Anche PSN sotto accusa da parte dei piccoli sviluppatori indie

Dopo Nintendo, oggi è la volta di Sony e del suo PSN di essere messa sotto accusa da parte degli sviluppatori indie.

A lanciare il sasso è Mark Morris, uno dei fondatori di Introversion Software, casa a cui dobbiamo Darwinia e Defcon. L’accusa è semplice: i processi di controllo attuati dalla Sony mettono gli sviluppatori indie in una condizione di svantaggio negoziale rispetto a quanto avviene con Xbox Live.

La differenza tra i due sistemi è rintracciabile sostanzialmente nei tempi di approvazione: con Xbox Live un progetto viene approvato sin dall’inizio, mentro su PSN l’approvazione arriva a progetto già avviato, con il rischio per gli sviluppatori di vedersi rifiutare un lavoro in fase avanzata di gestazione. Questo si traduce in un rischio maggiore e nel rendere le contrattazioni più favorevoli per Sony, che ha il coltello dalla parte del manico.

Da cosa nasce questa polemica? Pare dalla volontà di Introversion di pubblicare giochi su entrambi i network, senza però rischiare il collo a causa di processi penalizzanti (e molto simili ai metodi dei cravattari, a dirla tutta).

Fonte: Escapist Magazione

6 comments on “Anche PSN sotto accusa da parte dei piccoli sviluppatori indie

  1. Beh, mi sembra positivo che la Sony rifiuti i giochi che, a loro giudizio, non sono adeguati alla piattaforma. Ok che il giudizio sarà oggettivo, ma è sicuramente meglio della politica “tutto fa brodo” di Nintendo.
    D’altronde c’è un motivo se i giochi come “Giulia Passione Giardinaggio” o ” esistono solo su console Nintendo…
    Sony non avrebbe mai permesso a Ubisoft di pubblicare oltre TRENTA varianti di “giulia passione” sulle sue console

  2. Mi spiace per Introversion, ma secondo me devono aver aver realizzato qualcosa di inguardabile, se no non glielo rifiutavano. Sony ci prende comunque una % sulle vendite, come tutti.
    E poi se Sony ha approvato “Yeti Sports Pingu Throw” (port 1:1 di un gioco flash gratuito del 1998) e “Funky Punch” (picchiaduro 3d senza texture e shading), potrebbe approvare qualsiasi cosa.
    Magari Sony vorrà che i port per la sua console siano tecnicamente migliori rispetto a quelli della concorrenza…

    E tutti quelli che programmano per AppStore? Almeno Sony ti interrompe a metà sviluppo, Apple ti rifiuta quando il codice è completato al 100%, senza alcuna spiegazione e senza appello…

  3. “Sony non avrebbe mai permesso a Ubisoft di pubblicare oltre TRENTA varianti di “giulia passione” sulle sue console”

    trenta no, ma almeno UNA sì… Giulia Passione Equitazione esiste anche per PSP, con tanto di bundle 😀

  4. In realtà non può essere quello il problema: Microsoft approva il progetto ma al momento del rilascio c’è comunque una fase di certificazione & revisione, che, nel caso peggiore, può arrivare alla sospensione del rilascio del gioco o alla sua cancellazione. Bisognerebbe capire quanto fa attendere Sony prima di approvare il titolo, certo è che le sorprese rimangono anche nella certificazione pre-rilascio…

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