Outcast Mag #1

Un podcast che si chiama Outcast Mag? Ha un senso, ma è difficile da spiegare. Quindi scaricatelo, state a sentire e poi tornate qui e cliccate sulle pubblicità che non abbiamo per farci guadagnare un multiplo a caso di zero.
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Ed eccoci anche col Magazine, il podcast dedicato alle rubriche. In realtà ‘sto primo appuntamento è un po’ monco: gli manca un presentatore, perché io ero ancora jetlaggatissimo e mi addormento fra una frase e l’altra, e gli mancano pure un paio delle rubriche previste, perché così, non ci andava di farle. Ma insomma, meglio che niente, no?

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2 comments on “Outcast Mag #1

  1. Ho ascoltato il primo quarto d’ora. Anzitutto premetto che, problema mio, mi sono autotagliato fuori dal mondo dei videogames e già prima faticavo parecchio a seguire più di un’ora di chiacchierate 4 N3rDz Only (v. Ringcast) perché alla fine – come era lecito aspettarsi – anche in Outcast si dà per scontato che TUTTI gli ascoltatori sappiano TUTTO e quindi si parte a sciorinare sfilze di titoli e a parlare di videogiochi senza manco descriverli e spiegare che cosa si faccia esattamente, ben consapevoli che MAI un profano si avvicinerebbe a questo tipo di podcast. Peccato, non che sia obbligatorio porsi obiettivi divulgativi, però pure per uno SKILLATO (come direbbero certuni) alcune descrizioni male non ci starebbero. Quindi non so se insisterò nell’ascolto per quanto il Maderna mi abbia convinto a livello di gestione dei contenuti e non solo (anche se non mi aspettavo sta voce sommessa! Ecchecaz… :)), ed Elena è stata molto simpatica nell’esposizione. La sigla è molto bella ma un po’ (personalmente) mi fa venire la pekolla (aka: latte alle ginocchia). Non fraintendetemi, Davide Tosini (se non vado errato) è stato davvero bravissimo. Gusti miei.
    Con questo che dire… pure Ars seguo molto difficilmente, ma è chiaro che avendo dato il mio contributo alla cultura videoludica mi guardo ancora intorno ogni tanto e vedo che, per quel che mi riguarda, tutto sia troppo NERD. Augh.

  2. Mah, nerd, semplicemente si tratta di cose pensate per appassionati e in cui si dà per scontato che chi ascolta sappia cosa sia Bayonetta. Altre cose meno note, giochini indie e simili, le descriviamo in maniera un filo più accurata, ma stare a spiegare cosa sia Bayonetta, oltretutto a due mesi dall’uscita del gioco e dopo che ne abbiamo già parlato in podcast precedenti, mi sembrerebbe veramente superfluo. Ma non è questione di essere nerd, è questione di target: in qualsiasi ambito ci sono pubblicazioni per appassionati e non, e ovviamente le prime possono risultare un po’ ostiche per chi appassionato non è.

    Poi è chiaro che se dovessi fare, che ne so, il podcast sui videogiochi per Repubblica.it, il taglio sarebbe molto diverso. 🙂

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