Intervista ad Alessandro Cardinali

Chi c’è nelle segrete stanze di una casa editrice che si occupa di pubblicazioni sui videogiochi? Chi cura i tomi che arrivano nelle librerie e nei negozi specializzati? Siamo andati a intervistare Alessandro Cardinali, coordinatore di produzione delle edizioni Multiplayer.it, per scoprire come si lavorano prodotti come guide ufficiali o libri tratti dai videogiochi. Ne è uscita fuori una chiacchierata davvero interessante.
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Ars Ludica: Ciao Alessandro, presentati ai nostri lettori descrivendo il tipo di attività che svolgi.

Alessandro Cardinali: Ciao Simone e salve a tutti i lettori, io sono coordinatore di produzione in Multiplayer.it Edizioni e di fatto mi occupo della pubblicazione delle nostre Guide Strategiche Ufficiali e dei romanzi ufficiali delle più famose serie di videogiochi – e da poco anche delle più note serie TV. In realtà, seguo tutto il processo dall’acquisizione dei materiali da parte dei nostri partner d’Oltreoceano fino all’uscita sugli scaffali delle librerie italiane. In più, mi sono occupato anche della pubblicazione in Italia delle avventure grafiche per PC A Vampyre Story e Machinarium, che hanno riscosso un ottimo successo di pubblico.

AL: Cosa significa, in termini pratici, adattare una guida ufficiale di un videogioco per il mercato italiano?

AC: Pubblicare in Italia Guide Strategiche Ufficiali significa dare risposta alle esigenze di un pubblico affezionato e qualificato, in espansione ed esigente circa la qualità del prodotto. Praticamente, si tratta di acquisire i materiali dai nostri partner statunitensi (che, per l’ampiezza del mercato, in genere hanno un catalogo superiore al nostro), procedere alla traduzione e all’impaginazione, ricontrollare i file, andare in approvazione e infine in stampa. Sono tutte operazioni che pur delicate devono essere svolte in un arco temporale piuttosto ristretto – in genere, tutto deve essere concluso entro un mese, compresa la stampa – e in mezzo alle difficoltà legate al fatto che anche le case editrici americane hanno gli stessi obblighi rispetto ai licensor. Insomma, quando tutto funziona bene usciamo nel dayone con un ottimo prodotto, altrimenti il rischio di uscire in ritardo rispetto al gioco si fa concreto, pur contro la nostra volontà.

AL: Ricevete supporto da parte degli editori internazionali? E da parte dei publisher dei videogiochi?

AC: Sì, il loro supporto è fondamentale per le nostre produzioni e le nostre tempistiche: ovviamente questo può concretizzarsi al meglio quando anche loro sono più “tranquilli” – se invece tentiamo di lavorare “parallelamente” a loro le cose si fanno un po’ più difficili, perché anche i nostri partner sono concentrati sui loro libri.

AL: Quali sono le case che pretendono di più?

AC: Sia Primagames che Bradygames sono molto attente alla qualità, se devo dire con Bradygames c’è qualche problema in più in approvazione – anche perché i licensor con cui hanno a che fare – vedi Rockstar o Square Enyx – sono molto “duri”.

AL: Parliamo invece dei libri. Sono differenti da lavorare rispetto alle guide? Richiedono più o meno lavoro?

AC: I romanzi in genere hanno il vantaggio di poter essere pubblicati in tempi più lunghi e decisi da noi, piuttosto che obbligati dall’uscita del gioco, anche se è vero che hanno dei passaggi diversi – in genere facciamo una revisione e una rilettura da soggetti diversi, dopo la traduzione e prima dell’impaginazione. Cerchiamo sempre di avere un buon standard qualitativo, perché i diritti che trattiamo sono di assoluta importanza nel genere.

AL: Quali sono le opere che vi hanno dato più soddisfazione (in diversi termini, non necessariamente economici)?

AC: Sicuramente le due saghe di Halo sono state un nostro brand molto riuscito, tanto che dopo 4 ristampe siamo arrivati alla pubblicazione in edizione hardcover del nostro primo romanzo, Halo: La Caduta di Reach, e abbiamo prodotto un’opera graficamente e stilisticamente fondamentale per gli appassionati come Halo: Encyclopedia. Peraltro, come non citare anche Metro 2033: lì per la prima volta ci siamo misurati con un romanzo dal quale era in lavorazione il videogioco, mentre in genere il percorso è inverso, prima il videogioco e poi il libro – per di più per la prima volta abbiamo scelto la via del cartonato, un modello apprezzato dai rivenditori e dai lettori… Oppure la pubblicazione del GUINNESS WORLD RECORDS 2010: VIDEOGIOCHI, il segno che stiamo lavorando nella direzione giusta e che siamo considerati affidabili dai nostri partner, tanto che da poterci misurare con un lavoro così prestigioso… Insomma, pubblicare un romanzo dà sempre stimoli nuovi e soddisfazioni particolari.

AL: Come ha reagito il mercato italiano alla pubblicazione di questi titoli? C’è stato interesse tra le librerie tradizionali, oppure vengono ancora guardati con una certa sufficienza dai “non-videogiocatori”?

AC: Piuttosto bene nel complesso, siamo nelle catene di librerie e in quelle di videogiochi, nelle librerie specializzate e nelle generaliste, nella grande distribuzione organizzata e nel piccolo punto vendita. Abbiamo un pubblico fedele e appassionato ai brand che pubblichiamo, e la capacità di diversificare il nostro catalogo è un vantaggio per farci conoscere da più persone – anche la breccia aperta nel mondo delle serie – TV ci ha reso più facile raggiungere questo obiettivo. In generale, c’è da dire che i nostri romanzi sono ben accolti da un pubblico abbastanza vasto e fatto soprattutto ma non solo di appassionati – ci sono anche i curiosi, che comunque conoscono alcuni brand e hanno voglia di leggere e approfondire la storia.

AL: Quali sono i titoli che vengono recepiti meglio dal mercato? Per fare un esempio, tra un Master of Doom (saggio) e un romanzo di Halo, quale ha più possibilità di fare breccia?

AC: Sicuramente un romanzo di Halo, ma non c’è dubbio che alcuni titoli della nostra serie di Cultura Videoludica hanno attirato l’interesse dei lettori. Penso soprattutto alle ristampe fatte per Pagati per Giocare, che in riferimento agli USA (ma, si sa, gli esempi sono esportabili, fatte le dovute proporzioni) spiega come lavorare nel mondo dei videogiochi – un universo in genere percepito erroneamente come di solo divertimento… Oppure a quella di Power Up, un saggio su come la cultura giapponese ha influenzato il sapere popolare – videoludico e non solo – di tutto il mondo…

AL: Ci sono alcuni libri che avreste voluto pubblicare ma dei quali, per qualche motivo che se vuoi ci puoi illustrare, non siete riusciti ad ottenere i diritti?

AC: Sì, senza far nomi confermo che al nostro catalogo mancano delle serie e dei libri che avremmo voluto avere – d’altra parte, l’aver di fatto importato con successo un genere letterario ha attirato anche l’attenzione di qualche casa editrice più grande di noi, diventata concorrente. Comunque, c’è la soddisfazione di aver sempre saputo scegliere romanzi qualitativamente belli e di richiamo, al giusto valore – di questo va dato merito al nostro Editore.

AL: I publisher collaborano sempre? Quali sono i publisher più disponibili? Quali quelli più rigidi o più chiusi?

AC: I publisher collaborano sempre, non ci sono particolari problemi se non con qualche licensor che, o troppo grande come struttura o talvolta un po’ “distratto”, ritarda qualche approvazione, ma nulla più.

AL: Puoi dirci che progetti avete per il futuro? Quali titoli pensate di adattare per il mercato italiano (romanzi, saggi, guide)?

AC: Come guide, è appena uscita quella di Halo: Reach e sta completando la lavorazione Dead Rising 2, poi verranno Medal of Honor (sia guida ufficiale che Collector’s Edition), Fallout New Vegas (di questa acquisteremo direttamente le versioni tradotte dagli USA, sia della guida ufficiale che della Collector’s Edition), Fable III; Call of Duty: Black Ops e World of Warcraft: Cataclysm (che distribuiremo solamente, non produrremo). Per i romanzi, invece, la release è ancora piuttosto ampia: dopo EVE: The Empyrean Age e Il Segreto dei Cyloni, secondo volume della serie Battlestar Galactica, arriveranno Dead Space: Martyr in hardcover (un libro che consiglio), due uscite di Resident Evil (Caliban Cove e City of the Dead), la terza di DOOM (The Infernal Sky), e poi tre chicche assolute: Star Wars: Il Potere della Forza, il terzo libro della serie di Mass Effect (Retribution) e il terzo della serie Gears of War (Anvil Gate). Insomma, ci stiamo preparando bene agli appuntamenti di fine anno!

Il sito di Multiplayer.it Edizioni

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