Netflix arriva anche su Wii

Il NY Times ci fa sapere che Netflix è in arrivo anche su Wii e chi ha già un abbonamento postale di almeno 9$ al servizio potrà utilizzare lo streaming su internet gratuitamente in sostituzione della spedizione dei DVD.

Non tutto è rose e fiori, però: esattamente come per PS3, gli utenti dovranno ricevere un DVD fisico per essere abilitati all’utilizzo dei contenuti in streaming.

Nell’articolo c’è anche una interessante opinione di Mark Mahaney, un analista di Citigroup, che fa un po’ eco a quello che scriviamo da molto tempo su questo blog:

Per il futuro c’è da chiedersi se gli utenti continueranno a comperare software preconfezionato a 60$. Chi produce console oggi non deve aggiungere in fretta nuove funzionalità e caratteristiche al proprio hardware.

Addio agli odiosi Codici Amico Wii?


Sembra possible, date le recenti dichiarazioni di Iwata che ha ammesso di ritenere il sistema di Codici Amico non perfetto e quindi passabile di modifiche e miglioramenti in futuro. Rumors dicono che verrà utilizzato un unico “system code” per tutti i giochi, probabilmente lo stesso ID della console.

Noi ce lo auguriamo vivamente, abbiamo sempre ritenuto l’orrido sistema dei codici amico Wii passibile di denuncia.

The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena

Sviluppato da Starbreeze Studios | Distribuito da Atari | Piattaforme: PC, PlayStation 3, Xbox 360 | Pubblicato 2009| Sito ufficiale

La versione testata è quella PC


Escape from Butcher Bay arrivò su Xbox prima e PC poi in concomitanza con il secondo film che vedeva Riddick protagonista: The Chronicles of Riddick (il primo era Pitch Black). Vin Diesel, attore e produttore della pellicola, voleva dare vita a un mondo credibile ruotante intorno a un personaggio estremamente carismatico. Ogni opera in esso ambientata doveva essere autonoma ma doveva anche dare un senso di continuità all’intera saga, creando un universo alternativo a cui accedere da diverse porte, senza però stabilire gerarchie precise.

Il progetto sembrava destinato ad avere successo. Escape from Butcher Bay era un ottimo gioco sviluppato con sapienza anche grazie a Diesel stesso il quale, da appassionato di videogiochi, non voleva legare la saga a un prodotto mediocre come spesso accade per le traduzioni e gli spin-off cinematografici. Purtroppo le vendite non lo premiarono fino in fondo (meno di cinquecentomila copie non sono molte, anche se va detto che all’epoca l’Xbox non era vendutissima nemmeno negli States) e il film non ebbe il successo sperato.

The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena arriva in piena decadenza del brand e probabilmente rappresenta la tomba definitiva di uno dei progetti transmediali più meditati a livello contenutistico.

Cosa non va in Riddick? Perché tanto amore ai tempi di Pitch Black e poi tanta indifferenza? In Pitch Black il nostro era un criminale particolarmente scaltro e spietato, con un grosso senso della sopravvivenza e con venature di umanità che affioravano sotto la dura scorza da antieroe. Poi è diventato altro. Riddick ha iniziato a recitare da Riddick e ha perso buona parte del suo fascino.

Assault on Dark Athena dimostra due cose: la prima è che ripetere una formula di successo non sempre comporta il successo. La seconda è che per un prodotto la mancanza di attesa può essere più deleteria dei suoi stessi difetti. Sostanzialmente si tratta di un FPS molto simile al primo episodio che possiamo definire un mix ben riuscito tra stealth e azione; non mancano sezioni estemporanee, ma tutte ben integrate nella narrazione, che aggiungono una varietà sconosciuta al genere.

La trama è sempre la stessa: c’è Riddick, nemico pubblico numero uno di chiunque capiti sulla sua strada, che questa volta ha deciso di mettere i bastoni tra le ruote a un ex-gruppo di mercenari stanziati su una gigantesca astronave: la Dark Athena. I simpatici ragazzi vogliono creare un esercito di droni per darsi alla conquista dello spazio, ma hanno fatto i conti senza gli sceneggiatori.

Le ambientazioni in cui si muove il protagonista sono due: l’astronave e un pianeta abitato da umanoidi. Lo stile è quello già visto in Escape From Butcher Bay, quindi aspettatevi locazioni ispirate a una fantascienza di serie B che si salvano soltanto per gli ottimi giochi di luce, spesso funzionali alle meccaniche di gioco.

Riddick sa sparare quando serve, ma la sua specialità è arrivare furtivamente alle spalle dei nemici per ammazzarli in modi vari e spettacolari a seconda dell’arma che impugna. Non mancano scazzottate e sezioni a bordo di robot particolarmente potenti e resistenti. Peccato che non ci sia nessuna fase esaltante come quella finale del primo episodio, ma in generale non c’è troppo da lamentarsi per la varietà.

L’intelligenza artificiale dei nemici è quella che è, ma forse in molti l’hanno criticata eccessivamente. Detto tra noi, non tanto perché ci sia qualcosa da salvare, quanto perché altrove non si vede di meglio, nemmeno in titoli più blasonati. Anche per la durata complessiva si potrebbe fare lo stesso identico discorso: dura otto ore, ma considerando che dura quando il gioco dell’anno eletto per acclamazione, direi che rientra nella media.

Commento: se dovessi indicare i problemi principali di Assault on Dark Athena direi in primo luogo la sfortuna, ovvero l’essere stato pubblicato fuori tempo massimo senza essere in grado, nonostante la bontà generale, di ridare lustro a un brand decaduto. In secondo luogo direi Riddick stesso, figlio di un autocompiacimento del personaggio fin troppo marcato e incapace di essere un significante incisivo. Insomma, in Pitch Black Riddick era figlio della storia, qui è la storia a essere figlia di Riddick.

PS. insieme ad Assault on Dark Athena è compreso anche Escape from Butcher Bay.

Gran Turismo 5 rimandato… ancora

Pare proprio di sì. L’uscita sul territorio giapponese dell’attesissimo simulatore di corse della Sony era prevista per Marzo 2010, ma l’azienda ha comunicato che verrà presto annunciata una nuova data di rilascio, posticipata rispetto a quella precedente. Insomma, la data di pubblicazione di GT5 è di nuovo TBA. Comunque, per ora non è chiaro se verrà rimandato anche il lancio in occidente, previsto per l’estate del 2010. Considerando che il primo annuncio di GT5 risale ormai al 2006… beh, dopo tutti questi anni, mese più mese meno cosa cambia?

Fonte: Kotaku

Ma sì, trasformiamo tutto in merda

Quella che vedete non è un’edizione particolare del gioco, ma la copertina dell’ultimissima edizione americana della Divina Commedia. Ok boys, il messaggio è chiaro: Dante spacca i culi. Il bello è che è ancora la versione tradotta da Henry Wadsworth Longfellow e pubblicata nel 1867. Mi chiedo cosa vogliano ottenere. Vendere il libro incitando il lettore a scoprire le differenze con il videogioco? Già immagino i “fuck Virgilio” e i ragazzini in ansia che sperano che Dante estragga una spada rotante per distruggere la porta dell’inferno gridando “time to kick ass”. Oppure vogliono nobilitare il videogioco accostandolo all’opera di cui francamente sembra aver ripreso solo il titolo? Magari vogliono convincere qualche genitore che non sta acquistando un action rozzo e ignorante, ma una colta riduzione di un classico della letteratura mondiale? Chi può dirlo… comunque se mi capitasse mai di sviluppare un videogioco, ci infilo dentro una versione troiereccia delle piccole donne, promesso.

Fonte: Joystick