sono molte, visto il genere, e sono decisamente varie. L’arma base è una pistola sparachiodi lenta e poco efficace, ma ben presto si impugneranno sparalame, pistole, pistole gravitazionali, fucili d’assalto, saldatrici e così via. Paradossalmente ho trovato i primi livelli più difficili degli ultimi proprio grazie alla possibilità di utilizzare armi più potenti come il lanciafiamme, che consentono di annichilire i nemici con un colpo solo. Raccogliendo dei power up nascosti nelle mappe (solitamente vanno presi al volo in una frazione di secondo) è possibile incrementare la capienza dei caricatori, così da poter sparare più colpi prima di dover perdere preziosi secondi a ricaricare l’arma.

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Parlando di Dead Space Extraction non è possibile non pensare alla recente polemica di John Riccitiello sulle scarse vendite dei giochi non Nintendo su Wii. È strano che su una console di cui gli utenti lamentano spesso la mancanza di prodotti “hardcore” (ma quante parole idiote si spargono tra i videogiocatori?), quando finalmente esce un gioco più maturo (siamo sempre sul livello dell’adolescente brufoloso in caccia di surrogati sessuali, non vi preoccupate troppo) e tecnicamente ben fatto, non lo compra nessuno (su Vgchartz sta sulle sessantamila copie, un’inezia).

Cosa voglio dire con questo? Niente… semplicemente mi sembrava brutto recensire un gioco per Wii senza scrivere le solite cazzate sulla diatriba tra casual gaming e hardcore gaming. Magari ne nasce una bella console war nei commenti, pratica che va foraggiata dalla stampa specializzata per consentire ai vegetali che girano su internet di tirare fuori i loro argomenti preferiti (anche perché sono gli unici di cui dispongono, rutti a parte). Quindi vi prego, deliziateci a botte di “il Wii è graficamente inferiore” o “il Wii è una console che serve solo per fare fitness”. Viviamo solo per questo.

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Commento: Dead Space Extraction è il miglior rail shooter uscito su Wii (e forse su qualsiasi altro sistema) e, nonostante il genere, riesce a essere discretamente originale grazie a un’impostazione fresca e ben studiata. Peccato che sia stato praticamente ignorato.

16 comments on “Dead Space Extraction

  1. Tu l’hai comprato?
    A me non piacciono gli shooter on rails, erano perfetti per la sala giochi ma a casa hanno poco senso. Era bello giocarci in brevi sessioni in sala, magari con un amico.
    Questo si può giocare in due?

    Secondo me alla EA non possono fare uno shooter on rails e poi lamentarsi perché non vende. Per Mirror’s Edge o il primo Dead Space sì, ma non per questo.

  2. Sul discorso WII: mi viene da pensare che non è il sul WII ci puoi fare solo giochi di Fitness, ma che aldilà di quanto non sembri in piccole nicchie, la gente CI vuole solo i giochi di fitness.
    Dead Space è bello, è curato, è fatto bene ed è divertente ma la gente non lo vuole, sarà paradossale ma i fatti sono ben chiari, aldilà di sterili discussioni.

  3. xCiro,
    sì, l’ho comprato.

    Sulle vendite mi preme farti notare che il genere viene sfruttato più che altro per il successo ottenuto dal Umbrella Chronicles. Lo stesso House of the Dead Overkill, pur non avendo fatto sfaceli, non è andato malissimo.

  4. XNevade

    La gente ci vuole solo giochi di fitness? Guarda che, a parte pochi titoli, non è che i giochi di fitness abbiano venduto assai.
    Più che altro molti l’hanno comprata come la console di Wii Fit e stop. Molti dicono che la Nintendo abbia raggiunto un nuovo pubblico. Per me questa affermazione non ha senso ed è troppo superficiale. Semplicemente la Nintendo ha venduto la sua console a un non-pubblico, vasto quanto ti pare, ma formato da persone che difficilmente spenderanno soldi per più di un gioco o due. Economicamente eccezionale sul breve periodo, questo tipo di approccio sta mostrando i suoi limiti sul lungo periodo e, soprattutto, crea il paradosso della console più venduta i cui giochi non li compra nessuno.

  5. Karat, sono assolutamente d’accordo con te, è quello che mi è capitato di scrivere anche qui più volte, la Nintendo ha portato i VG i non giocatori? No, ha portato dei Non-Giochi a dei Non-Giocatori.
    Il discorso è: i dati di vendita sono sotto gli occhi di tutti, le statistiche di mercato pure, gli esempi di “giochi” che non vendono sono tanti, allora mi chiedo.
    Ma chi cazzo glielo fa fare alla EA di buttare ancora soldi in progetti cosi su WII?
    Progetti oggettivamente riusciti eh! perchè sto Dead Space è veramente ottimo, ma perchè continuare a spingere sul WII quando lo stesso identico gioco su X360 col PAD (si col Pad) sono sicuro avrebbe venduto di più.

  6. Ci provano. Comunque la base installata è notevole e poi bisogna sempre considerare che realizzare un gioco per Wii costa meno che per le altre console.

    Che poi… vogliamo dirlo che si parla di Wii come colei che ha portato i videogiochi alle masse ma è una stronzata infinita? La prima e la Seconda PlayStation avevano una base installata molto superiore.

  7. Vero però aspetta, la ps2 ha “sdoganato” il videogioco alle masse, ciò vuol dire che mia madre è venuta a conoscenza dei videogiochi, “cosa” che di cui prima ignorava l’esistenza, poi visto che a mia madre di uccidere Nero Dante o distruggere i Metal Gear non gliene fregava una ceppa hanno ben pensato di spacciarle per videogiochi roba che videogiochi non sono, come il fitness, o il tennis col dildo bianco, o la cyclette da fare per tenersi in forma.
    Ed ecco che misteriosamente tante ragazze di gamer si sono ritrovate a chiudere al proprio ragazzo “Ma cosa è sto WII? Ma come funziona?”.
    Sono due target ben differenti, quelle ragazze giocheranno mai a BioShock? No, nessuno glielo chiede, usufruiscono di un prodotto pensato per loro, va benissimo, ma non prendete per culo me e altri milioni di persone chiamandoli videogiochi, parlandoci ancora di “dare chance alla parte hardcore” perchè tanto non interessa a loro farlo, e non interessa agli “arcor” averle.

  8. Questo Extraction spero di comprarlo entro natale. EA tempo fa ha dichiarato che questo sarebbe stato l’ultimo titolo su cui fare affidamento per valutare e decidere se continuare o interrompere lo sviluppo di titoli hardcore su Wii. Mi sa che un flop del genere se lo ricorderanno per molto tempo, bah. La maggior parte dell’utenza Wii è indecente.

  9. Mah… a parte Wii Fit (che pure lui comunque ha “dentro” dei minigames) e il futuro Wii-chissàcomesichiamerà con l’utilizzo del Vitality Sensor a me pare che i vari titoli della serie Wii ____ proposti da Nintendo siano dei videogiochi a tutti gli effetti.

    Poi possono piacere o meno, essere più o meno semplicistici come approccio o, come nel caso di Fit, semplicemente inutili a parere del sottoscritto (non a caso l’ho dato indietro), ma parlare di non-giochi mi pare eccessivo.

    Non voglio comunque parlare di questo, quanto piuttosto di questo Dead Space Extraction e dell’ennesima, prevedibile reazione dei media e degli addetti ai lavori.

    Veniamo ai primi: soliti titoli a effetto sui “giochi hardcore per Wii che non vendono”. Tutto molto bello, peccato che già di suo Dead Space su PS3 e 360 non si possa certo definire come un successo commerciale senza precedenti. Uno spin-off ne cambia il genere quando magari dopo il remake di RE4 molti si sarebbero aspettati che rimanesse un titolo in terza persona con controllo diretto del movimento, e in più non mi pare di aver visto chissà quale spinta pubblicitaria. Insomma, DAVVERO qualcuno credeva si potesse bissare il colpaccio di Umbrella Chronicles senza le spalle coperte da una IP di ben altro livello quale è Resident Evil? Mah…

    Per quel che riguarda gli addetti ai lavori: francamente comincio a perderci la speranza. Ad oggi se guardo la ludoteca Wii vedo UN solo titolo che si possa paragonare a quella che su PS3/360 è non dico la norma, ma quasi in termini di “production values”, marketing, validità del team di sviluppo, e altro. Il titolo in questione è Monster Hunter 3, e mancherà di un soffio (salvo flop impensabili al momento) il traguardo di primo titolo third party million seller per console casalinghe in Giappone solo perchè tra qualche settimana arriva FF13.
    Nessun altro gioco dei presunti flopponi ha avuto tutte le carte in regola per poter ambire al successo: dove sono gli Assassin’s Creed, i Bioshock, i Gears of War-equivalenti per Wii? Al massimo da Ubi ci becchiamo Red Steel 2, e ho detto tutto…

    A questo fanno da contraltare il già citato successo di Resident Evil 4 (e con i rumour del MT Framework in arrivo su Wii sono sempre più convinto che RE5 sbarcherà anche sulla console Nintendo), quel No More Heroes gioco più venduto di Suda51 ma soprattutto le milionate dei buoni, vecchi giochi “tradizionali” Nintendo: ok sono sempre le stesse IP bene o male, ma i vari Mario, Zelda e compagnia bella continuano a fare le loro belle milionate.

    Evidentemente qualcuno a cui continuare a vendere un certo tipo di giochi esiste, e credo di avere le mie buone ragioni per ritenere che per la maggior parte non si tratti delle medesime persone che si dimenano sulla Balance Board. FORSE chi nelle cosiddette stanze dei bottoni da’ l’ok a determinati progetti per Wii dovrebbe cominciare a domandarsi se ci abbia capito davvero qualcosa dell’utenza cosiddetta “hardcore” della piattaforma Nintendo. Ma mi sa che se non l’hanno capito in (quasi) tre anni, dopo aver dato la macchina per spacciata prima ancora che giungesse nei negozi, non lo capiranno MAI.

  10. ..affascinato dall’idea del Wii ne ho preso uno quasi al day one
    …è l’unica console che possiedo a prendere polvere..come dice Turrican 3 ..i grossi progetti sono quasi inesistenti..3/4 giochi Nintendo..Monster Hunter…No more Heroes…che non è che abbia fatto queste vendite..e poi?
    ..non è impossibile che su wii escano giochi che possano piacere ai vecchi videogiocatori..ma semplicemente su ps3 e xbox360..sono migliori dal punto di vista tecnico..una differenza imbarazzante..e allora cosa dovrei comprare?un gioco semi mediocre come..chessò..Army of Two…prendiamolo in esempio..spazza via qualsiasi titolo action su Wii..lo polverizza..e su xbox è appena decente…giochi di guida?il più marcio dei need for speed polverizza la scarsa softeca del wii..Mario Kart??..hanno barattato il piacere della guida(che prima c’era)per l’uso smodato dei power up e dell’effetto elastico per favorire il più scarso e far “divertire” tutti..
    ..fps?..fanno pena su wii in confronto alla concorrenzqa..il sistema di controllo non aggiunge nulla..nulla..solo all’inizio..il senso della novità mi aveva conquistato ma in quanto a reattività si latita parecchio come in precisione
    ..c’è Mario Galaxy..Zelda…Wiisport(che a me piace dopotutto)..e poi il deserto
    ..tengo Wii solo per il prossimo Mario..il prossimo Zelda
    ..ho sempre amato nintendo ma se sommiamo controlli poco precisi ed una grafica obsoleta ad una scarsa(issima)propensione ad investire su grossi progetti(nonostante costi poco rispetto alla concorrenza)..bè..di Wii rimane ben poco

  11. Turrican3 ha scritto:
    Veniamo ai primi: soliti titoli a effetto sui “giochi hardcore per Wii che non vendono”. Tutto molto bello, peccato che già di suo Dead Space su PS3 e 360 non si possa certo definire come un successo commerciale senza precedenti. Uno spin-off ne cambia il genere quando magari dopo il remake di RE4 molti si sarebbero aspettati che rimanesse un titolo in terza persona con controllo diretto del movimento, e in più non mi pare di aver visto chissà quale spinta pubblicitaria. Insomma, DAVVERO qualcuno credeva si potesse bissare il colpaccio di Umbrella Chronicles senza le spalle coperte da una IP di ben altro livello quale è Resident Evil? Mah…

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    E io dico, DAVVERO qualcuno si aspettava 60 mila copie per questo titolo? A me francamente pare un numero incredibilmente deludente per un’ip già conosciuta e rispettata (non avrà stravenduto, ma il nome di Dead Space in giro lo si conosce) e il genere, che è lo stesso di Overkill, è quantomai adatto alla console. Non credo che ci si aspettasse 1 milione di copie vendute, ma almeno quelle 400 mila…

  12. Sigh, pomeriggio avevo scritto una risposta che il browser s’è mangiato. 🙁

    Vabbè… provo a riassumere.

    @Joe

    400mila copie sono IMHO totalmente fuori dal mondo per Extraction. Il motivo è semplice: a fine 2008 questo era grossomodo il numero di copie piazzate dall’originale Dead Space su PS3, 360 e PC messi assieme!

    http://www.gamasutra.com/php-bin/news_index.php?story=21573

    Questo naturalmente partendo dal presupposto ideale: quello cioè che EA realizzasse sì uno spin-off, ma che nel tentativo di catturare l’interesse dei (pochi) fan quantomeno lasciasse immutato il genere. Invece hanno deciso di farne uno shooter on-rail, e questo per quanto mi riguarda è il motivo principale per cui mi sono disinteressato a questo prodotto.

    Il concetto che mi preme ribadire comunque non è legato specificatamente ad Extraction (i cui numeri sono oggettivamente scarsi) nè alla difesa ad oltranza della piattaforma della quale immodestamente mi reputo un utente hardcore -per quanto detesti questa terminologia-.

    Qua il problema, a mio modesto parere, è che si fa un sacco di baccano lamentandosi di flopponi che a ben vedere IMHO sono dei flopponi annunciati da ben prima che il prodotto XYZ arrivi nei negozi. Credo piuttosto che pochi, anzi pochissimi sviluppatori/publisher ad oggi abbiano preso realmente sul serio il Wii e che pertanto raccolgano dal mercato in proporzione a questo impegno; insomma per me è un cane che si morde la coda, e siccome non vedo in giro (tolto MH3) un-progetto-che-sia-uno “serio” per Wii paragonabile sotto ogni punto di vista agli Assassin’s Creed o ai Modern Warfare di turno non me la sento di affermare con certezza che sia il mercato Wii a non essere ricettivo verso prodotti di qualità (third party).

    Anzi oserei azzardare l’ipotesi che la nicchia hardcore (nicchia si fa per dire, naturalmente non ho modo di provarlo ma sono più che convinto che come minimo-minimo-minimo ci siano una decina di milioni di utenti che rientrano nella categoria, e credo siano numeri di tutto rispetto per qualsiasi publisher intenzionato a far $$$ con un certo tipo di giochi) del Wii, essendo costituita perlopiù da nintendari, magari anche di vecchia data, snobbi con profonda convinzione la maggior parte dei predetti “fallimenti commerciali” semplicemente perchè si rende conto che si tratta fin troppo spesso di progetti di seconda categoria rispetto agli effort AAA di norma riservati a PS3/360/(PC).

  13. bè per wii c’era anche Disaster:day of crysis che non era male. Univa tutti i minigame pensabili (con anche un minigame di guida davvero frustrante) in una struttura narrativa corposa. Sembrava di essere in un incrocio fra Die Hard e Rescue pompato di steroidi. Non era un capolavoro, ma era certamente una valida alternativa a tutti i minigame frammentari venduti per la console nintendo.

    Altro gioco splendido era Deadly Creatures, che sfruttava molto bene le potenzialità della console. Oppure il delizioso (ma decisamente troppo corto e mozzato) LostWind. Alla fine il Wii rischia di fare la stessa fine del DS: all’inizio tutti i giochi tentavano di sfruttare touch screen e doppio schermo in modo originale, adesso la maggior parte dei giochi stanno abbandonando il touch e usano il secondo schermo per dare solo informazioni sulle statistiche di gioco. Non sempre un prodotto riesce ad essere originale come sperato e spesso in fase di playtest vengono tarpate le ali perché alcune dinamiche sono troppo complesse per il pubblico o integrate in modo grezzo e approssimativo (molto più probabile).

    L’originalità “per forza” non porta mai a nulla di buono. Deve essere uno sviluppo naturale del gioco. Le innovazioni in Zelda erano “carine”, ma non indispensabili visto che il gioco era godibile a pieno su gamecube, non erano parte integrante dell’esperienza.

    Io sono ancora ad aspettare che passi per il fiume della nintendo un altro capolavoro come Eternal Darkness.

    PS: il motivo delle scarse vendite dei giochi wii potrebbe essere l’alta piratabilità dei giochi. La PS3 è ancora inviolata (purtroppo), quindi se vuoi un gioco devi comprarlo; l’Xbox è stata violata, ma punta molto sulla componente Xbox live e gli utenti hanno paura di perdere il servizio modificando la console e venendo beccati (conosco della gente che si modificava qualsiasi orifizio che si compra giochi come Halo3, che una volta avrebbe masterizzato, per la componente Live)

  14. @Uriele

    Il Wii è indubbiamente un vero e proprio colabrodo per quel che riguarda la pirateria, ma non credo che i numeri modestissimi di Dead Space Exctraction siano dovuti a questo; tra l’altro nonostante la piaga della “copia facile” ci sono un fracco di million seller (mi pare oltre una 60ina) e in generale le vendite del software sono decisamente in buona salute.

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