Dofus Screenshot contest!

Pensavate che gli unici a divertirsi alla Ankama Convention #5 fossimo noi? Sbagliatissimo!

Con il supporto di Ankama, Ars Ludica terrà un contest che culminerà nell’assegnazione di premi ai primi cinque classificati. Le regole sono molto semplici: mandateci uno screenshot di gioco catturato da Dofus o Dofus 2.0, accompagnato da una breve descrizione. Se volete potete trasformare gli screenshot in vignette o altre cose spiritose.

Volete dimostrare quanto siete fighi? Mandate uno screenshot. Volete farci ridere con qualcosa di assurdo che vi è capitato? Screenshot. Volete farci vedere quanti siete nella vostra gilda? Alt+Stamp. Volete ridicolizzare un giocatore o un NPC con un nome particolarmente assurdo? Idem.

Non c’è limite sui temi che potete presentare, quindi fate del vostro meglio (o peggio, in base ai gusti)! Mi raccomando!

Avete tempo sino alle 22:59 del 31 Marzo per mandarci i vostri screenshot. La nostra redazione selezionerà un vincitore e quattro finalisti sulla base dell’originalità e della rilevanza degli screenshot presentati, non dimenticate la descrizione e ricordate che sarà pubblicata!

Gli screenshot vanno inviati a: redazione@arsludica.org

I premi saranno i seguenti:

Il primo classificato riceverà un biglietto premium per la convention ed una borsa premio al cui interno troverà dei gadget più alcuni codici per oggetti esclusivi in-game esclusivi. Eccovi l’elenco completo:

  • Un peluche MaoMao dei Ghiacci
  • Una strap Gultard
  • Mini Artbook Frigost
  • La Panoplia dei Ghiacci
  • Il sacco dell’Ankama Convention#5
  • Il cappello di Frigost
  • Carte Speciali Frigost del gioco TCG (Trading Cards Game) di Wakfu
  • Un famiglio a scelta tra il MaoMao dei Ghiacci e il Walk creati in esclusiva per l’Ankama Convention #5.

I quattro finalisti riceveranno un abbonamento omaggio a Dofus.

Se il primo classificato non potrà venire a Parigi, riceverà i premi a domicilio.

Per catturare uno screenshot è sufficiente premere ALT+Stamp avendo la finestra di Dofus in primo piano ed incollare lo screenshot in un programma di grafica con CTRL+V.

Ecco un dettaglio di ognuno degli oggetti presenti nel primo premio:

Acqua piovana e affini…

Mentre il blu-ray scivola nel lettore mi dirigo lento verso la mia poltrona, l’installazione arranca ed io con lei nel comporre l’origami che qualcuno ha pensato di inserire nella custodia del gioco. Eh sì, a Cage piace intrattenere l’utente durante le installazioni. Riaffiorano brutti ricordi: anche Fahrenheit aveva questa smania di intrattenere durante l’installazione.

Inizio.

Gli eventi si trascinano fin da subito lenti, diluiti in una serie di azioni per la maggior parte inutili. Proseguo e vengo proiettato nelle vesti di un altro personaggio. Attendo la fine del caricamento. Eccomi calato in un altro ruolo, la storia si ripete: l’incedere è lento e pesante, le mie dita si contorcono sui tasti del joypad per far muovere quello che dovrebbe essere il mio avatar. L’interesse pare aumentare mentre si arriva all’apice delle dinamiche di gioco, i QTE. Ecco che accade di nuovo: cambio di scena.

Ennesimo caricamento.

Provo ad inquadrare la trama, a fare ragionamenti sul comparto grafico, il quale sfoggia un sapiente uso del motion capture, sulla modellazione dei personaggi e sull’effetto d’acqua piovana che trovo decisamente esagerato. Rivolgo lo sguardo al monitor, sta ancora caricando. Così mi alzo a prendere da bere e già ho quasi rimosso ciò che ho fatto nella scena terminata oramai da qualche minuto, i perché  delle mie azioni e le possibili ripercussioni delle stesse, oramai dimenticate, sul corso degli eventi.

Però ricordo le loro facce, quelle dei protagonisti intendo, mentre mi fissano spente, annoiate anche loro da quelle attese che stanno distruggendo i pochi lati positivi del prodotto che la mia Playstation3, a quanto pare, fatica a portare a video in tempi ragionevoli. A volte sembrano distogliere lo sguardo da me, utente, come presi da un senso di vergogna per l’inconveniente. Sto divagando.

Ancora un cambio di personaggio, il ritmo sincopato inizia a mettere a dura prova la mia pazienza: le azioni paiono sempre più pretestuose. Attendo un evolversi della trama, un’accelerazione dei tempi.

Non arrivano.

Così mi sono trascinato verso la fine del gioco, ma il gioco dov’era? Non è importante: sarei stato anche lieto di aver preso parte a un’esperienza diversa, ragionare su un qualcosa, provare delle emozioni; il tempo da investire l’ avevo e l’ho impiegato. Tento di capire che diavolo sia successo alla trama dalla metà in poi, mi accontento di pensare che ormai Cage ce l’abbia come vizio quello di non saper scrivere sceneggiature in maniera concludente.

Estraggo svogliatamente il blu-ray dal lettore: quel che è successo per quelle otto, al massimo nove ore di nulla, viene cancellato dal clack della custodia del dvd che si chiude.

Riprovaci ancora Cage: per ora la parte più interattiva del tuo prodotto è stata la composizione di quell’origami che ora riposa, placido, sulla mensola.

Fallout: New Vegas aspettalo tu!

Ci sono giochi che, più di altri, lasciano intorno a loro terra bruciata. Titoli che, una volta terminati, impediscono alle persone più emotive di godersi immediatamente un’altra esperienza videoludica o, per lo meno, di farlo con lo stesso grado di coinvolgimento vissuto con quello che si è appena concluso. Noi tutti, chi più chi meno, abbiamo vissuto un qualcosa di simile nella nostra carriera di giocatori: alcuni, magari, non se ne sono nemmeno accorti… altri, invece, nell’iniziare un nuovo videogioco hanno sperimentato un forte contraccolpo emotivo, per certi versi simile a quello provato da adolescenti dopo essere stati mollati dalla fidanzatina del liceo. A me è capitato in quattro occasioni. La prima volta avevo 17 anni e il titolo galeotto fu Banjo-Kazooie per Nintendo 64. Detto così, si potrebbe quasi intendere che io fossi a digiuno di platform… ma non era passato molto tempo da che avessi completato al 100% quell’inarrivabile capolavoro di Super Mario 64 (e non mi si dica che Galaxy era più bello ché “non è vero niente”). Eppure, terminato il titolo della Rare, dovettero passare intere settimane prima che mi decidessi a togliere il joypad dal chiodo nella parete a cui lo avevo appeso.

Il secondo vuoto lo lasciò Front Mission 2 per PSOne. Non ricordo l’anno esatto… ma sarà stato il 2001. Ci giocai un’estate intera con quello che, anni dopo, diventò il mio testimone di nozze. Era un gioco a turni non esattamente mainstream (almeno in occidente), in cui ci si muoveva su una scacchiera con dei mech agghindati al combattimento più duro. Avevo divorato anche il primo della serie su Super Nintendo… ma allora ero troppo giovane ed immaturo per lasciarmi prendere da sciocchi sentimentalismi. Il terzo contraccolpo lo ricevetti da quel capolavoro di Mafia degli Illusion Softworks. Fu un vero colpo basso. Terminai il gioco verso le 22.00 di un sabato sera in cui sarei dovuto uscire con degli amici. Mentre scorrevano i ringraziamenti, chiamai il capofila del gruppo e gli dissi che non sarei potuto più uscire. Presi carta e penna e scrissi una lettera fiume alla mia rivista di videogiochi preferita. A quei tempi non avevo internet e la spedii in versione cartacea. Ci scrissi tutte le emozioni che quel “giochino” mi aveva suscitato e ci misi tutta la passione possibile. Volevo urlare a tutti quanto fosse stata bella quell’esperienza. Confesso che, ancora oggi, controllo le pagine della posta di quella rivista nella speranza che qualche redattore misericordioso si sia deciso a pubblicarla, anche se sono ormai passati sette anni e con ‘sta mania moderna della carta riciclata, quei fogli saranno già stati riutilizzati per mille mila altri scopi. Peccato che non ne feci una copia, prima di imbucarla… altrimenti l’avrei già rispedita altre cento volte.

Arriviamo infine a Fallout 3. Un gioco che non può essere paragonato a quelli appena citati in quanto, a mio avviso, non altrettanto bello sotto il profilo del coinvolgimento emotivo. Tuttavia, dopo averlo terminato, ho avuto seri problemi nel grado di immedesimazione percepito nei confronti dei protagonisti che, via via, sono andato ad interpretare successivamente. Ovviamente non sto parlando di software di serie B: Assassin’s Creed, Gears of War 2 e Call of Duty 4, infatti, non possono certo essere considerati tali. Intendiamoci. Io sono un giocatore di bocca buona e non sono per nulla schizzinoso… tanto che, sono sicuro, sarei riuscito ad apprezzare anche l’Altair della Ubisoft se ci avessi giocato in un periodo diverso (beh, dai, forse esagero…), eppure qualcosa di inferiore, in questi titoli, c’era. Cos’era? Cosa gli mancava? Io credo che, ribaltando la domanda, la risposta sia da trovare nella maestria con cui Bethesda è riuscita a convincermi della persistenza del mondo di gioco. Nessun respawn dei nemici, PnG che hanno memoria delle tue azioni, una “home sweet home” pronta ad accogliere tutta la tua paccottiglia quasi fosse un mulo di Diablo II (con l’unica differenza che la casa di Fallout 3 poteva essere personalizzata con l’arredamento), una Washington egregiamente ricostruita, così ricca di dettagli da risultare immediatamente riconoscibile e un’evoluzione dell’avatar che, per quanto anonimo, era il frutto di un ragionamento strategico pensato per essere efficace nel lungo periodo. In quest’ottica, è opportuno sottolineare che la longevità offertaci avrebbe potuto essere addirittura controproducente se non fosse stata accompagnata da un gameplay e da una sceneggiature capaci di renderla digeribile e non frustrante. Una nota curiosa riguarda i DLC, dal download dei quali mi sono guardato bene. Tanto era il grado di affezione, infatti, che arrivato ai titoli di coda non avrei retto un inutile allungamento nei tempi dell’inevitabile addio. Al tempo pensai che fosse meglio optare per una sana presa di coscienza, condita da una censura secca. Forse presi la decisone sbagliata, visto che solo negli ultimi giorni, un Batman: Arkham Asylum è riuscito a farmi passare del tutto la nostalgia (senza peraltro essere riuscito a suscitarmene altra). Un gioco che Rocksteady ha confezionato con vera abilità, attingendo a piene mani da un universo narrativo già di suo ricco di spunti. A questo punto, mi chiedo se faccio bene ad attendere con tanta ansia Fallout: New Vegas, visto il pericolo di “rimanerci sotto” e bruciarmi i titoli che gli succederanno. A voi non è mai capitato? Adesso che rileggo l’articolo, questa paura mi viene. Vuoi vedere che questa “nostalgia canaglia” (cit.) colpisce solo quelli che, come me, hanno battuto la testa da piccoli cadendo dall’altalena?

Dailyrando

Un paio di pusher di quelli buoni mi hanno detto che è nato un nuovo blog dedicato al mondo dei videogiochi e non solo: Dailyrando. Noi, da bravi amanti del web e dei videogiochi ve lo segnaliamo e vi invitiamo a farci un giro. Pare che ci lavorino dei loschi figuri come Gorman e Zave. I contenuti sembrano interessanti. Enjoy it!

LINK

La Ubisoft cerca di porre rimedio ai problemi causati dal suo nuovo DRM


La Ubisoft, conscia dei numerosi problemi causati dal suo nuovo DRM agli utenti che hanno acquistato Assassin’s Creed II e altri giochi, ha deciso di chiedere scusa inviando un’email a tutti in cui vengono promesse delle “ricompense aggiuntive”. Non è ben chiaro in cosa consisteranno queste ricompense, ma pare che presto ne verranno rivelati i dettagli. Intanto vi copio/incollo l’email che ho ricevuto personalmente:
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Ciao, Karat45

Grazie per aver acquistato Assassin’s Creed 2. Speriamo che tu ti stia divertendo con il nostro gioco!

Recentemente, i nostri server sono stati temporaneamente inaccessibili ad alcuni utenti, impedendo loro di giocare. Il nostro scopo è offrirti un’esperienza di gioco perfetta e ci scusiamo sinceramente se l’inconveniente ai server ti ha causato problemi.

Per ringraziarti della pazienza e comprensione dimostrata, ti offriremo ricompense di gioco aggiuntive. Ti contatteremo al più presto per fornirti tutti i dettagli. Nel frattempo, sappi che i nostri team stanno lavorando senza sosta per far sì che tu possa continuare a divertirti con Assassin’s Creed 2.

Grazie

Il team Ubisoft

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Intanto, per la cronaca, pare che il sistema di protezione non sia stato ancora violato e che tutti i crack pubblicati non permettano ancora di salvare il gioco e facciano incontrare diversi bug non presenti nella versione originale.