Vi amo, dannati achievement!

Cara Microsoft,

ti scrivo così mi distraggo un po’. Non avertene a male, però. In realtà questa mia sarebbe indirizzata a quel tuo dipendente che, inventandolo, si è reso responsabile dell’infernale sistema degli achievement… ma non ho il suo indirizzo e ti chiedo, quindi, di inoltrargliela tu.

Come dicevo, è un sistema infernale perché se da un lato riesce a convincere intere schiere di addicted a spendere millanta ore per conquistare il fatidico 1000 su 1000, dall’altro esige il sacrificio della spensieratezza con la quale sarebbe auspicabile affrontare il videoludo.

Voglio dire… è mai possibile che io senta l’incontenibile necessità di conoscere tutti gli obiettivi che dovrò cercare di conquistare, ancor prima di inserire il dvd nel lettore? Oppure vogliamo parlare dell’ansia con cui ho esplorato Masyaf, alla ricerca di quelle bandiere che non volevano farsi trovare? No, nel senso… roba da dimenticarsi il perché si stia giocando ad un titolo tanto frustrante! Forse, in alternativa, ti interessa spiegarmi perché diavolo non si è sbloccato l’achievement “Alleato Quarian” nonostante io abbia giocato tutte quelle ripetitive missioni secondarie di Mass Effect, sempre accompagnato dall’altrettanto noiosa Tali?

Lo so, lo so. Vorresti che io continuassi, magari sussurrandoti che tutto sommato io godo ogni qualvolta lo “sdeng” dell’obbiettivo sbloccato irrompe dalle casse della televisione e pervade l’ambiente; vorresti che io ti confessassi che, quando succede, interrompo puntualmente l’azione per vedere se l’icona conquistata meritava davvero tutto quell’impegno o ancora, che sto aspettando il 17 settembre per connettermi al multiplayer di Brothers in Arms: Hell’s Highway e aggiungere quei 50 punti alla mia gamertag

Dai, confessa: sei sadica quanto basta per aggiornare l’elenco degli obiettivi di Fallout 3, portandoli da 1000 a 1550, anche se io Mothership Zeta non l’ho scaricato; sei furba a tal punto da dedicare un intero foglio della dashbord al solo riepilogo delle statistiche. E infine un poco infida, giusto quel tanto da chiedermi uno sforzo immane per racimolare quei 15 pidocchiosi punti dell’Estremamente Ambizioso in Ghostbusters.

Dimmi, premurosa Microsoft, hai già pensato a come risarcire le persone che, presto o tardi, inizieranno a chiederti i danni? Quando pioveranno denunce per circonvenzione d’incapace, quale soluzione adotterai?

Come dici? Ci hai già pensato?! E cosa proponi di dargli? Punti? Ehm, se non sono indiscreto, quanti pensi di dargliene? Parliamone!

Drammaticamente tuo,

Roberto.

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15 Commenti

  1. Maelzel

    Anche a me non si sono sbloccati quelli dei personaggi del primo Mass Effect.
    Son giunto alla conclusione che sia perché moltissime quests della cittadella le ho fatte appena ci sono arrivato. Invece bisognava farle dopo aver acquisito i personaggi che si voleva utilizzare per sbloccare gli obiettivi relativi.

  2. Per me hanno senso solo nei giochi più arcade.

  3. Ma più che altro, cara Microsoft, come ti è saltato in mente di approvare quell’achievement one-shot di Command & Conquer 3 che si può solo ottenere rispondendo “No” quando ti viene proposto di fare il tutorial al primo avvio del gioco?

  4. Aton

    Gli achievement sono divertenti da ottenere, quando “premiano” comportamenti o abilità particolari, ma quando in GTA4 ottieni un achievement semplicemente iniziando il gioco o in Resident Evil 5 ne hai uno per ogni capitolo che termini, bè, li trovo totalmente inutili.

  5. Turrican3

    Recentemente sono anch’io entrato nel club degli “achievement-addicted”, ma la mia fissa, se così si può definire, rimane comunque ampiamente entro i limiti della normalità: insomma non ho completato al 100% nessun gioco nè ho intenzione di farlo.

    L’idea in sè è carina, sono due però le cose che non mi piacciono:

    1. il fatto che per buonissima parte (perlomeno nei giochi in mio possesso è così) vi sia una lista che spiega COSA bisogna fare per sbloccare quel particolare achievement: trovo che questo costringa il giocatore ad un approccio al videogioco innaturale, se così si può dire, dato che potenzialmente può portarlo a far cose che ben difficilmente farebbe se non fosse a conoscenza dell’achievement ottenibile; non so, a volte ho l’impressione che si tratti di forzature.

    2. l’assurdità di taluni achievement, già citata da altri in precedenza: un trofeo per la mia prima partita online?! wtf!?

  6. pincopallo

    amo talmente tanto gli Achievements che praticamente gli ho sbloccati tutti (o quasi) in soli due giochi. riguardo a Mass Effect, io invece ho sbloccato proprio quello della Quarrian, nonostante abbia fatto praticamente tutte le missioni con lei E con Garrus.

  7. Boso

    Sarò un giocatore old-school, ma a me gli achievement sembrano “una cagata pazzesca” (cit.)… :)
    I pochi che ho sbloccato sono stati “involontari” e “casuali”…

  8. A me sta venendo la malattia anche da trofei… :D

  9. Maelzel

    Non ne ho mai trovato di utili come quelli di Mass Effect, però. L’idea mi pareva buona. Sbloccare l’achievement ti permetteva di ricevere dei bonus nel gioco.
    Non capisco perché altri giochi, tra cui lo stesso Mass Effect 2, non abbiano seguito l’esempio vincente.

    Per quanto riguarda il punteggio giocatore, me ne sbatto, ma alcuni obiettivi facilmente sbloccabili mi hanno fatto provare a fare delle cose che, da solo, non avrei fatto. Alcune mi sono piaciute, quindi positivamente impressionato dall’invito a fare cose particolari. Certo, è innaturale compiere qualcosa che da giocatore non faremmo mai, ma trovo positivo l’invito a sperimentare di certi achievement.

  10. Maelzel wrote:

    Non ne ho mai trovato di utili come quelli di Mass Effect, però. L’idea mi pareva buona. Sbloccare l’achievement ti permetteva di ricevere dei bonus nel gioco.

    …io non me ne ero nemmeno accorto… -.-’

    Quali bonus?

  11. pincopallo

    roba del tipo, 5% di danno extra, 5% di esperienza extra guadagnata, possibilità di “importare” l’abilità tal dei tali usata 75 volte su un qualsiasi personaggio di qualsiasi classe… e così via.

  12. A me la presenza di achievement non dispiace e tantomeno infastidisce, sono un modo come altri per porre nuovi obiettivi all’interno del gameplay sostanziale. In un certo senso sono sempre esistiti, solo privi di riconoscimenti diversi dalla soddisfazione personale, il tutto riconducibile ai contenuti del post “Invocare il sipario è normale, se una farsa è durata abbastanza”. Semmai è il concetto di “gamertag” da sfoggiare come medaglia di guerra ad essere quantomeno discutibile, così come il videogiocare macchinoso che deriva da uno scopo diverso dalla sfida proposta attraverso il videogioco-videogiocatore stesso. Beninteso che fare vanto dei propri traguardi in ambito di sociale è pratica ben più vecchia del videoludo.

  13. Maelzel

    E’ anche interessante vedere come il concetto di achievements abbia attecchito in ambiti sociali diversi da xbox-live.
    Pensiamo a World of Warcraft dove controllano che tu abbia un achievement prima di permetterti di entrare nel gruppo per un determinato Dungeon.

  14. Coolcat

    Quando premiano azioni particolarmente difficili ma divertenti allo stessi tempo aumentano la longevità dle titolo. Ma ho fatto i 1000 solo in Bayonetta e Call of Duty 4.

    E mi cimenteri di nuovo solo se non mi costringono a impiegare ore senza divertirmi.

    Però capisco che siano stuzzicanti, fanno leva sul rassicurante senso di controllo sulle cose che si ha quando si ha un assaggio, seppure irreale, di perfezione totale :)

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