Le statistiche dello spyware EA in Mass Effect 2

Pochi di voi ci avranno fatto caso ma Mass Effect 2, come Dragon Age, comprendeva con uno spyware (un’idea di EA) in grado di profilare le modalità d’uso dell’utente. Il “servizio” poteva essere disattivato dalle opzioni e su Dragon Age per PS3 aggravava non poco i già fastidiosi problemi di stuttering. Dei dati di Dragon Age nessuno ha mai rivelato nulla, mentre per Mass Effect 2 alcune informazioni sono state divulgati da IGN. Eccole:

Cliccate per ingrandire

Rispetto a chi se l’è giocato oltre 20 volte!

Amarezza per quel 50% di persone che non ha nemmeno finito il gioco. Evidentemente le “migliorie” non hanno solo impattato le vendite ma anche il gradimento degli utenti.

Outcast – reportage dalla Game Developers Conference Europe 2010

Giopep ha iniziato a eliminare i suoi collaborati. Sono rimasti in due, ma il ridanciano Fotone non sa che il prossimo sull’elenco è lui. Comunque, in questa nuova outcastata si parla di GDC 2010 e di David Cage e degli 1 di Destructoid e di reportage logorroici. Come perdersela? Scaricate, infedeli!
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Immagine

Un reportage dalla Game Developers Conference Europe 2010, con qualche accenno alla Gamescom e un po’ di divagazioni a caso nel finale. Realizzato in due e mezzo, con calma e sottovoce. Dedicato a chi apprezza i contenuti. Non che qua ce ne siano, ma noi glie lo dedichiamo lo stesso.

Il sito (su cui ci potete ascoltare in streaming e trovare tante informazioni INTERESSANTISSIME), sta qua.

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L’MP3 dell’episodio si scarica qua.

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ArsLudicast 3: Passione Passato

Debutta la prima rubrica aperiodica di ArsLudicast: Passione Passato. La rubrica sarà interamente dedicata al retrogaming e la sua grafica non potrà mai essere superata!

In questa puntata Emanuele Colucci, Alessandro Monopoli e Matteo Anelli, guidati da Vittorio Bonzi, intrattengono Mario Morandi che oltre a partecipare al podcast ci darà delle anticipazioni anche sul nuovo Radiogame.

Tutti faranno un tuffo nel passato e cercheranno di spiegare la significatività ed il valore storico-culturale di Super Mario Bros, Alien Breed, Super Metroid e Fatal Frame 2, per finire con le loro rimembranze su Pac-Man. Tutti… Diciamo che alcuni ci riusciranno meglio ed altri peggio.

Inoltre c’è una sorpresona che scoprirete solo ascoltando!

Come al solito se volete condividere con noi le vostre impressioni fatelo nei commenti qui sotto. Se avete proposte per temi, volete candidarvi come ospiti o intendete avere una notte di fuoco con Vittorio, potete scriverci ad arsludicast@arsludica.org.

Comunicazione Importante

Passione Passato ha il supporto di Good Old Games, un servizio che offre giochi vintage e retro (diciamo dal 1985 al 2003) resi compatibili con i sistemi operativi moderni. I giochi hanno prezzi molto contenuti e sono pieni zeppi di extra e bonus (impagabili le colonne sonore). Se volete supportarci potete aprire un nuovo account su GOG (anche se ne avete già uno) cliccando sul badge in questa pagina e registrandovi sul sito. Ogni acquisto che farete con quell’account farà una piccola donazione ad Ars Ludica. GOG ha parecchi titoli ormai introvabili o semplicemente rari, se siete dei veri appassionati gradirete molto.

I più attenti avranno già notato nel nostro forum che ci sono anche altre iniziative di supporto in fase di sperimentazione.

Scaricate l’episodio:

Anteprima:

 

Scaletta:

  • 03:00 – Mario Morandi parla di Super Mario Bros.
  • 10:50 – Super Metroid
  • 18:50 – Alien Breed
  • 31:25 – Fatal Frame 2
  • 41:00 – Pac-Man

Brano in Apertura:
Monty on the Run Theme, arrangiato ed eseguito da Alessandro Monopoli

Brano in Chiusura:
Rebirth (Guild Wars), di Jeremy Soule


Chime

Prodotto da OneBigGame | Sviluppato da Zoë Mode | Piattaforme PC, Xbox 360 | Rilasciato: 6 Settembre 2010 (versione PC)

[caption id=”attachment_13299″ align=”aligncenter” width=”624″ caption=”Sigh, è quasi finito il tempo.”Chime versione PC[/caption

La versione testata è quella PC

Chime è un puzzle game dalla semplicità concettuale lodevole, nonostante sia accompagnata da una esecuzione formalmente perfetta. Già visto su Xbox 360 (Febbraio 2010), esce ora in edizione PC legato, come la versione precedente, alle iniziative di beneficenza di OneBigGame, di cui vi invito a visitare il sito ufficiale per saperne di più.

Lo scopo del gioco è costruire dei quadrilateri dalle dimensioni minime di 3×3 tessere (non conta la quantità di tessere, ma la dimensione di ogni lato), con delle figure geometriche che ricordano molto quelle di Tetris (anche so sono formate da cinque tessere invece che da quattro), su una griglia che occupa tutto lo schermo. Ogni tessera riempita aumenta la percentuale di avanzamento della canzone di sottofondo legata al livello (ce ne sono sei in totale). L’obiettivo finale è riempire una certa percentuale della griglia per avere accesso alla canzone successiva.

Chime è un gioco semplicemente splendido. Venduto a un prezzo bassissimo (3,99€… cifra irrisoria che mi risparmia dal dover scrivere di volere più canzoni o modalità), offre un gameplay immediato che causa vera e propria dipendenza. Questo puzzle game vive della fascinazione estetica che riesce a produrre sul giocatore, grazie a un miscuglio perfetto tra grafica psichedelica e capacità di giocare con la musica. L’essenza di Chime è fluida e, pur richiamando altri titoli simili, riesce a staccarsi dalla media grazie alla sua rigorosità nel non cercare mai l’eccesso. A ogni partita incombe la sindrome “ancora una e poi smetto” che caratterizza solo i titoli migliori.

[caption id=”attachment_13298″ align=”aligncenter” width=”624″ caption=”Troppo caos con le tessere!”Chime versione PC[/caption

È possibile giocare in due modalità: una a tempo, con partite di tre, sei e nove minuti; l’altra libera, con cui sbizzarrirsi a completare le canzoni nel minor tempo possibile. Ovviamente la semplicità non deve ingannare: un conto è riuscire a giocare, un altro è diventare veramente bravi. In Chime, essere bravi significa riuscire a creare quadrilateri sempre più grandi per accumulare enormi quantità di punti. Ogni volta che si è completata una figura, al suo interno appare un timer che indica il tempo a disposizione per cercare di allargarla. Finito il tempo, il quadrilatero si fissa diventando solido, per poi essere distrutto dalla musica e rendere il suo spazio di nuovo occupabile dalle tessere. I giocatori più abili, quindi, sono quelli che riescono a capire come meglio attaccare i pezzi e, soprattutto, come pianificare la disposizione delle tessere in modo da realizzare quadrilateri giganti (ogni canzone ha il suo set di figure).

La versione PC si caratterizza per la presenza di una canzone in più rispetto alla versione Xbox 360: si tratta di Still Alive di Jonathan Coulton, la canzone finale di Portal. È possibile caricare online i propri punteggi e sono stati inclusi gli obiettivi Steam, ormai la versione PC degli Obiettivi per Xbox 360 e dei Trofei per PS3.

Commento: Chime è un piccolo gioiello che, per il prezzo che costa, sarebbe veramente un delitto lasciarsi scappare. Geniale nella sua semplicità, è un’esperienza che vale la pena di vivere, sia a livello ludico che estetico.

https://www.youtube.com/watch?v=qA3x4VaeknQ