Vintage Games

Titolo originale: Vintage Games
di Bill Loguidice e Matt Barton
edizioni Raganella, 2009

2bc956fAvevo letto l’edizione inglese di Vintage Games e l’avevo trovato interessante e ben fatto. Quando ho saputo che sarebbe stato tradotto in italiano e che sarebbe stato il titolo d’esordio di una novella casa editrice, edizioni Raganella, sono stato doppiamente contento perché ho pensato che forse anche nel nostro paese esiste un pubblico desideroso di approfondire i videogiochi e che c’è qualcuno che spera di intercettarlo.

Vintage Games è un testo informato che affronta la storia dei videogiochi partendo da singoli titoli particolarmente significativi. Secondo gli autori:

…non c’è modo migliore di studiare gli oltre cinquant’anni di evoluzione dei videogame che leggere la storia dei più influenti di sempre (e possibilmente giocarci)”.

Il libro è suddiviso in venticinque capitoli, più altri nove bonus consultabili gratuitamente online (per ora ne sono stati tradotti soltanto cinque, per leggerli CLICCATE QUI), ognuno dei quali mutua il titolo da quello di un videogioco. Una suddivisione tematica e non cronologica (ad esempio il primo capitolo è dedicato ad Alone in the Dark, pubblicato nel 1992, mentre l’ottavo a Flight Simulator, pubblicato nel 1980) consente al lettore una lettura non lineare a seconda delle sue preferenze o della semplice necessità di consultazione, facilitata dal fatto che i capitoli sono sistemati in ordine alfabetico. Da questo è possibile desumere che anche che gli autori non hanno voluto creare nessuna gerarchizzazione, dando a tutti i titoli la stessa rilevanza relativa.

Ovviamente, se si fossero limitati a parlare di un singolo gioco per capitolo, avrebbero finito per realizzare una specie di raccolta di recensioni lunghe. Il loro intento è invece molto diverso: sfruttano quello che considerano come il titolo cardine di un genere per parlare del genere stesso, tracciandone la storia e l’evoluzione e indicando, lì dove è possibile, le fonti d’ispirazione culturali, per arrivare a parlare di tutte le derivazioni che ne sono nate, toccando spesso titoli molto recenti.

Nonostante la moltitudine di riferimenti, la lettura è scorrevole e piacevole, mai pedante o troppo pesante, anche grazie all’ottima traduzione in italiano che non peggiora il testo originale (si vede la competenza in materia di chi l’ha fatta).

Insomma, si tratta di un libro che vi consiglio caldamente di acquistare e leggere (regalatevelo per Natale al posto di quella porcata di Modern Warfare 2).

Per acquistarlo CLICCATE QUI.

PS. L’edizione italiana del libro è stata curata da Claudio Todeschini e Stefano Gaburri, due membri storici della redazione di The Games Machine e tra i fondatori delle edizioni Raganella.

12 comments on “Vintage Games

  1. Ma va ordinato per forza dal sito o c’è possibilità di vederlo nelle piu o meno grandi catene di librerie?

  2. Ueppa! Contento che sia piaciuto! In effetti è stata una impresa non facile, ma siamo contenti del risultato. Al momento il libro è disponibile in un paio di librerie che ci hanno contattato direttamente. Abbiamo approntato una paginetta sul sito con i riferimenti dei luoghi (http://www.edizioniraganella.it/index.php/incontri). Si tratta di librerie del milanese, ma abbiamo avuto contatti anche dall’Emilia e dal Lazio, per cui non escludiamo di andare anche là.

    A gennaio attiveremo alcuni canali per valutare ipotesi distributive alternative, ma per il momento questo è quanto. Da quel che abbiamo visto la soluzione migliore è ordinare sul sito e farsi spedire il tutto con il corriere, che finora si è dimostrato assai tempestivo e puntuale.

  3. un’ottima lettura con un buon corredo di spunti d’approfondimento interessanti come i vari link per reperire informazioni aggiuntive in rete, ad esempio history of racing games che si è rivelato una piacevolissima scoperta per me ad esempio. Ho quasi completato la lettura, sicuramente mi esprimerò una volta finito di consultare l’opera nella sua completezza.

  4. E’ tutto spettacoloso, sono contentissimo.

    Lo prenderò di sicuro, dopo le feste (fuck poste italiane).

  5. Il prezzo di copertina è 18 sterline, non 11 🙂
    Che poi loro facciano uno sconto enorme è un altro discorso… forse deriva dal fatto che sono usciti da un bel po’, noi da un mese?

    E poi è chiaro che non si può paragonare un prodotto internazionale che tira ventimila copie a uno locale che ne fa, se va bene, qualche centinaio. Il nostro è un prodotto intrinsecamente di nicchia, come qualsiasi libro in italiano rispetto all’originale inglese.

    Figurati che in questi giorni io sto meditando di tradurre giochi di ruolo cartacei, pensa che po’ po’ di mercato mi ritrovo rispetto all’originale inglese…

    ciao
    S

  6. Ci aggiungo anche che un conto è Elsevier/Focal Press, la casa originale, un conto è edizioni Raganella, una realtà leggermente più piccola che ha costi e spese diverse… Oddio, volendo c’è anche da dire che l’edizione italiana è *molto* più bella di quella originale: più “grossa” (come foliazione), con carta più spessa e di miglior qualità e immagini più grandi. Insomma, scelte di pubblicazione ed “età” del libro a parte, questo è anche un prodotto secondo noi migliore.

Leave a Reply