Armalyte

Sviluppato da S-A-S Designs | Distribuito da Binary Zone Interactive | Piattaforme: PC | Pubblicato Aprile 2010 (PC) | Sito ufficiale

Il remake commerciale di un vecchio sparatutto bidimensionale come Armalyte, una delle glorie massime del C64 (oggi si parlerebbe di titolo tripla A esclusivo) ha senso soltanto se lo si considera dal punto di vista di quella ristretta cerchia di appassionati ancora legatissimi alla macchina Commodore, per la quale continuano a cercare e ad acquistare software (sì, qualcosa viene ancora prodotto). La Psytronik Software (il cui logo è intenzionalmente ispirato a quello della vecchia Ocean) basa tutto il suo business sulla nostalgia (sul loro shop potete trovare moltissimo materiale relativo al C64, tra cui alcuni giochi molto recenti) e lo fa con un discreto successo, visto che è già da qualche anno sul mercato. Armalyte è il progetto più ambizioso della compagnia. Sviluppato da S-A-S Design, gruppo nato dalla fusione di alcuni dei più grandi talenti della scena indie specializzati in remake, tra i quali Trevor ‘Smila’ Storey, Armalyte è una copia fedele del titolo originale che viene venduta in una confezione celebrativa contenente diverso materiale extra (il making of del gioco, la demo “remix-e-load”, la versione per emulatori dell’Armalyte di Cyberdyne Systems del 1988 e altre cosette molto belline, dedicate solo ai retrogamer certificati).Per tutti quelli che non lo conoscono, diciamo che Armalyte è uno sparatutto a scrolling orizzontale diviso in otto livelli di difficoltà crescente (anche se il settimo non mi è mai sembrato così duro… come sono vecchio) che fondava molto del suo fascino sulle sue indubbie qualità tecniche. Non vi scandalizzate troppo per un’affermazione del genere, perché all’epoca ammirare la grafica di un gioco significava per prima cosa riconoscere le capacità dello sviluppatore, soprattutto su macchine ‘chiuse’ come il Commodore 64. Produrre certi effetti sullo schermo era una sfida e aiutava a spostare in avanti i limiti di un sistema. Oltretutto era una battaglia tra l’uomo e la macchina che non si giocava sulla quantità di soldi investiti su una singola produzione. Se si guarda alla softeca del Commodore 64 (ma anche dello Spectrum, dell’Amiga, dell’Amstrad e così via) è facile notare che i titoli dei suoi primi anni di vita sono molto diversi da quelli degli anni del crepuscolo e un Beyond the Forbidden Forest, che nel 1985 sembrava un miracolo, nel 1989, messo a confronto con, ad esempio, Retrograde, non lo sembrava più, pur essendo l’hardware rimasto identico. È per questo motivo che molti vecchi giocatori tendono a legarsi alla scena indie, ovvero cercano di ritrovare la dimensione intima dei videogiochi; quel senso di sfida ai limiti possibile soltanto dove c’è un legame diretto tra lo sviluppatore e il gioco, cioè dove lo sviluppatore è prima di tutto “autore” e non uno dei tanti che mette mano su una catena di montaggio che costruisce qualcosa che non gli appartiene e che, tra i fattori determinanti per la riuscita o meno di un progetto, vede sempre meno spesso messa in campo l’abilità del singolo.

Da questo punto di vista il remake di Armalyte, con tutti i nemici al loro posto, la grafica rifatta ma fedele all’originale, i livelli identici nella struttura, i boss dotati degli stessi schemi d’attacco di un tempo e così via, è un atto d’amore che va premiato. Oppure è semplicemente la splendida follia di un’epoca perennemente distratta dall’eterno futuro a cui è condannata.

Articolo già apparso su Babel 22

La rivincita del nerd

Avviso ai naviganti: soltanto per questa notizia il sito verrà trasformato in Gossip Ludica, dando così modo all’autore di associare le tag Spectrum e Sesso nello stesso post, cosa mai avvenuta nella storia dell’umanità.

Sir Clive Sinclair, il papà dello ZX Spectrum, alla veneranda età di 69 anni (ma guarda un po’) si è sposato con una lap dancer, Angie Bowness, che di anni ne ha 33. Si tratta di una storia d’amore appassionata iniziata nel 1995 in uno strip club (indovinate dei due chi si spogliava per primo), successivamente morta a causa del matrimonio di lei con un uomo d’affari e ripresa dopo il divorzio avvenuto nel 1998.

Sinclair la chiese in matrimonio già nel 2003, ma lei gli rispose che lui era troppo giovane (o era lei? Valle a capire le donne). Vabbé, alla fine ha accettato, anche perché così è potuta andare a vivere nell’appartamento di nonno Clive che dà su Trafalgar Square… Chissà le risate a pensare a quelli che ancora dibattono nell’eterna guerra tra C64 e Spectrum.

Fonte: Kotaku

Una collezione da mutuo bancario

Il collezionismo videoludico è una malattia. Ovviamente non parlo di quello simile al mio, che amo l’odore dei manuali e ho sempre acquistato una quantità industriale di videogiochi ordinandoli per bene, spesso ancor prima dell’uso, su preposti scaffali. E anche ora, nel guardare la copia giapponese di Chrono Trigger per Snes, da poco arrivatomi direttamente da Tokio, sono convinto di non essere affetto da manie ossessivo/compulsive incurabili. Poi, quasi a tradimento, arriva tra i feed di google reader un post di quelli vigliacchi; di quelli che: “vorrei essere ricco a schifo e cliccare su compralo subito“. Sto parlando di un qualcosa come 719 giochi, 194 box, 269 manuali e tutta una serie di parafernaglia non meglio specificata: la collezione di giochi completa per Super Nintendo.

Cosa costa portarsi a casa tutto ‘sto bendidio? Solo 14.999 dollari. E c’è da stare allegri, dato che l’asta precedente, partita da 19.999 dollari, è stata chiusa senza acquirenti. Per chiunque fosse interesssato, ritengo opportuno sottolineare che il venditore si scusa con l’utenza, visto che la collezione, mancante di 3 titoli (Mountain Bike Rally, Speed Racer e Donkey Kong Competition), non è effettivamente completa.

E no! –  dico io – Se non è completa non la voglio!

Quelli che, al contrario del sottoscritto, sono abituati ad accontentarsi, sappiano che il tempo utile per richiedere il fido bancario scadrà il 2 di maggio. Buona asta!

L’infinito mondo di Zelda

Credo che tutti possiamo convenire sul fatto che il mondo di Zelda è infinito: sono usciti molti episodi, e lo stesso episodio è stato riproposto su piattaforme diverse nell’arco degli anni. Orientarsi in questo mondo fantastico potrebbe essere complicato, ma una via d’uscita c’è!

www.zeldawiki.org

Dopo quasi un paio d’anni decido di riprendere The Legend of Zelda: The Minish Cap: è quasi finito, mancano solo tre boss, ma c’è una stanza del Tempio delle Gocce che non riesco a sbloccare; superato questo blocco, però, mi trovo in difficoltà perché non ho memoria dei nomi dei personaggi e dove si trovino.

Ed ecco che il suggerimento di M. A. mi torna alla mente: “guarda che c’è Zelda Wikise non ti ricordi qualcosa!Lo provo subito e mi salva la vita (si fa per dire).

Avevo bisogno di sapere se avevo già preso le famigerate Pinne di Zora ma dove si prendono? Come? Cosa devo fare?

Sorvolerei sul fatto che in una pagina dell’inventario erano visibili, come ho già detto parliamo di quasi due anni di allontanamento, ero un po’ arrugginita!.

Nella pagina principale di www.zeldawiki.org è possibile scegliere quale episodio ci interessa e da lì ricavare tutte le informazioni di cui si ha bisogno: storia, oggetti, boss, location, personaggi e così via.

Si può, però presentare un problema: la traduzione: alcuni nomi vengono tradotti, mentre altri vengono completamente stravolti e Zelda Wiki è in inglese, perciò se stiamo giocando in una versione tradotta, come nel mio caso in italiano, bisogna prima trovare il corrispettivo in inglese.

Anche qui Zelda Wiki ci viene in aiuto:

Divisa per categorie, troviamo la traduzione di tutti i nomi principali presenti nel gioco.

Attenzione però: non è un’opzione valida per tutti gli episodi; in altri casi per esempio, ho trovato la traduzione solo nella pagina in cui si parla dell’oggetto in questione, ma bisogna averlo già trovato. Questo problema può essere comunque risolto con una normale ricerca, oppure con la classica versione www.wikipedia.org.

Cliccando quindi sul link in inglese si apre una pagina dedicata all’oggetto in questione:

Si possono reperire moltissime informazioni: in quali episodi troviamo questo oggetto, con tanto di foto, dove e come può essere ottenuto episodio per episodio, descrizione e funzione dello stesso.

In pochi minuti sono riuscita a reperire le informazioni di cui avevo bisogno.

Inoltre c’è l’immancabile link per una guida o il walkthrough.

Ci tengo a precisare che è aggiornata continuamente dagli appassionati, quindi è in continua evoluzione (ma questo già si sa).