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Mafia II – Impressioni e immagini dalla demo

La demo è disponibile per PS3, Xbox 360 e PC. La versione provata è quella PC


Mafia II ha una pesante eredità con cui vedersela, ovvero quella dello stupefacente predecessore (beh, la versione PC di Mafia è un capolavoro; quella per Xbox e PS2 proprio no) che per alcuni è ancora oggi il miglior titolo free roaming che sia stato realizzato (nonostante i bug). A differenza dei GTA, almeno dei primi tre, Mafia aveva una trama ben scritta e ogni missione era il tassello di un universo narrativo più complesso che si ispirava, senza troppi misteri, ai film sulla criminalità di Coppola e Scorsese. Qualcuno si lamentò della mancanza degli extra da supermercato, ovvero i salti, la collezione di oggetti nascosti nella mappa o le sottomissioni-paccottiglia che allungavano il brodo dei GTA. In effetti viene da chiedersi perché Mafia non venga mai citato tra i titoli narrativamente più riusciti della storia dei videogiochi…

Ma lasciamo perdere le questioni riguardanti il primo capitolo e veniamo alla demo del secondo, rilasciata poche ore fa dalla Rockstar. Va subito detto che si tratta di un episodio a se stante che, a quanto pare, non comparirà nel gioco finale, quindi non è lecito trarne delle conclusioni sul versante narrativo, anche se offre degli spunti interessanti come la citazione di fatti storici reali che fanno da sfondo al background del protagonista, proveniente dall’Italia fascista.

La demo è divisa in due parti: è possibile esplorare una sezione della città per dieci minuti, oppure è possibile seguire le indicazioni che fanno raggiungere la locazione della missione. La sezione free roaming mostra un buon livello di dettaglio e, questo inerentemente alla versione PC, una buona fluidità (a differenza di GTA IV) anche impostando un livello di dettaglio superiore a quello consigliato.

Complessivamente la città appare viva e molto dinamica, piena di gente e con una buona coerenza nello scenario. Ho provato a compiere qualche crimine per vedere le reazioni della polizia, ma evidentemente per la demo gli sviluppatori hanno scelto di tenere un profilo basso visto che gli inseguimenti sono sempre durati poco e le forze dell’ordine non hanno mai rappresentato una vera minaccia. Insomma, l’idea è quella di farsi un giretto in città in tutta tranquillità… una specie di gita turistica di dieci minuti per ammirare i paesaggi e i modelli tridimensionali.

Arriviamo all’unica missione provabile, nella quale bisogna tendere un’imboscata a un certo personaggio insieme ad altri due membri della famiglia mafiosa che ha accolto il protagonista tra le sua fila. L’imboscata non riesce e ne nasce un inseguimento a piedi in una distilleria illegale. Ovviamente le sparatorie non mancano. Catturato il fuggitivo, uno dei tre protagonisti viene ferito e bisogna riuscire a caricarlo in macchina partendo alla ricerca di un medico connivente. Purtroppo un posto di blocco della polizia metterà fine alla missione e alla demo.

La missione si conclude in poco meno di quindici minuti, ma permette di saggiare il sistema di controllo e quello di combattimento, che sembra molto migliore di quello di GTA IV (non che ci volesse molto). L’unico neo che ho trovato, in un quadro complessivamente positivo, è l’energia alla Halo, ovvero, dopo aver subito qualche ferita, basta mettersi dietro a una copertura e aspettare un po’ per vedere magicamente l’energia tornare al massimo. Qualcuno lo considera più realistico dei medikit sparsi per le mappe, ma personalmente lo trovo una specie di cheat legalizzato. Dettagli.

About Simone "Karat45" Tagliaferri

Nacqui, e già questo è un miracolo, vista la mole. Da piccolo ero restio al cibo, poi ho smesso (di essere restio). Appassionato di videogiochi sin dalla più tenera età, in cui un Frogger casalingo mi rubò l'anima, sono cresciuto a pane e 8 bit, poi 16 bit, poi 32 bit, poi 64 bit e infine un numero indeterimnato di bit che mi hanno fatto salire il colesterolo ma anche fatto scoprire un sacco di mondi eccezionali (ad esempio quello di Samantha Fox). Ad oggi sono tormentato da una domanda: ci sono più carboidrati in una fetta di pane o in New Super Mario Bros.? Non ci dormo la notte. Ma forse è colpa del caldo (se leggete questo profilo d'inverno sappiate che è stato scritto a fine Giugno). Ho fondato, insieme agli altri tizi presenti in questa pagina, Ars Ludica sperando di poterlo riempire di pornazzi. Ho capito troppo tardi che doveva essere un blog sulla cultura dei videogiochi scritto da sfigati. È l'essere evidentemente sfigato che non mi ha permesso di tirarmi indietro. Così eccoci qua.

12 comments on “Mafia II – Impressioni e immagini dalla demo

  1. “Ma lasciamo perdere le questioni riguardanti il primo capitolo e veniamo alla demo del secondo, rilasciata poche ore fa dalla Rockstar” 
    non è Rockstar, ti sei sbagliato.
    Messa subito in download la demo, sta cosa dell’energia che si recupera stando riparati lo pone già tra i titoli da comprare, vediamo se approfitto dell’offerta di steam e recupero anche il primo oppure aspetto gli sconti

  2. ??? ti compreresti ogni titolo in cui recuperi hp stando riparato??? allora dovresti comprarti l’intero scaffale dei giochi usciti negli ultimi 5,6 anni! o almeno quello degli sparatutto

  3. mxa wrote:

    ??? ti compreresti ogni titolo in cui recuperi hp stando riparato??? allora dovresti comprarti l’intero scaffale dei giochi usciti negli ultimi 5,6 anni! o almeno quello degli sparatutto

    beh no, ho un gusto estetico pure io. Però ho notato che è una feature che mi è basilare per farmi piacere molto un gioco

  4. “Mafia aveva una trama ben scritta e ogni missione era il tassello di un universo narrativo più complesso che si ispirava, senza troppi misteri, ai film sulla criminalità di Coppola e Scorsese.”

    “In effetti viene da chiedersi perché Mafia non venga mai citato tra i titoli narrativamente più riusciti della storia dei videogiochi…”

    Per quanto possa valere, non sono d’accordo con il tuo entusiasmo nei confronti del primo episodio di Mafia. A differenza di “Quei bravi ragazzi” (che, come hai sottolineato anche tu, è forse la principale fonte d’ispirazione di questo videogioco) il titolo in questione vira verso un ridicolo finale moralistico in cui gli autori si sentono in dovere di mettere in chiaro che: “ragazzi, il crimine non paga, quindi rigate dritto”. Siamo purtroppo lontanissimi da quell’amara, quasi beffarda, ma, in fondo, dolorosa amoralità del finale del bel film di Scorsese. Penso che chiunque abbia visto quel film e finito Mafia non possa non notare la mancanza di coraggio e l’ipocrisia degli autori di Mafia. Comunque i gusti sono gusti e se per voi Mafia è uno dei “titoli narrativamente più riusciti della storia dei videogiochi” vuol dire che io di videogiochi non c’ho mai capito nulla… e probabilmente è così :)

  5. Condivido la critica al moralismo finale, ma rimane il fatto che nonostante i difetti, narrativamente Mafia è un gioco riuscito se lo si confronta con la maggior parte degli altri videogiochi.

  6. Brumaio dire che mafia non è stato un titolo riuscito dal lato narrativo è una bestemmia, io sono dal 2002 che attendo con impazienza il seguito appunto perchè il primo è stato un capolavoro, sembrava di far parte della storia e nessun’altro titolo fin’ora ha trasmesso le emozioni che il primo mafia ha saputo dare…

  7. Ragazzi non voglio dire che narrativamente Mafia faccia schifo e, come dice Simone, non c’è dubbio che sia superiore rispetto a ciò che solitamente ci propongono la maggior parte dei videogames. Volevo sol far notare che da un gioco che pretende d’essere un capolavoro non vorrei trovare furbate moralistiche d’una ipocrisia disarmante che mandano in pezzi tutte le (buone) premesse narrative del gioco. Spero che questa volta gli autori di questo nuovo capitolo di Mafia riescano a raccontare una storia interessante, con personaggi ben costruiti, senza ricorrere al moralismo spicciolo e restituendoci una visione coerente e coraggiosa del mondo del crimine.

  8. Vero che il finale colpisce sotto la cintura (quando invece vorrebbe puntare allo stomaco) ma personalmente ho comunque apprezzato il tentativo di fornire una chiusura completa e definitiva alle vicende di Tommy Angelo. Di quella meravigliosa esperienza di gioco ricordo soprattutto la cura per i dettagli riposti nella ricostruzione storica, l’architettura e gli elementi di contorno erano riusciti perchè parte del gioco, così come i personaggi sembravano tridimensionali e autentici grazie a dialoghi maturi e consapevoli del periodo. Penso poi all’intuizione sulla necessità di fare benzina e fermarsi ai semafori (confermati anche nel sequel?), immersività che risulterebbe disfunzionale se posta all’interno delle strutture cittadine dei GTA. La magia di Mafia era rappresentata soprattutto dal fascino dei lenti spostamenti. Oltre a missioni mai fuori posto, talvolta dal crescendo epocale. Mi sovviene quella che dalla città sconfinava nella campagna, con tempistiche impeccabili e ineguagliato susseguirsi di colpi di scena. Inoltre aveva il pregio di avere pochi personaggi ma tutti ben caratterizzati, si finiva con l’instaurare un simpatetismo fra caratteri e giocatore non banale. Che ancora (soprattutto?) oggi avrebbe molto da insegnare.

  9. Mafia aveva una delle ultime missioni più belle che io ricordi e tutta una serie di momenti in gioco che rendevano bene l’idea della guerra interiore vissuta da Tommy Angelo prima di decidere di cambiare vita. continuo a chiedermi come mai non venga mai citati tra i titoli più riusciti a livello narrativo, visto che i punti di riferimento sono spesso delle fetecchie immonde.

  10. a me dispiace un po’ che sto gioco stia venendo massacrato in giro per i forum, a causa della cattiva conversione per console, e per una demo striminzita per paura di mostrare il gioco, addirittura fatta ad hoc e non presa dal gioco. 

    Sono d’accordissimo sullo scudo, io sono di parere contrario all’amico di cui sopra, soprattutto per gli fps. Se ci sono medkit da raccogliere in giro anziché lo scudo, parte già con un +1 

  11. Il primo Mafia è una perla assoluta della storia del videogioco.
    Unica pecca forse era la totale inutilità della modalità “Fatti un giro”, visto che la città difettava parecchio in elementi di interazione e non proponeva nessuno spunto che ne giustificasse l’esistenza oltre la mera esplorazione (non sempre straordinaria viste le condizioni meteo e orarie non dinamiche).

    Riguardo al finale mi sento di dire che si tratta di una scelta che non mi turba oltremodo, non è “il crimine non paga” ma più che altro “il crimine non dimentica” visto che il protagonista muore per mano di mafiosi, non su una sedia elettrica.
    A fronte di ore di gioco supportate ottimamente da una narrazione e da una sceneggiatura perfetta, criticare l’epilogo mi sembra davvero cercare … di rompere le scatole (il pelo nell’uovo mi sembra sempre una metafora inadatta).

  12. Da quel poco che lascia trasparire la demo, ho capito che il sistema di copertura è migliore rispetto a quello di GTA IV e che la fisica delle automobili è più semplice da padroneggiare (risultando comunque divertente). In più i fucili hanno una potenza di fuoco devastante.

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