ArsLudicast 1: Giappone Contro Resto del Mondo

In questo numero: Giappone Contro Resto del Mondo.

C’è veramente così tanta crisi?

Cosa manca allo sviluppo giapponese?

Siamo di fronte ad una crisi industriale o a un semplice scontro di culture?

Che colpe hanno i videogiocatori?

Emanuele Colucci, Matteo Anelli, Simone Tagliaferri e il di nuovo ospite Alessandro Monopoli si interrogano, più alticci del solito, sullo scenario videoludico nipponico, rivangando titoli che un’opinione pubblica troppo polarizzata ha facilmente dimenticato. A condurre tutto il già celebre nonché dotato Vittorio Bonzi, che è così pro che nemmeno si presenta più.

Comunicazione di servizio: nonostante la cadenza quindicinale, ArsLudicast si concede un po’ di ferie. Ci risentiamo a partire dalla seconda metà di Agosto!

Se volete proporre qualche argomento di discussione oppure inviare un audiomessaggio potete farlo usando il nostro indirizzo E-Mail: arsludicast@arsludica.org.

Scaricate l’episodio:

Anteprima:

 

Scaletta:

  • 02:00 – Lo stato del mercato e dell’industria giapponese
  • 10:00 – È solo un problema industriale o è anche un problema sociale?
  • 15:00 – Il mercato è fatto di investitori e di acquirenti: siamo sicuri che solo i primi non amino l’innovazione e le novità?
  • 21:30 – Il contesto tecnologico dello sviluppo in Giappone: perché non si usano motori di sviluppo preesistenti?
  • 36:35Bayonetta e Demon’s Souls come tipico esempio delle differenze culturali tra Giappone ed occidente
  • 39:10Dead Rising rappresenta il next-gen gaming per eccellenza (e ha pochissimi imitatori)
  • 42:15Left 4 Dead e Dead Rising: due punti di vista differenti sullo stesso tema.
  • 46:20Yakuza, l’alternativa nipponica a GTA
  • 50:15 – Il problema del portare i videogiochi di massa giapponesi in occidente
  • 54:30 – Quello che da noi non arriva, hentai, avventure grafiche e le storie di vita vissuta del Monopoli
  • 57:30 – Conclusioni, Maelström-style.

Link utili:

26 comments on “ArsLudicast 1: Giappone Contro Resto del Mondo

  1. Aduunque! How are you ken?!! 😀

    Allora, come al solito avete parlato solo di videogiochi occidentali per pc!! 😛 Scherzo!!

    Davvero una puntata molto bella, secondo me vi siete dati da fare per migliorare certe cose nell’esposizione. Mitico Emanuele, spettacolo sentirlo parlare, non è che dobbiate avere tutti la stessa vivacità ma almeno uno così ci vuole! Una buona cosa è che nessuno ha rubato spazio a nessuno. Bonzi stavolta un pochino in secondo piano, ma rimane molto ben fatta la conduzione.
    Ok quindi, voglio ancora dire che vista la cadenza quindicinale (di cui si era all’oscuro finora, almeno non l’avevo letto da nessuna parte) le critiche precedenti che vi avevo fatto sono molto meno importanti.
    Piccoli errori audio stavolta (ad es. i “tagli” che ci sono si sentono troppo, comunque se si devono fare perché no), come strani disturbi, ma non sono molti, non è che si pretenda la perfezione.
    La sigla vera e propria deve ancora esserci (per carità era bello Dracula’s Castle in versione chitarra acustica, ma non è una sigla fatta su misura), io la inserirei.
    Bella lì, piach. ^_^

    PS: Ah, OVVIAMENTE Matteo Anelli non ha capito NULLA di Shenmue (o non se lo ricorda, come ammette lui stesso)… 😛

  2. Per la sigla, ho pensato di fare una musica famosa (in questo caso e’ “Vampire Hunter”, non Dracula’s castle) per ogni podcast, usando strumenti acustici. In questo modo posso spaziare su musiche vecchie e nuove senza troppi problemi, dando loro una interpretazione certamente fresca. Per il prossimo sono un po’ indeciso su una cosa vecchissima, una cosa misconosciuta, una cosa nuovissima e un paio di cose moderne e celeberrime.
    Vedro’ quando piazzo il microfono davanti alla chitarra 😀

  3. A me l’interpretazione usata per la sigla di questa puntata è piaciuta moltissimo! Vai Monops!
    Anche la scelta per la chiusura bella bella.
    Cmq, da quello che ho capito, entrambe cambieranno in ogni puntata.

  4. Ma guarda mi era venuto il dubbio che forse era vostro il pezzo, ma mi son detto: “naaah”.. COMPLIMENTI MONOPS!! Sei un FENOMENO!!!!! O_o

    Però una qualche voce che dice “Arludicast puntata numero etc” ci starebbe comunque.

  5. Mi unisco ai complimenti per la sigla, veramente godibile 🙂 E non è da tutti i podcast avere un virtuoso che ne fa una nuova ogni due settimane 😀 (poi Monops vendi l’album delle sigle su iTunes, eh? xD)

    So che “dall’interno” pare scontato, ma mi è piaciuta (anche) questa puntata 🙂

  6. Sembra che per complimentarsi con Monopoli per la sigla non ci sia più spazio… Mi ci infilo di striscio. Complimenti. Quando l’ho ascoltata ho pensato “ma dove l’hanno preso un professionista che ha suonato aggratis?”. Viva.

  7. Il pezzo alla fine del podcast è Silver Sword, dalla colonna sonora di The Witcher.

    Il nome dell’autore ve lo posto da casa perché è improponibile ricordarselo a memoria!  😛

  8. A fine registrazione io ero un po’ scontento perché siamo stati tutti molto indisciplinati, abbiamo fatto un sacco di interruzioni e via discorrendo. Io poi ero stanchissimo e un po’ deconcentrato.

    Dopo aver fatto tutti i taglia e cuci invece mi sono ricreduto (sono venuti una cacchina ma in certi punti non era proprio possibile fare di meglio…).

    Nota mentale: non far bere Karat prima della registrazione. Per dieci minuti ha cercato di autocitarsi con scarsissimi risultati 🙂

  9. A me è piaciuto che in alcuni casi avete tentato di contestualizzare i giochi o comunque avete cercato di dare delle spiegazioni (ad es. per framework, anche se Monopoli non si è limitato a una definizione ma in pratica ha spiegato di tutto e di più.. XD).

  10. Piccola polemica:a storia del discorso delle copie vendute che fa simone(mi sembra)e’ una vaccata. perche’ un titolo tripla A vale quanto un cd di un cantante famoso(anzi mooolto famoso)o un fumetto marvel a livello di spiderman o xmen e in entrambi questi casi se si vendono 300mila copie viene considerato un insuccesso.Cito come esempio Christina Aguilera,che e’ stata licenziata dalla sua casa discografica perche’ l’ultimo cd ha venduto proprio solo 300mila copie(no,non sono fan di Christina Aguilera).
    Per il resto il podcast mi e’ sembrato veramente interessante,anche piu’ del nr 0,a parte forse la parte sui Framework,che ho trovato alquanto fuori discorso e un po’ troppo tecnica.
    Ps,Emanuele si sente veramente male…
    P.p.s.:Spell with us L E F T F O R D E A D
    P.p.s. Io sono FAN di MATTEO!

  11. Mah… emacchio si sente bene, dovrei riascoltarlo per capire cosa non andava… a me è sembrato molto ascoltabile. Inoltre mi è piaciuto che numerose volte ha nominato personaggi dell’industria videoludica, così si agisce!

  12. Decisamente meglio la seconda!! Dai anche la prima non era andata male …. Ma questo secondo podcast è decisamente ottimo. Molto interessante l’argomento, non essendo un cultore delle produzioni nipponiche ho trovato però spunti interessanti che approfondirò quanto prima. Conduzione ottima , qualche problemino audio qua e la ma nulla di rilevante. Molto belle le scelte musicali. Continuate cosi!!

    p.s. io pure sono FAN di Matteo 😛 (ottimi i suoi spunti romaneschi, siamo passati dal ‘te appiccica al muro del primo episodio, al ‘ te pia a pizze’ del secondo , vai cosi alla terza come minimo ‘je parti de capoccia’ !!!)

  13. Da iTunes continua a funzionare, quindi per ora avete una soluzione mentre indaghiamo perché Apple rende difficilissime anche le cose più semplici 🙂

  14. io l’avevo scaricato senza problemi in realtà, ma sotto wifi, perchè su 3g i file superiori a 20 mb non possono essere scaricati …

  15. Ascoltato e piaciuto.
    Molto interessante questa voce fuori dal coro sullo stato del Giappone.
    Matteo sto per diventare tuo fan dopo la critica a Shen Mue, sei uno dei pochi che ha il coraggio di dirlo: innovativo sotto molto aspetti ma noioso troppo spesso (come Super Mario 64 ma se lo dici in pubblico finisci al rogo)

  16. Ma per piacere… Yakuza meno noioso di Shenmue? Yakuza ha cutscene cinematografiche “staccate” dal gioco, alla vecchia maniera, Shenmue dava l’impressione di essere un tutt’uno, uno dei tanti punti per contraddire la superficialità di certe considerazioni che adessano sembrano pure “coraggiose”, mammamia cosa devo sentire. Se ti annoi a SUper Mario 64.. e vabbé non so che farci.
    Comunque sia nel podcast che qua le critiche sono sostenute da considerazioni deboli o inesistenti. Certo, se ne può parlare, ma forse qui non è il caso. :X

  17. Simpatico ed interessante il podcast, anche se a sentire Lamb-O sembra di ascoltare una di quelle trasmissioni politiche del Lunedì sera su TNE o Antenna 3. o_O

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