[E3] Project Dust (titolo provvisorio): Eric Chahi torna in gioco

All’E3 è stato svelato il nuovo progetto di Eric Chahi, autore di Another World (1991, conosciuto anche come Out of this World fuori dall’Europa) e di Heart of Darkness (1998). Si tratta di un titolo dal design originale in cui bisognerà salvare un intero popolo dalle catastrofi natuali che affliggono il pianeta (pare che una delle fonti d’ispirazione del gioca sia stata un’eruzione vulcanica a cui Chahi ha assistito in un viaggio compiuto nel 1999).

L’idea del gioco nasce nel 2005, dopo sette anni dall’ultimo titolo. Nel frattempo Chahi si era dedicato ad altre sue passioni, come la musica, i viaggi, la pittura e altro, allontanandosi dal mondo dei videogiochi. Dust, questo il titolo originale, venne proposto alla Ubisoft alla fine del 2006. Il publisher lo trovò interessante e originale. Chahi ha iniziato a lavorare per Ubisoft, negli studi di Montpellier, due anni fa. Al progetto lavoravano inizialmente soltanto tre persone, che presto sono diventate diciassette.

Il lavoro di Chahi è stato influenzato da diverse opere ed esperienze, tra le quali il film Koyaanisqatsi di Godfrey Reggio, le opere del pittore Zdzisław Beksinski e la pubblicazione Real-Time Fluid Dynamics for Games di Joe Stam

Leggiamo come Chahi stesso descrive la sua opera:

Project dust is the spiritual heir to Populous. The game is set in an extreme version of Planet Earth where nature unleashes her power in a much more violent way than what we are used to. Tsunamis, earthquakes, floods, wildfires, volcanic eruptions are what the days are made of for the people of Dust. In this kind of God game, users will play with powers to manipulate the world around them. Ground, water, lava, fire, plants and trees -model the world like a child playing sand castles on the beach. With such powers, players will help their people resist, expand and migrate so they can accomplish their quest to find a safe place.
(Trad. Project Dust è l’erede spirituale di Popolous. Il gioco è ambientato in una versione estremizzata del pianeta Terra, dove le catastrofi naturali sono molto più violente e potenti di quelle a cui siamo abituati. Tsunami, terremoti, alluvioni, incendi, eruzioni vulcaniche sono il pane quotidiano della popolazione di Dust. In questo tipo di God game, i giocatori hanno il potere di manipolare il mondo circostante. Terra, acqua, lava, fuoco e vegetazione varia; il mondo è modellabile come se fosse sabbia nelle mani di un bambino. Con poteri del genere, i giocatori dovranno aiutare la popolazione a sopravvivere, espandersi e migrare in modo da arrivare a trovare un luogo sicuro in cui vivere.)

Il gioco sarà disponibile per PlayStation Network, Xbox Live Arcade e PC (sulle piattaforma DD… ipotizzo che la principale sia Steam) nella primavera del 2011.

7 comments on “[E3] Project Dust (titolo provvisorio): Eric Chahi torna in gioco

  1. Ma il fatto che ci siano ispirazioni della trilogia di Qatsi viene da qualche fonte ufficiale o da ispirazione!?
    Fermo restando che le musiche di Philip Glass si abbinano bene all’aspetto visivo.

  2. Quando vedo qualcosa di non ovvio o di appeal non immediatamente commerciale, son sempre contento. Voglio vedere cosa ci propone Chahi.

  3. adesso ho una ragione per rimpiangere di non avere una 360.
    questo gioco lo avevo pensato io.

    ma beksinski che c’entra??

  4. Sinceramente speravo in un cinematic platform 🙁 Cmq sia gradito ritorno, c’è bisogno di gente come lui sono stufo di vedere videogames che si copiano e rincorrono, se c’ha messo almeno 1/100 delle sue capacità (ricordo che da ragazzino quest’uomo faceva del rotoscoping con mezzi di fortuna) sarà 1 capolavoro!

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