La Nintendo scopre l’economia

Non mi risulta che sia mai successo prima: la Nintendo ha finalmente lanciato una sua linea di giochi a prezzo budget! Almeno in Giappone.

La linea si chiamerà: “Minna no Osusume Collection”, ovvero “titoli raccomandati a tutti” o qualcosa del genere, e conterrà i giochi con il rating più alto sul canale del Wii, Minna no Nintendo (solo giapponese), rating che sarà ben visibile sulla confezione. Il prezzo sarà di ¥2,800, ovvero circa 22€ al cambio attuale. La collezione verrà commercializzata il 25 Febbraio. I primi titoli a farne parte saranno:

428 ~Fuusa Sareta Shibuya de~* (Platinum)
Muramasa: The Demon Blade (Gold)
ARCRISE FANTASIA (Silver)
Family Ski: World Ski & Snowboard (Silver)
ONE PIECE Unlimited Cruise Episode One Nami ni Yureru Hihou (Silver)
Tales of Symphonia: Dawn of the New World (Bronze)
Dragonball Z Sparking! METEOR (Bronze)

Speriamo che l’iniziativa venga presto esportata anche in altri paesi… magari in Italia. Ehi, Nintendo, hai capito… vogliamo una linea di titoli budget anche in Italia. Le altre console ce l’hanno da un paio di generazioni, ormai.

Fonte: Kotaku

6 comments on “La Nintendo scopre l’economia

  1. Nintendo aveva già una linea economica ai tempi del Gamecube, i Player’s Choice che ricalcavano lo stile dei Platinum Sony, utilizzando copertine grigie.

  2. Io non riesco a capire quale sia il senso dei vari Platinum, Classics, etc. se non rovinare la confezione del gioco.
    Punto 1: Quando escono queste versioni ormai i giochi costano già la metà, quindi non sono di certo le versioni budget a far scendere il prezzo.
    Punto 2: Loro devono ristampare copertine e supporti ottici, non gli costa di più alla fine? Non converrebbe semplicemente ufficializzare il ribasso di prezzo che poi in pratica è già avvenuto?
    Boh!

  3. Lejak wrote:

    Io non riesco a capire quale sia il senso dei vari Platinum, Classics, etc. se non rovinare la confezione del gioco.

    Punto 1: Quando escono queste versioni ormai i giochi costano già la metà, quindi non sono di certo le versioni budget a far scendere il prezzo.

    Punto 2: Loro devono ristampare copertine e supporti ottici, non gli costa di più alla fine? Non converrebbe semplicemente ufficializzare il ribasso di prezzo che poi in pratica è già avvenuto?

    Boh!

    No, perché se il collezionista sfegatato vuole l’edizione originale deve pagarla di più, e soprattutto sa che anche aspettando qualche tempo il prezzo dell’originale rimarrà invariato e l’unica cosa su cui potrà mettere le mani sarà la “versione brutta” budget.

  4. Nintendo aveva già una linea economica ai tempi del Gamecube, i Player’s Choice che ricalcavano lo stile dei Platinum Sony, utilizzando copertine grigie.

    La linea economica c’era, anche in Europa, dai tempi del Gameboy e del Supernintendo (inizialmente col nome di Nintendo Classics), ma si vede che Karat i giochi li comprava tutti a prezzo pieno… o dal salumiere 😀 .

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