Il quinto Elder Scroll verrà presentato all’E3?


Sono in molti a pensarlo, soprattutto dopo aver scoperto che la Bethesda durante la manifestazione farà un annuncio a sorpresa di un titolo catalogato come “secret”. E se invece fosse il MMORPG di cui si vociferava anni fa e di cui sono sparite le tracce? E se avessero comprato i diritti di un’altra vecchia serie di GDR? E se invece l’annuncio a sorpresa riguardasse l’acquisto della società da parte dell’Anelli? Insomma, tutti a pensare al un Elder Scrolls V e nessuno che si preoccupi della fame nel mondo.

Comunque, le voci vanno accavallandosi e i videogiocatori di tutto il mondo stanno discutendo dell’argomento, dimostrando per l’ennesima volta di non avere molto da fare durante la giornata (porno a parte). Noi compresi, ovviamente.

Fonte: VG247

Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon

Sviluppato da Tri crescendo | Distribuito da Rising Star Games | Piattaforme: Wii | Pubblicato 2010 (Europa) | Sito ufficiale

Seto è un adolescente di quindici anni che vive in un mondo in rovina in cui la razza umana è quasi estinta (finalmente, verrebbe da dire). Tutte le opere dell’uomo sono ormai ruderi e la natura selvaggia va riappropriandosi del pianeta. Per scoprire cosa è successo a questo logoro globo fatto di terra impastata con l’acqua salata bisognerà andare avanti nell’avventura (non dura moltissimo). All’inizio le uniche cose che ci sono date di sapere è il vecchio che viveva con Seto è morto e che il fanciullino decide di partire alla ricerca di altri esseri viventi come lui, ma non prima di essere stato irriso da un’enorme testa fluttuante.

Culo vuole che appena uscito dalla sua vecchia casa incontri una ragazzetta mezza nuda triste e sola come lui, la quale scappa via appena lo vede (dargliela subito non fa molto Giappone), ma solo dopo aver cantato un po’. Purtroppo la fortuna di Seto finisce qui, visto che il pianeta è veramente in rovina come gli raccontava il vecchio e in giro ci sono solo creature che sarebbero felicissime di piantargli le zanne nel collo o di farlo partecipare a un reality show. Riuscirà il giovane a sopravvivere e a mettere ordine in questo mondo di lunatici?

Fragile Dreams: Farewell of the Moon inizia come un survival horror per poi diventare una specie di gioco di ruolo d’azione dal sistema di combattimento estremamente semplificato: sostanzialmente si tratta di impugnare un’arma e di premere il tasto attacco al momento giusto per evitare che sia il nemico a colpire; raccontato così sembra facile, ma Seto non è proprio il più resistente degli eroi e va al tappeto dopo mezza alitata di un mostro qualsiasi. Detta fuori dai denti, l’unico motivo interessante delle scene d’azione è la necessità di illuminare i nemici con una torcia elettrica per svelarne la presenza. Niente di originalissimo, ma almeno giustifica la pubblicazione del gioco su Wii invece che sull’ iTostpan.

Fortunatamente non si vive di solo combattimento e l’ultima opera di Tri Crescendo, gli stessi di Baten Kaitos ed Eternal Sonata, si gioca tutto il potenziale ludico sul livello meno amato e più commentato dai videogiocatori, ovvero quello della rappresentazione, di cui fa parte anche la narrazione. L’apprezzare o meno Fragile Dreams ruota intorno a quanto ci si lascia trasportare dallo scenario e dai personaggi. Si tratta, per riassumere, di un concentrato di cultura giapponese particolarmente ispirato che fa suoi diversi temi classici delle produzioni nipponiche, come l’amicizia e la solitudine.

Fortunatamente è “roba buona” e giocando ci si rende conto che il materiale, potenzialmente retorico e banale, viene maneggiato con una certa raffinatezza e non viene mai abbandonato sé stesso, pur permanendo la sensazione di fondo che alcune scelte potevano essere ben più radicali per dare un peso maggiore alla narrazione. Nonostante questo leggero sentire, rimane l’idea che è meglio avere pochi personaggi ben tratteggiati che molti in pessimo stato di salute.

Peccato che a oggi Fragile Dreams abbia venduto pochino, continuando la tradizione che vuole i titoli hardcore per Wii snobbati dai più. Peccato anche che in molti lo abbiano criticato lamentando alcune carenze tecniche che sono attribuibili più alle caratteristiche del Wii che non alla cattiva programmazione. Per quanto tempo ancora dovremo continuare a sopportare quelli che “la grafica non è tutto” che poi pontificano sulle texture di ogni gioco del Wii confrontandole con quelle della PS3 e della 360? Trovando l’argomento appassionante come una partita al calcio balilla in cui si gioca con le mie palle, auspico soltanto che i miei quattro lettori siano abbastanza maturi da aver compreso di dover andare oltre le scalettature e e gli effetti speciali per apprezzare veramente un videogioco. Oggi mi sento fortemente retorico (sarà il mal di testa).

Articolo già apparso su Babel 23

I classici del Megadrive su Steam

Undici classici della console 16 bit della Sega, il Megadrive/Genesis, sono stati resi disponibili su Steam (ovviamente girano sotto emulatore). Il prezzo è di 2,49€ per ogni gioco, tranne Sonic 3D Blast che ne costa 4,49 (un po’ troppo… anche perché non è sicuramente uno dei Sonic migliori) o di 29,39 per la raccolta completa, prezzo che altro non è se non la somma del prezzo dei singoli giochi (sai che convenienza). Alcuni sono decisamente validi, anche se il prezzo complessivo poteva essere più basso in modo da attirare più utenti, visto che si tratta di titoli di venti anni fa che sono facilmente giocabili tramite emulazione. Comunque fa sempre piacere giocare a Shinobi III o a Comix Zone, mentre devo dire che Ecco the Dolphin è invecchiato veramente male.

Ma bando alle ciance e vediamo quali sono gli undici titoli pubblicati sulla piattaforma DD di Valve, che è meglio:

Altered Beast
Comix Zone
Crack Down
Ecco the Dolphin
Gain Ground
Golden Axe
Shadow Dancer
Shinobi III: Return of the Ninja Master
Sonic 3D Blast
Space Harrier II
Vectorman

Strano messaggio dalla Aperture Science

Dear Subject Name Here,

Aperture Science is pleased to inform you that we have partnered with Valve to announce the gala CANCELLATION of the June 14 Portal 2 event at the Regal Theater. The event will be replaced by a surprise. And even though the cancellation of the event certainly counts as a surprise, we are pleased to further announce that the cancellation of the event is not THE surprise. However, per International treaties regarding the definition of the word “surprise”, of which both Aperture Science and Valve are signatories, the time, date and content of the actual surprise will only become available as you experience the surprise.

If you’d like to ask fruitless questions about the E3 Portal 2 surprise or, more fruitfully, schedule an appointment to attend a Portal 2 screening at the Valve booth during E3, please contact Valve’s Special Envoy to Surprises, Doug Lombardi.

Thank you for < >

PS: The surprising record scratch is also not the surprise.
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Che la sorpresa promessa sia l’annuncio dello scomparso Half-Life 2 Episode 3?

Bundle incredibile per PSPgo

Sony ha appena annunciato che a partire da metà Giugno, acquistando PSPgo, si otterranno ben 10 giochi gratuiti scaricabili dal Playstation Network. I titoli in questione non sono gli scarti della zia, ma dei prodotti di prima qualità tra i migliori usciti per la console portatile di Sony:

Titoli 1st Party
• Gran Turismo;
• MotorStorm Arctic Edge;
• LittleBigPlanet;
• WipEout Pure;
• Pursuit Force: Extreme Justice.

Titoli 3rd Party
• Mondiali FIFA Sudafrica 2010;
• Need For Speed: SHIFT;
• Avatar: il gioco;
• Gran Theft Auto Vice City Stories;
• Assassin’s Creed.

Mica ciufoli, verrebbe da dire. Probabilmente la mega promozione (il prezzo dell’offerta è di 249€, ovvero quello normale di una PSPgo) è dovuta all’insuccesso universale dell’ultima incarnazione della PSP, che ha venduto come un vibratore per topi, ed è un serio tentativo di rilanciarla. In effetti ci sto facendo un pensierino anche io… Non male veramente.